In un mondo del calcio che sta pensando a un allargamento a 40 squadre del mondiale, un po’ com’è accaduto per l’Europeo, un girone con due big assolute (di cui una dovrà per forza passare dai playoff) è una mosca bianca.

L’ultimo scontro diretto è stato l’ottavo dell’Europeo, finito 2-0 per l’Italia che fino a luglio era allenata da Conte. Stesso copione della partita con il Belgio, gol e poi un’altra rete in contropiede nel recupero. La Spagna non è più quella degli anni a cavallo tra i 2000 e i 2010 ma resta forte e si è rinnovata nell’ultimo periodo: certamente vincere sarà fondamentale nella corsa ad evitare il pericolo playoff (pericolosi, specie con l’andata in casa). Tanti i giocatori del Milan convocati per questa partita e per quella, sempre da vincere, a Skopje in casa della Macedonia. Ben tre dovrebbero partire titolari nel 3-5-2 che Ventura ha confermato anche dopo il proprio arrivo.

Buffon; Barzagli, Bonucci, Romagnoli; Florenzi, Parolo, De Rossi, Bonaventura, De Sciglio; Pellè, Eder è l’undici più probabile dopo le partite “in famiglia” dei giorni scorsi in ritiro. 4-3-3 classico della Spagna con: De Gea; Carvajal, Piqué, Ramos, J. Alba; Koke, Busquets, Iniesta; Vitolo, D. Costa, Silva. Arbitra il tedesco Felix Brych. Niente Under 21, impegnata martedì in Lituania per l’ultima fatica (gli azzurrini di Di Biagio sono già alla fase a gironi del torneo, allargato a 12 squadre) mentre tra i “grandi” le altre sfide del nostro girone sono Liechtenstein-Albania e Macedonia-Israele. Poche sfide “di lusso” nelle qualificazioni, di cui parleremo al termine del fine settimana di gare.

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Posted by piterdabrescia

Editorialista da settembre 2012, vice-direttore e curatore delle rubriche "Destinazione" da ottobre 2014