Ancora una. No, non mi sono sbagliato. Ancora una gara e potremo veramente dichiarare chiuso all’90 % il discorso scudetto. Dopo aver superato infatti indenni la gara contro la Roma, al Milan non resta che concentrarsi sulla delicatissima trasferta di Catania che sembra essere l’ultima gara (a parte il derby alla penultima) in cui i rossoneri rischiano fortemente qualcosa. Le risposte contro la Roma sono arrivate, con una buona prestazione per gran parte dei 95’ e solo un po’ di malasorte quando i giallorossi hanno segnato nella loro unica azione del primo tempo. Fortunatamente il secondo tempo ha cambiato le carte in tavola, regalandoci tre punti sudati ma anche meritati grazie a due goal del solito Zlatan Ibrahimovic, che quando si ricorda si sveglia dal letargo riesce a fare cose stupende.

Sul resto della gara c’è ben poco altro da dire se non recriminare per l’ennesimo infortunio stagionale, piombato questa volta sul giocatore più importante della nostra squadra; quel Re, come amo chiamarlo, che era una delle nostre poche speranze per la doppia sfida di Champions contro il Barcellona. Thiago crolla quando meno te lo aspetti, e ci lascia orfani della sua grandezza, scoperti sotto i colpi del cannone blaugrana. Non solo per la gara di andata, ma anche per quella di ritorno e diverse altre gare di campionato a causa di una lesione al flessore della gamba destra (out 3/4 settimane).Come se il destino non si fosse accanito abbastanza su di noi quest’anno, anche quando si intravedeva la luce con il rientro di Boateng ecco che subito paghiamo dazio ancora una volta. Se fosse il caso di tenerlo a riposo o meno questo ormai non serve più dirlo, perché Allegri ha scelto di rischiarlo e se poi si fa male ai flessori quando il dubbio era per un dolore alla caviglia, allora vuol dire proprio che è una sfiga nera. A questo punto, in previsione delle prossime due sfide a metà strada tra Milano e Barcellona, non ci resta che sperare nel pieno recupero di Nesta e in una grande prestazione di Mexes, che quando vuole ha dimostrato di essere ancora un grande difensore. Per il resto stringiamo i denti e cerchiamo di andarcela a giocare al Camp Nou senza troppi goal subiti in casa (0 sarebbe utopistico, ma anche 1 andrebbe più che bene).E’ per questo che io mi difenderei fino all’osso in casa, giocando solo di contropiede, mentre andrei a giocarmela a viso aperto al ritorno sperando in un pareggio con tanti goal che possa alla fine favorirci. Se partissimo giocandocela alla pari qui a Milano il gap potrebbe aggravarsi fin da subito.

Parlando invece degli altri pretendenti al titolo, la gara di Torino è finita come si poteva immaginare: Juventus vincitrice e Inter al tappeto. Avevano lasciato qualche speranza i nerazzurri nel primo tempo quando erano riusciti a fare una prestazione più che degna, rischiando anche di fare goal (cosa clamorosa per l’Inter di quest’anno!). Nel secondo tempo però la Juve viene fuori e dimostra di essere nettamente superiore, legittimando la vittoria, anche se aiutata dall’incredibile non-marcatura di Maicon sul calcio d’angolo del primo goal. Poche erano le speranze di vederli soccombere, e quindi di allungare in classifica; si ritorna a +4 con le speranze che si spostano tutte sul Napoli che sarà la prossima squadra a cercare di violare lo Juventus Stadium. Qualche possibilità in più c’è siucramente, sempre che anche gli uomini di Mazzarri non decidano di dormire sui calci d’angolo come ieri contro il Catania.

Una settimana di riposo per il Napoli, una per la Juve e per tutti gli altri: voi riposatevi pure, noi andiamo a giocarci il sogno, viviamo emozioni indescrivibili e inseguiamo un’ennesima impresa. Tifiamo Milan, e la musica della Champions fa parte di noi. Voi dormite, recuperate energie e quella musichetta continuate pure a sognarla. Allora forza ragazzi, perchè noi i sogni continuiamo a farli, voi provate a realizzarli.

Nicco

Posted by Nicco

Editorialista del blog. Responsabile degli approfondimenti sulla squadra immediatamente successivi alle gare italiane.