Non poteva essere altrimenti. Slovacchia-Italia 3-2 e gli azzurri se ne vanno a casa, giustamente. Non me la sento di dare le colpe ai giocatori, che tutto sommato l’impegno ce lo hanno messo, basta vedere la veemenza con cui hanno cercato di rimettere in equilibrio una partita impossibile da riequilibrare.
Non era facile, eppure Lippi è riuscito a sbagliare anche questa formazione, con Iaquinta punta centrale di un attacco a tre punte e l’ormai finito Gattuso titolare fin dal primo minuto. Giochiamo malissimo, le occasioni migliori le hanno gli avversari, e il vantaggio di Vittek (per una follia di De Rossi) è una logica conseguenza dell’andamento della gara. Nel secondo tempo Lippi cambia tutto come al solito, confermando di aver sbagliato totalmente l’undici iniziale, inserisce giustamente Maggio e Quagliarella per Criscito e Gattuso, ma purtroppo non può risolvere tutto, sarebbe troppo facile. Il raddoppio di Vittek (colpa di Pirlo che non contrasta il cross sulla ribattuta del calcio d’angolo) ci taglia le gambe, Di Natale ci ridà un minimo di speranza, loro ce la rispengono approfittando di un altro errore di De Rossi e di un’uscita in ritardo di Marchetti. Il gol di Quagliarella ci fa pensare in un miracolo, Pepe purtroppo fallisce l’occasione all’ultimo istante, ma non sarebbe stato giusto.

Una nazionale che quasi nessun italiano ha riconosciuto come propria fin dal ritorno di Lippi. Lui ora se ne va via, e ci lascia con dei rottami assoluti, una squadra totalmente da rifondare con pochissimi talenti a disposizione. Auguri a Prandelli, che dovrà fare un gran lavoro davvero per far tornare la nazionale italiana in cima al calcio mondiale.

Posted by elbonito