Squadra che vince non si cambia, dicevano. Torniamo indietro nel tempo, alla stagione 2007-2008. L’AC Milan aveva appena vinto la sua settima Champions e la Supercoppa Europea, e a dicembre avrebbe vinto il Mondiale per Club. Nel Milan la coppia centrale era Nesta-Maldini e non Mexes-Zapata, c’erano Pirlo-Gattuso-Ambrosini-Seedorf ancora in buone condizioni fisiche, c’erano Kakà e Inzaghi. Vi chiederete: cosa c’entra con il Milan attuale?

L’unico nesso sono i risultati della prima parte di stagione. Una crisi senza fine, iniziata fin dalla 2° giornata. Dopo una roboante vittoria all’esordio per 0-3 in casa del Genoa, comincia una lunghissima serie di pareggi e sconfitte, tra cui una sconfitta 0-1 casalinga con l’Empoli, intervallata da qualche sporadica vittoria. Possiamo parlare di “fine” della crisi alla 10° giornata con uno 0-5 in casa della Sampdoria, ma in realtà tutta la stagione andrà avanti così, tra alti e bassi, nonostante quel Milan pullulasse di campioni. La rimonta verso la zona Champions si interrompe a causa di due sconfitte con Sampdoria e Atalanta in casa, e il Milan (forse non meritava neanche quello) finisce 5° riesce a qualificarsi all’ultima edizione della Coppa Uefa con il vecchio nome. Senza scordare l’eliminazione dagli ottavi di CL per 0-2 con l’Arsenal.

Ora, lungi da me voler giustificare gli scarsi risultati della squadra di oggi, che rispetto ad allora manca di qualità in campo e soprattutto in panchina (anche se per qualcuno quest’ultima mancava già allora). Ma esistono, storicamente, stagioni fatte così in cui non cavi un ragno dal buco. Una svolta dal punto di vista del gioco si è già vista, in parte, ma servirebbe un qualcosa che dia la scossa all’ambiente e che gran parte dei tifosi vedono nel cambio dell’allenatore. Il sostituto designato di Allegri è Mauro Tassotti, da 15 anni nell’organigramma societario, ma che a parte qualche partita in panchina con Maldini dt non ha mai visto la panchina da “titolare”. Allenatori liberi “top” non ce ne sono, ci sono medi allenatori italiani alla Delio Rossi, e per questo la soluzione interna pare la più probabile. Ma sta anche ai giocatori attualmente in rosa mettere un impegno diverso; non possiamo pretendere che gente come Mesbah o Traoré giochi anche solo da 5,5, ma chi aveva fatto bene gli anni scorsi come Abate, Nocerino e Boateng ha subito una gigantesca involuzione, nonostante si auspicasse che “con la partenza di Ibra che li oscurava giocheranno meglio”. Ma ribadisco: giocatori alti 1,95 per 95 kg cintura nera di taekwondo non ce ne sono molti altri.

Posted by piterdabrescia

Editorialista da settembre 2012, vice-direttore e curatore delle rubriche "Destinazione" da ottobre 2014

14 Comments

  1. Ma squadra che perde sempre cambia allenatore. Non è casuale che l’unica partita vinta a San Siro in panca ci stava Mauro. Il non ‘giuoco’ della squadra è dovuto principalmente alla confusione totale insinuatasi nel credo calcistico di Allegri. Non va dimenticato che persino il suo mentore, Giovanno Galeone, gli aveva consigliato di cambiare registro. Non avere il coraggio di dire ad Abbiati di farsi da parte se non è, da parte dell’allenatore, arroganza, può essere interpretata solo come iniquità!
    Ma sia nell’uno che nell’altro caso questo allenatore, se rimane sulla panchina del Milan, può fare solo danni. Cambiarlo sarebbe com dare una boccata d’ossigeno ad un ambiente asfittico. L’errore sta nell’avergli concesso due anni di contratto per poi averlo destabilizzarlo in tribuna a San Siro durante Milan-Barcellona.
    Gli uomini acquistati dal Milan non sono dei fuoriclasse ma non sono neppure i peggiori brocchi che giocano in Italia. Il paragone con il Milan del dopo Shevchenko non regge. Dopo aver vinto miracolosamente la Champios nel 2007, con il miglior Ricardo Kakà che la storia del Milan ricordi, quella squadra vinse ancora e la mancata conquista della zona Champios fù meno traumatica di quello che stiamo vivendo ai nostri giorni. Ho sempre affremato che il cambio di allenatore non è la panacea dei mali del Milan. Questa squadra non ha un gioco perchè tutto lo staff tecnico e dirigenziale, cioè tutto il team, a partire dal presidente, sembrano in totale confusione mentale. Poi i nemici del Milan aggiungono i carichi del tipo ‘Renatino de Roma’, oppure dei Cieli della FGCI, o della caccia all’orsoi vicentino sino a giungere al tagliatore di teste di Terni per non dire dei’ bant’i di concorso sempre accompagnati dall’immancabile ”uomo della uno bianca’.
    La squadra non ha gioco, ma, qualcuno fa in modo che anche una squadra da terzo posto possa avere su di se la spada di damocle di una possibile retrocessione!

  2. Bel post, equilibrato e non catastrofista. Bravo Piter!

    OT: Corriere dello Sport e Tuttosport parlano di un Berlusconi Russia per affari, Corriere della Sera idem ma affianca pure gli arabi, mentre per la Gazzetta ci sono solo arabi. Evidentemente non sono l’unico a pensare che il Cavaliere sia andato da Putin anche per affari, cosa che a voi non viene nemmeno in mente.

    Poi non significa che vende domani, ma ancora una volta avevo visto più lontano di alcuni e non è solo Mediaset a parlarne. Continuate pure a leggere Il Falso Quotidiano voi..

    1. E’ tre anni che Berlusconi vorrebbe cedere quote del Milan. Parole messe ad arte, contano solo le firme.

      1. Non sto parlando della cessione e non me ne frega nulla.

        Avevo avanzato una mia riflessione sul viaggio in Russia del Presidente e mi sono preso gratuitamente del cazzaro perchè non avevo i fatti. Oggi riporto questi fatti a sostegno della mia opinione: Mediaset, diversi giornali e Rai ipotizzano lo scenario che avevo pensato io.

        Ergo di cazzari ce ne sono parecchi o meglio ancora chi dà del cazzaro deve imparare a rispettare le opinioni altrui.

        Tutto il resto è noia e rosicamento.

        1. Quando imparerai tu, a rispettare le opinioni altrui e gli altri, riceverai rispetto!

  3. LPF

    mi piacerebbe per il bene del Milan che si trovasse qualcuno che compri quote del Milan ,

    ma il problema è sopra a monte , sembra che Silvio stia cercando di vendere disperatamente quote della società madre la Fininvest perchè è economicamente in difficoltà .
    Questo è molto grave perchè vuol dire che l’impero della famiglia Berlusconi è in forte difficoltà .
    nella City di Londra è parecchi mesi che sostengono questa cosa ed i candidati considerati più seri sono la famiglia proprietaria del PSG e quindi questi emiri

    ho chiesto ieri ad un dirigente di Via Turati se sapeva qualcosa della vendita delle quote del Milan e si è messo ha ridere rispondendomi : magari ma non c è al momento nulla

    cosa dire
    l’unica speranza è che qualcuno veramente si interessi alle sorti del Milan magari una ricca famiglia italiana ma purtroppo per ora è solo un sogno come Guardiola

  4. Forbes rivista specializzata nel mondo finanziario, attribuisce al Milan un valore superiore ai 764 milioni di euro, Silvio Berlusconi come riferito dalla Gazzetta dello Sport, stima la sua società circa 800 milioni.

    diablo vuoi vedere ora che forbes è una rivista di berlusconi???

    1. Un conto è quanto vale, un conto è a quanto la vendi.
      Se devi vendere ti devi accontentare di meno. E’ la legge del mercato.

      1. deve vendere per forza??? perchè?? perchè tu non lo vuoi più???

        1. Perché non è in grado di mantenerlo, e si vede dalle cessioni.
          Io non lo voglio? No, io non è che non voglio lui, non voglio i pidellini lobotomizzati, quelli che se domani acquistasse l’Inter e vendesse il Milan tiferebbero Inter.

        2. ma tu chiedevi la vendita del milan anche prima delle cessioni di quest’estate o.O

        3. Tipo gli Ibrahimoviciani lobotomizzati che se lo sfregavano al pensiero che Ibrahimovic parlasse male della società alla presentazione al PSG e rimasero miseramente delusi.. saranno tifosi quelli?

        4. weee non toccare il Maestro!!!! ahahahaahah

  5. Galliani a Sportitalia: “Non c’è in corso nessuna trattativa per cessione di quote. Non capisco assolutamente nulla. La gazzetta spinge per questa tesi, qualcuno lascia filtrare queste notizie ed escono delle giornalate”.

    Due minuti fa.

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