È ancora calcio d’estate, ma si torna a respirare l’aria delle partite ufficiali e soprattutto dell’Europa. Sono tante le “prime volte” da ricordare in questo esordio rossonero da quando la coppa si chiama Europa League.

L’Europa mancava dal marzo 2014, ottavi di CL contro l’Atletico; la seconda coppa europea dall’eliminazione col Werder Brema datata 2009, mentre l’ultima volta ai preliminari estivi risale al 2013, contro il Psv Eindhoven sempre per la Champions. Con il Csu Craiova è il primo incrocio in assoluto; la squadra dell’ex ct dell’under 21 Devis Mangia si è classificata quinta nello scorso campionato in Romania e non ha in squadra volti noti in queste latitudini, a parte Fausto Rossi, ex centrocampista in quattro squadre di serie B e in Liga al Valladolid.

Tra i convocati del Milan, oltre a Bonucci e Biglia mancano per vari motivi Romagnoli, Bacca, Calhanoglu, Sosa e Suso. Undici probabile con Donnarumma; Abate (Conti), Zapata, Musacchio, Rodriguez; Kessié, Montolivo, Bonaventura; Borini, Silva (Cutrone), Niang. Possibile il lancio dell’under Cutrone che sembra avere una marcia in più in questo precampionato. 4-3-1-2 probabile per Mangia, con: Calancea; Dimitrov, Spahija, Kelic, Briceag; Rossi, Gustavo, Screciu; Bancu; Baluta, Roman. “Scalpi” importanti sono già caduti nei due turni precedenti, Glasgow Rangers nel primo e Galatasaray nel secondo; entrano a partire dal terzo turno preliminare anche Zenit, Athletic Bilbao, Fenerbahce, Bordeaux, Everton, Marsiglia e Sparta Praga dando inizio a quella che di fatto è la vera EL. Fischio d’inizio alle 20, diretta in chiaro su TV8.

piterdabrescia

Posted by piterdabrescia

Editorialista da settembre 2012, vice-direttore e curatore delle rubriche "Destinazione" da ottobre 2014

  • Vittorio

    Non voglio assolutamente fare il critico per partito preso o per narcisismo, ma ricordo che ammonivo a non essere troppo montati dal 4-0 contro gli stanchi morti di Carletto.
    Suggerivo anche a Montella di ficcarsi in quel posto il suo colabrodo chiamato anche
    4/3/3. Lascia troppi spazi agli avversari veloci e piu’ a posto fisicamente. Non lo vuole capire e nel primo tempo era pronta la frittata. Santo Gigio e lasciate la manfrina ai moralisti. Poi non capisco perche’ Silva non era a posto e Borini, Abate e Montolivo lo erano.
    Mah !