ned mexLa seconda giornata degli ottavi mondiali propone due incroci piuttosto interessanti tra due “conferme” della fase a gironi e due autentiche cenerentole, che addirittura venivano date come ultime nei loro gruppi.

Stiamo parlando di Olanda-Messico e Grecia-Costa Rica. L’Olanda è passata, come sappiamo, a punteggio pieno nel gruppo B, forte della tripla vittoria contro Spagna, Australia e Cile. Per il Messico un tantino più di fatica, fino almeno ai terribili 10 minuti in cui i centroamericani hanno rifilato 3 gol alla Croazia. La scelta come minimo discutibile della Rai di far vedere l’altro match (e non c’entra il fatto che potesse entrare o meno l’Italia, dato che ieri in tv si è vista la partita del Brasile e non quella potenziale degli azzurri) non deve far passare in secondo piano una sfida tra squadre di tradizione come gli oranje e la Tri, team a cui manca l’acuto mondiale (l’Olanda ci si è avvicinata 3 volte, il “non c’è due senza tre” è passato…) con in campo veri campioni come Van Persie, Sneijder e Robben, ma anche le nuove scoperte Blind e Janmaat. Di là, il solido impianto che comprende, tra gli altri, il portiere Guillermo Ochoa e gli ex Barça Rafa Marquez e Giovani Dos Santos.

Nell’altra partita, ecco di scena le sorprese: Grecia e Costa Rica. Per la seconda, non c’è bisogno di presentazioni. Vera e propria corazzata del gruppo D, a spese di un’Inghilterra ormai barzelletta di qualsiasi torneo e di Italia e Uruguay, forse due tra le squadre peggiori viste le aspettative, la banda di Jorge Luis Pinto affronta gli ellenici di Fernando Santos, dentro a sorpresa a scapito del Giappone (dopo le sue dimissioni, sembra prendere quota l’ipotesi Zaccheroni per la panchina azzurra, soprattutto per la vittoria dell’ex rossonero in Coppa d’Asia) e della Costa d’Avorio, battuta 2-1 in un finale concitato grazie alla freddezza di Georgios Samaras su rigore. Dopo i quarti europei nel 2012, altro grande risultato per la Grecia. Due squadre che giocano spensierate, avendo passato l’obiettivo minimo; chissà che lo spettacolo migliore non venga proprio dalla partita delle 22.

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Posted by piterdabrescia

Editorialista da settembre 2012, vice-direttore e curatore delle rubriche "Destinazione" da ottobre 2014