arg belIl doppio quarto del 5 luglio ci regala la doppia sfida tra due big storiche del calcio mondiale e due “cenerentole”, una delle quali a inizio Mondiale era stata dipinta come possibile squadra materasso.

Dopo aver “matato” Bosnia, Iran e Svizzera, non senza qualche difficoltà di percorso, l’Argentina trascinata da Angel di Maria è arrivata ai quarti. Per la storica rivale del Brasile c’è il Belgio dei giovani, reduce dal 2-1 agli Stati Uniti e da un buon primo girone. I Diavoli Rossi hanno come miglior risultato al Mondiale il quarto posto del 1986, in Messico, in un mondiale vinto proprio dagli argentini –quello della mano di Maradona in finale– e contro un’Argentina che finora non ha convinto pienamente potrebbero fare il colpaccio. I due precedenti al Mondiale vedono una vittoria per parte, con un 1-0 per il Belgio a Spagna ’82 e appunto il 2-0 per gli argentini in semifinale a Messico ’86. 4-3-3 probabile per l’Albiceleste, 4-2-3-1 per i belgi, con la sfida tra i napoletani Mertens e Higuain, quest’ultimo ancora a quota 0 gol segnati. Lukaku dovrebbe essere preferito a Origi dopo l’ottimo ottavo con gli Usa. La Rai ha scelto questa partita, probabilmente a ragione.

Di là c’è Olanda-Costa Rica. Sulla carta non c’è storia, ma d’altronde non doveva esserci nemmeno contro Italia e Uruguay. La partita più problematica per i costaricani è stata quella contro la Grecia, in teoria vero e proprio materasso tra le 16 qualificate agli ottavi. La prova che ai Mondiali la garra e una certa dose di “fattore C” spesso fanno la differenza. Van Gaal già dice che è un errore sottovalutare Ruiz e compagni, anche se l’Olanda è stata oggettivamente una delle squadre migliori del Mondiale, almeno finora. Sbaglieremmo a considerare una battuta d’arresto il 2-1 al Messico, che probabilmente senza il solito Ochoa avrebbe visto cadere l’imbattibilità della propria porta ben prima. Robben e compagni sono, delle quattro della parte “destra” del tabellone, la squadra più quotata per un posto al Maracanà, contro la vincente di Brasile-Germania. Ma i ragazzi di Pinto sono così in forma che la sorpresa potrebbe scapparci anche stavolta. I quarti sono, solitamente, il momento in cui le rivelazioni si fermano ed escono, come il Senegal nel 2002 o l’Ucraina nel 2006; vedremo se il Costa Rica proseguirà l’avventura mondiale. Con lo spettro di un possibile derby Olanda-Belgio in semifinale.

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Posted by piterdabrescia

Editorialista da settembre 2012, vice-direttore e curatore delle rubriche "Destinazione" da ottobre 2014