Martedì 29 marzo, ore 20,45, Allianz Arena. Ennesimo episodio di quello che è il Real-Barcellona delle sfide tra nazionali, insieme a Brasile-Argentina; ennesimo capitolo di Italia-Germania.

Due concezioni diverse del calcio, l’unione di estro e grandi attaccanti con un classico sistema difensivo (e quello che è considerato l’inventore del catenaccio, Nereo Rocco, giocava infatti con 4 mezzepunte e attaccanti “di fantasia”) e la solidità teutonica. Tante provocazioni soprattutto da parte tedesca quando arriva il Mondiale, si pensi al piatto spaghetti & pistola o al boicottaggio della pizza datato 2006. Ma l’unica volta che la Germania ha eliminato l’Italia è stato a causa di un pareggio in una fase a gironi (Euro 96), per il resto solo vittorie azzurre nelle gare da dentro o fuori. L’elenco penso lo ricordino tutti: 1970, 1982, 2006, 2012. Oggi si tratta solo di un’amichevole per “contarsi” in vista dell’Europeo, ma vincere il derby d’Europa fa sempre piacere.

La formazione azzurra, che pare orientata a una conferma del 3-4-3; Buffon; Darmian, Bonucci, Acerbi; Florenzi, Montolivo, T. Motta, Giaccherini; Bernardeschi, Zaza, Insigne. Spazio quindi all’attacco subentrato contro la Spagna, si rivede Montolivo. 4-2-3-1 per la Germania, con: Ter Stegen; Mustafi, Ginter, Hummels, Hector; Kroos, Khedira; Bellarabi (Reus), Draxler, Muller, Goetze. Un solo ballottaggio per i tedeschi, ma la formazione è come sempre di grande livello. I ragazzi terribili di inizio 2010 ora sono grandi e per l’Europeo (e il mondiale 2018) ci sono anche loro…

piterdabrescia

Posted by piterdabrescia

Editorialista da settembre 2012, vice-direttore e curatore delle rubriche "Destinazione" da ottobre 2014