Venerdì 15 novembre, ore 20.45, San Siro. La Nazionale azzurra prende in prestito la Scala del calcio per ospitare la sua più grande rivale, la Germania di Joachim Löw.

Si sa tutto dei bianchi tedeschi: martedì sera è andata in onda l’ennesima puntata di Sfide sulle partite da “dentro o fuori” tra italiani e teutonici, quasi sempre (Euro 1996 a parte) risolte a favore degli azzurri. Ma questa è un’amichevole, per cui –almeno in teoria– si dovrebbe vedere, sul campo, semplicemente chi ha i valori tecnici più elevati. E al momento i tedeschi sono a livelli altissimi: Mario Götze, il ritrovato Ozil, Muller, Khedira, Kroos e il “nuovo arrivo” Draxler sono alcuni dei fortissimi tedeschi dell’ultima generazione, quella cosiddetta multietnica (Ozil e Khedira sono nati in Germania ma hanno origini rispettivamente turche e tunisine). Per l’Italia, alla sezione “grandi nomi” si trovano, tra gli arruolabili, solo Lorenzo Insigne, esploso con la maglia del Napoli, e lo svogliato Mario Balotelli, ultimamente ombra del giocatore che stese proprio i tedeschi all’europeo 2012.

Entrambe le squadre dovranno fare fronte a una serie di assenze: tra gli azzurri mancheranno i quasi omonimi “Pepito” Rossi e Daniele De Rossi, tra i tedeschi una lista di nomi tra cui Schweinsteiger, Mario Gomez e Miroslav Klose. Formazione classica, un 4-3-1-2, quella che circola in queste ore a proposito degli azzurri, ma pare quasi sprecata vista la presenza di gente come Cerci e Insigne. Buffon; Abate, Bonucci, Barzagli, Criscito; T.Motta, Pirlo, Marchisio; Montolivo; Osvaldo, Balotelli il probabile undici azzurro. Per i ragazzi di Löw invece probabile 4-2-3-1, con: Neuer; Lahm, Hummels, Howedes, Schmelzer; Khedira, Kroos; Ozil, Götze, Draxler; Muller. L’anello debole, viste certe prestazioni allegre dei centrali del Borussia, sembra essere proprio Mats Hummels, questo proprio per dire che l’undici bianco è uno dei più forti a livello europeo, vista l’aria di riflusso che circonda la Spagna e le fatiche di azzurri e inglesi.

Come ogni pausa per la nazionale che si rispetti, però, il vero spettacolo è -come al solito- dettato dalle sfide decisive per le qualificazioni mondiali. Di scena gli spareggi europei, africani e interzona. Liquidate già a metà dell’opera nell’interzona la Giordania, sconfitta 0-5 in casa dal superfavorito Uruguay, e la Nuova Zelanda imbattuta nel 2010, spazzata via 5-1 dal Messico, saranno di scena nel weekend tutte le gare di andata europee e tre dei ritorni africani. Sfide blasonate in Europa tra Ucraina e Francia, e soprattutto tra Portogallo e Svezia, con la sfida Ronaldo-Ibra. Non sono da trascurare, comunque, anche Grecia-Romania e Croazia-Islanda, quest’ultima grande sorpresa delle qualificazioni. In Africa, Nigeria-Etiopia di sabato apre il turno, con le Super Eagles favorite dopo l’1-2 dell’andata, a seguire Senegal-Costa d’Avorio (3-1 per la Costa all’andata) e Camerun-Tunisia di domenica (0-0). Le ultime due gare si disputeranno martedì sera. Un finesettimana “da leoni”, parafrasando un vecchio spot per la Champions.

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Posted by piterdabrescia

Editorialista da settembre 2012, vice-direttore e curatore delle rubriche "Destinazione" da ottobre 2014