Sabato 19 aprile, ore 15, San Siro. Seconda partita in casa consecutiva per il Milan di Seedorf; avversario il Livorno penultimo in classifica.

Gli amaranto, che dopo una partenza a razzo sono inguaiati fino al collo nella lotta per non retrocedere (e sfavoriti dal calendario) sono fermi a quota 25 punti, alla pari con il Sassuolo e 3 lunghezze dietro al Bologna momentaneamente salvo. Oltre a rendere l’idea del livello notevolmente abbassato del campionato italiano, dove i famosi 40 punti per salvarsi sono un lontano ricordo, la situazione di classifica del Livorno obbliga il Milan a un altro successo dopo quello sofferto con il Catania fanalino di coda e di fatto già in B. L’avvicendamento tra Nicola e Di Carlo, con intermezzo dell’attuale dt Perotti, alla guida dei labronici non ha portato i risultati sperati.

Uno dei motivi per cui vincere oggi conta ancora di più. Le infermerie delle due squadre non sono più piene: i due azzurri classe ’92 del Milan, De Sciglio ed El Shaarawy, sono tornati ad allenarsi e il primo tornerà in panchina. Tra i labronici mancherà lo squalificato Biagianti, assieme a Mbaye e all’under 21 Ceccherini. 4-2-3-1 ormai tradizionale per il Milan, con: Abbiati; Abate, Rami, Mexes, Constant; De Jong, Montolivo; Taarabt, Kakà, Poli; Balotelli. Si potrebbe rivedere Robinho al posto di Poli, i due vengono dati in ballottaggio. Pazzini ancora in panchina. 3-5-2 invece il modulo scelto da Domenico Di Carlo, con: Bardi; Valentini, Emerson, Castellini; Piccini, Benassi, Duncan, Greco, Mesbah; Paulinho, Emeghara.

Uno dei pochi turni condensati in un solo giorno di questo campionato, appunto la 34° giornata, conta ben 4 scontri diretti, più un big match tra la seconda e la quarta sempre affascinante. Il grosso delle partite è alle 15, e per uno scherzo del calendario tutte le squadre, Milan a parte, tra 5° e 11° piazza si affrontano in sfide dirette per l’EL. Partita ad alta tensione con Atalanta-Verona, uno dei tanti “derby dell’A4” tra le città del Nord; Parma-Inter, prima scelta di Sky, sesta contro quinta; e Torino-Lazio, per continuare a sperare. Chievo-Sassuolo è scontro diretto per la salvezza, con i veronesi galvanizzati dal successo a Livorno domenica scorsa e il Sassuolo costretto a vincere. Udinese-Napoli, Catania-Sampdoria e Genoa-Cagliari (forse l’unica sfida senza niente in palio oggi) completano il pomeriggio. 18.30 l’orario di Bologna-Juventus, quasi un testa-coda, mentre è alle 20.45 il vero momentone della giornata. Roma-Fiorentina, in campo le residue speranze -mai dire mai- di Garcia e soci, e la Fiorentina di Montella che deve provare a mettere spazio tra sé e le inseguitrici Parma e Inter, o almeno una di esse. Un sabato da leoni, per assonanza con il vecchio spot Mediaset sulla Champions. Bisogna approfittarne uscendo dalla Scala del calcio con il bottino pieno.

Posted by piterdabrescia

Editorialista da settembre 2012, vice-direttore e curatore delle rubriche "Destinazione" da ottobre 2014

5 Comments

  1. No, ma fammi capire: tu dove cazzo vivi?

    Hai ancora la voglia e il coraggio di parlare di calcio? Di finali per arrivare ai preliminari dell’Europetta League?

    Tu sei pazzo e fuori dal mondo..

    Qua c’è un allenatore che verrà silurato per aver messo in discussione Merdolivo (7 punti in 3 partite senza sta merda) mentre un allenatore che ha compiuto uno dei più atroci delitti della storia del calcio (cacciare Pirlo) è durato 4 anni.

    E TU PARLI DI MILAN-LIVORNO?

    E allora dillo che vuoi prenderlo in culo…

    Seguitevelo voi l’AC Adriano.

    Io boicotto.

    1. Ti piacerebbe che si perdesse, eh?

  2. No, a me del risultato sportivo non me ne fotte più un cazzo perchè al Milan il calcio ormai non conta più, contano squallidi interessi personali.

    Infatti un allenatore che sta ottenendo risultati verrà allontanato solo perchè non si rassegna a subire passivamente la campagna acquisti.

    Che si vinca o che si perda ormai è sempre la stessa merda, quindi perchè tifare.. nè pro nè contro.

    Ora mi vesto, mi profumo, mi pettino e me ne vado a fare un giro al centro commerciale.

  3. ” ….. perchè al Milan il calcio ormai non conta più, contano squallidi interessi personali …”

    Eh minchia, non ti vorrei traumatizzare ulteriormente, ma ti sveglio adesso? No perchè sono oltre vent’anni che il Milan è usato per interessi personali! In tanti lo diciamo da anni e tu eri di quelli che negava e che avremmo dovuto soltanto gioire per le vittorie. Infatti proprio queste sono state la spinta principale per il raggiungimento di quegli interessi!
    Meglio tardi che mai comunque!

Comments are closed.