Stile non è rimborsare gli abbonamenti ai tifosi, presi in giro da immagini e dichiarazioni piene di buoni propositi fatte a campagna abbonamenti aperta. Quello si chiama dovere.

Stile è parlare alla propria gente. Quella che anima San Siro da venti/trenta/quaranti anni. Stile è comunicare in modo chiaro quali sono gli obiettivi, le possibilità, la nuova dimensione e mostrare come mantenere competitivo il “club più titolato al mondo” anche in questa nuova fase storica fatta di minori uscite e tanta austerity.

Stile è metterci la faccia anche quando cedi il tuo più grande campione, e non solo quando lo impedisci con le solite apparizioni sulle solite emittenti.

Stile è dedicare a campioni che hanno fatto la storia recente del Milan, e che avrebbero potuto scrivere una grande pagina di futuro, più di una riga fredda e sterile sul proprio sito ufficiale in cui si dava notizia del trasferimento. Stile è ringraziare.

Stile è rispondere ad una domanda sui “tifosi preoccupati” senza andarsene via stizziti, perché che i tifosi siano preoccupati è un’assoluta verità, non una “domanda sbagliata”.

Stile è programmare il mercato, dare la sensazione di padroneggiarlo anche quando non ci sono soldi, individuando (e possibilmente trovando) sostituiti adeguati ai grandi campioni ceduti prima che questi ultimi siano già arrivati a destinazione. E anche se poi si voglion prendere Matri, un pensionato centrocampista ed uno sconosciuto difensore, dirlo con chiarezza senza giri di parole.

Stile è mettersi al fianco dei tifosi, non di fronte. Stile è chiedere che ci si unisca in nome di due colori che tutti (noi e la dirigenza) dovremmo amare incondizionatamente. Stile è essere umili nei momenti in cui c’è bisogno di umiltà.

Lo stile non si compra. Ma soprattutto non si dichiara.

Franko1986

Posted by Franko1986

Blogger rossonero dal 2004. Provo ad unire qui il mio amore per il Milan alla mia passione per la scrittura.