Rino...uno che quando c'è incitare i tifosi non si tira mai indietro

In pochi, anzi pochissimi, se lo sarebbero aspettato. Avevamo decretato, io in primis, la fine anticipata di questo campionato dopo la brutta sconfitta contro la Fiorentina, quando tutto sembrava irreversibilmente chiuso e archiviato. Non che ora la situazione si sia capovolta ma sicuramente il pareggio regalatoci da Buffon dà un senso a queste due ultime giornate di campionato.

La gara contro l’Atalanta non ha invertito la tendenza delle ultime settimane in tema di condizione fisica e forse anche motivazione; è arrivato invece gradito e giusto il risultato, che è quello che poi alla fine conta. Ma sono gli ultimi minuti a riaccendere i tifosi, a ridare entusiasmo alla folla e speranza anche a chi si è già arreso. La sorte vuole che i protagonisti siano gli stessi che stanno facendo da sfondo a questo campionato: quel Muntari che si è visto annullare un goal netto e Buffon, che invece ha affermato di non aver visto la palla varcare la linea. Sono stati ancora loro, stavolta a parti invertite, a dar gioie e dolore alle rispettive squadre e a riaprire un campionato già in archivio. L’errore del campione è quello che non ti aspetti, così come il quarto goal dello scarto dei rivali: ma il calcio è anche questo ed alla fine è bello per questo. Sta di fatto che quel famoso goal di Muntari, giornata dopo giornata, torna a pesare sempre di più e farà fatica ad essere archiviato. L’unico modo per farlo è spingere il destino, la sorte o quel che volete al miracolo del Cagliari, sperando che la ruota giri una volta tanto nel nostro senso.

Parlando però della giornata appena trascorsa, non si può fare un commento sull’episodio che ha coinvolto Delio Rossi e Ljajic. Il mondo del calcio e della televisione a cui siamo abituati da qualche anno non poteva che condannare indistintamente il gesto violento dell’allenatore, accusato di scarso equilibrio e troppa aggressività. La verità però sta sempre nel mezzo, e vedere un ragazzino che ti prende per il culo nonostante tu abbia il doppio dei suoi anni pur non avendo niente dalla sua parte visto le orrende prestazioni a cui sta abituando i suoi tifosi, beh non deve essere facile da mandar giù. Quindi il mio personalissimo parere è che Delio Rossi abbia commesso un solo errore, quello di fare quel gesto così plateale davanti alle telecamere e durante la partita: se solo fosse accaduto negli spogliatoi, nessuno l’avrebbe saputo così come forse sarà successo in tante altre occasioni. Buttare fango su un uomo che si sente preso in giro senza motivo è facile, ma prendere le difese di un ragazzino viziato e senza educazione è da condannare quasi quanto il gesto.

Tornando a noi, quello che ci attende è un derby ribaltato. Perché poteva essere il derby della rincorsa dell’Inter ad un posto in Europa, ma i nerazzuri sembra si siano tolti con le proprie mani dalla gara al terzo posto dopo i tre punti regalati al Parma da Lucio e C. Poteva essere la stracittadina più inutile per il Milan, con lo scudetto già virtualmente sulle maglie della Juve e 90’ da trascorrere cercando nelle profonde viscere le motivazioni giuste. Invece sarà una gara terribilmente accesa, incredibilmente fondamentale per noi e per l’assegnazione del titolo. Ci arriviamo sicuramente bene da un punto di vista mentale, viste le ritrovate energie mentali, così come dal punto di vista dell’infermeria, che è rimasta praticamente vuota. I dubbi principali riguardano invece la condizione fisica, che anche nella gara contro l’Atalanta ha dimostrato di non essere delle migliori. Nonostante questo però, sono sicuro che la voglia di vincere e lottare per lo scudetto prenderà il sopravvento e ci farà disputare una splendida gara per continuare ad inseguire quel sogno da cui ci siamo già molte volte svegliati troppo in fretta. L’imperativo è crederci, fino alla fine, lasciando da parte i rimpianti e portando avanti la speranza.

Nicco

Posted by Nicco

Editorialista del blog. Responsabile degli approfondimenti sulla squadra immediatamente successivi alle gare italiane.