Il Milan festeggia lo Scudetto numero 15 il 28 aprile 1996. Ed è il modo migliore per tirare su di morale il patron che appena una settimana prima ha perso le elezioni politiche a vantaggio dell’ Ulivo. Per la prima volta il centrosinistra acchiappa il potere e deve dire grazie alla Lega (Bossi) e ad una legge elettorale di una complessità piu unica che rara.

A San Siro è ospite la Fiorentina di Ranieri che ha disputato un brillante campionato. Sir Claudio, però, deve fare a meno della coppia d’ attacco titolare Batistuta-Baiano. C’è invece Rui Costa che, approfittando di un fotunoso rimpallo, si trova davanti a Rossi (che porta un carino cappellino bianco stile Benjamin Price) e lo batte freddamente dopo neanche un quarto d’ora.

Ma il Milan non vuol rimandare la festa (già posticipata di una settimana) e pareggia immediatamente grazie a Savicevic: il genio riceve in verticale e controlla di sinistro smarcandosi, quindi, sempre col mancino batte Toldo.

La Viola non sbanda e baldanzosa prova a riportarsi avanti, ma a passare è di nuovo il Diavolo a fine primo tempo, quando Cinciripini (gran cognome) concede rigore per un fallo al limite dell’ area su King George. Dai dodici passi va Baggio che apre il piatto destro e spiazza Toldo. Roby, stavolta, se ne frega abbastanza di essere un ex viola ed esulta, togliendosi la maglia per infilarla sulla bandierina del corner e mostrarla al Meazza.

Cinciripini (uno scioglilingua) nel secondo tempo fischia un rigore pure per i toscani, ma Rui Costa si fa ipnotizzare da quel burlone di Seba che aizza ancor di più la folla di San Siro. Capello, nonostante il clima di festa, non risparmia la sostituzione a Baggio. Entra Simone che si fa trovare puntuale per il tris: discesa con finte ubriacanti di Donadoni che manda al bar due avversari e cross basso per l’ accorrente Marcolino. Si aspetta la fine per iniziare la festa e per cominciare a salutare diversi protagonisti; in primis Capello, che lascia poiché la società aspetta l’ aritmetica per proporgli il rinnovo di contratto e, orgoglioso, se ne va a Madrid; poi salutano anche Donadoni, Filippo Galli e Tassotti, un bel pezzo di storia che se ne va. Ma Galliani non fa drammi e annuncia l’ arrivo in rosa di due campioni d’ Europa olandesi: Davids e Reiziger.

Milan: Rossi, Panucci, Maldini, Albertini, Costacurta, Baresi, Donadoni, Desally, Weah (90′ Di Canio), Savicevic (72′ Eranio), Baggio (68′ Simone).

All. Capello

Fiorentina: Toldo, Carnasciali, Padalino, Sottil, Amoruso, Piacentini, Cois, Rui Costa (83′ Orlando), Schwarz, Robbiati (70′ Flachi), Banchelli (75′ Bettoni).

All. Ranieri

Arbitro: Cinciripini

Reti: 13′ Rui Costa, 14′ Savicevic, 45′ Baggio su rigore, 76′ Simone.

Posted by AL diavolo

Milanista dal 1999 causa padre e scudetto di Zaccheroni. Dotato di elefantesca memoria, nostalgico degli anni che furono ma che spera vivamente di rivivere. Anche se uno come Nesta non nascerà più.