mil genSabato 23 novembre, ore 20.45, San Siro. Dopo la sosta dedicata alle nazionali ritorna di scena la Serie A; il Genoa affronta il Milan in trasferta.

Il “Grifone” è uscito ottimamente da un inizio di stagione problematico, che ha visto l’esonero di Fabio Liverani dopo appena 6 giornate, che avevano visto solo 4 punti messi a segno dai rossoblu (compresa però la vittoria del derby, che a Genova vale metà della stagione). Dal 30 settembre l’allenatore del Genoa è di nuovo quel Giampiero Gasperini che proprio a Genova aveva costruito la buona reputazione poi gettata via con quelle 5 partite ufficiali all’Inter. E i 13 punti in 6 partite sono un buon inizio. Rosa nella media, non a livello delle prime, ma neanche da Chievo o Sassuolo, i rossoblu occupano il 7° posto in classifica. Capocannoniere genoano, per il momento, è l’ex rossonero Alberto Gilardino, uno che come terminale d’attacco di una “piccola” fa ancora la sua figura.

Per il Milan soliti problemi. Qualcosa di positivo si è visto nell’amichevole con gli Young Boys, vinta 3-1 con buona prestazione delle riserve e del nuovo acquisto Rami (sperando che non si riveli un nuovo Acerbi, cioè uno che occupa il numero 13 senza meritarlo). Ma il francese potrà essere schierato solo da gennaio, e pare che un’insana idea, l’ennesima, stia facendo strada nella mente dell’allenatore più preso in giro dell’intera serie A: Bonera titolare di fianco a Mexes. Basta cioè una prova discreta in un’amichevole contro una squadra media svizzera per promuovere l’ex Parma a titolare? Parrebbe di sì. E sembra anche possibile un ritorno al 4-3-1-2. Comunque, sia che si adotti questo modulo sia che si adotti il 4-3-3, la formazione dovrebbe essere: Abbiati; Abate, Mexes, Bonera (Silvestre), Emanuelson; Poli, De Jong, Muntari; Kakà, Robinho, Balotelli. Solito 3-4-3 gasperiniano, sbilanciatissimo, per il Genoa, con: Perin; Antonini, Portanova, Manfredini; Vrsaljko, Biondini, Matuzalem, Marchese; Santana, Antonelli, Gilardino. Assenti ancora El Shaarawy, De Sciglio e Pazzini (i primi due ci dovrebbero essere a Catania) è fuori per la stupida espulsione di Verona anche Montolivo.

La 13° giornata vedrà di scena gare come il derby di Verona, che si gioca solo per la terza volta in A, la sempre interessante Udinese-Fiorentina, mentre le prime quattro hanno impegni sulla carta facili: in casa Napoli e Roma, rispettivamente contro il Parma (stasera) e il Cagliari (posticipo del lunedì), mentre Juventus e Inter saranno fuori casa, a Livorno e Bologna. La possibilità di rosicchiare punti a Verona e Fiorentina ci sarebbe, quindi: il campionato è lungo ancora 26 giornate e nessuno è impossibile da fermare, a parte le prime tre che sembrano avere un’altra marcia. Vedremo se le “follie dell’allenatore”, frase da film Disney, faranno da zavorra anche stavolta a una squadra che, per il livello attuale del campionato italiano, dovrebbe stare in tutt’altra posizione.

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Posted by piterdabrescia

Editorialista da settembre 2012, vice-direttore e curatore delle rubriche "Destinazione" da ottobre 2014