Domenica 17 dicembre 1989, Olimpico, Tokyo (Giappone). Il Milan di Berlusconi e Sacchi, dopo anni di sconfitte, ha ripreso a vincere dappertutto e ha l’occasione di entrare di nuovo nella storia del calcio mondiale. E’ l’anno, quello, della tragedia allo stadio di Sheffield, dove ben 95 spettatori perdono la vita incredibilmente schiacciati contro le reti di protezione dello stadio a causa dei tanti tifosi che entrano con la forza allo stadio senza biglietto subito dopo l’inizio della partita. Poi cade il muro di Berlino, e “Time” proclama Gorbaciov l’uomo del decennio. Di fronte al Milan c’è il Nacional Medellin, squadra colombiana guidata dall’estroso portiere Higuita, celebre per le sue stravaganti uscite e anche per avere la fama (ma forse solo quella) di para-rigori. La partita è difficile anche se il gioco lo conduce sempre la squadra di Sacchi. Nel primo tempo le occasioni sono per Rijkaard, che dopo una grande azione personale tira alto sopra la traversa, e di Massaro, che liberato da un assist di Van Basten calcia addosso al portiere in uscita. Il pressing dei rossoneri è davvero asfissiante e gli uomini di Sacchi praticano un calcio perfetto, alla fine della prima frazione è Van Basten che con un pallonetto per poco non beffa Higuita fuori dai pali. L’unica occasione per i colombiani è all’inizio del secondo tempo con Tréllez, che in contropiede viene pescato al centro dell’area ma tira sbilenco. Al 90esimo Van Basten ha ancora una grande occasione ma il portiere colobiano sventa tutto con una grande uscita. I rossoneri stradominano ma il risultato non si sblocca neanche nei tempi supplementari, e quando tutto sembrava far pensare che si sarebbe andati ai calci di rigore ecco che spunta colui che mai ti saresti aspettato: Van Basten viene fermato proprio al limite dell’area al 119′, punizione dal limite dell’area. Nessuno si aspettava il suo tiro, e invece Chicco Evani parte con una gran botta di precisione che sorprende Higuita e manda il Milan in cima al mondo. Da segnalare l’entrata in campo gioiosa di Adriano Galliani, che non riesce a frenarsi ed esulta come un bambino quando ancora la partita non era finita. Il triplice fischio arriverà poco dopo, con Baresi e Tassotti che potranno alzare le due coppe classiche di chi vince il trofeo Intercontinentale. Gioia immensa per chi, come il sottoscritto, si alzò alle 3 del mattino per vedere la partita, che allora si giocava in orari improponibili per l’Italia.

MILAN: G. Galli, Tassotti, P. Maldini, Fuser (65′ Evani), Costacurta, Baresi II, Donadoni, Rijkaard, Van Basten, Ancelotti, Massaro (69′ Simone) – All.: Sacchi
NACIONAL MEDELLIN: Higuita, Escobar, Gomez, Herrera, Cassiani, Pérez, Arango (46′ Restrepo), Alvarez, Alboreda (46′ Uzuriaga), Garcia, Tréllez – All.: Maturana
Arbitro: Fredriksson
Rete: 119′ Evani

Posted by elbonito