Milan-Ajax, ultima partita del girone di Champions, prima che la stessa vada in archivio fino a fine febbraio. Partita decisamente pleonastica in quanto, come ben sappiamo, il biglietto per gli ottavi di finale è stato staccato ad Auxerre e il primo posto del girone è inattaccabilmente nelle mani di Josè Mourinho. L’Ajax potrebbe ancora ambire al terzo posto nel girone, tuttavia si presenta a Milano senza allenatore, infatti Martin Jol si è dimesso e per stasera siederà in panchina Frank de Boer.
Volendo, si potrebbe fare gli sportivoni e dire quel che si è trovato costretto a dire Massimiliano Allegri nella conferenza stampa di ieri: è pur sempre la Champions, non possiamo fare brutte figure, onoriamo l’impegno, tutte belle frasi, ma che non hanno il minimo fondamento di verità.

Dinho al bivio?

Dinho al bivio?

La verità è che se si potesse scegliere di giocarla, probabilmente rinunceremmo a farlo, non saranno questi novanta minuti a cambiare quei pensieri tattici che sono andati consolidandosi nella testa del nostro allenatore da luglio ad oggi. E con questo mi riferisco a Ronaldinho, che è ineviabilmente l’osservato speciale della partita e l’unico che forse si gioca una bella fetta del suo futuro. Dico forse, perchè in realtà penso che il suo destino sia già piuttosto segnato.
Comunque…il brasiliano torna in campo dopo sette panchine di fila e una mezzoretta abbondante accumulata tra spezzoni vari, una miseria. Stasera avrà i riflettori puntati addosso per tutti i 90 minuti (sempre che ne giochi 90…) e domani si parlerà quasi soltanto della sua prestazione.
Una partita convincente farebbe aumentare le pressioni mediatiche su Allegri che tuttavia non mi sembra il tipo che sceglie in base a fattori esterni a quelli del campo. Una prestazione anonima potrebbe significare l’ultima apparizione in rossonero, quantomeno dal primo minuto, prima della possibile partenza a gennaio.
Tutto può succedere, staremo a vedere, certo è che la sensazione in questo momento è che Dinho e il Milan siano molto lontani e difficilmente riavvicinabili.

Il resto della formazione prevede ampio spazio per chi ha giocato di meno. A cominciare dalla porta dove Amelia ritorna tra i pali dopo la buona prova di Madrid. Difesa inedita con Bonera, Thiago o Sokatis, Yepes e Antonini. Spero che il mister opti per il Papa, lasciando Silva a riposo.
A centrocampo: Pirlo, Flamini e Boateng o Ambrosini (il ghanese è diffidato). Seedorf trequartista, dietro all’attacco leggero composto da Robinho e Ronaldinho appunto.
Chissà che nel secondo tempo non ci sia spazio per un giovane, mi riferisco in particolare a Rodney Strasser, ma sono stati convocati anche Merkel e Simone Verdi.

Spero vivamente che riposino i titolari più spremuti. Egoisticamente non impazzisco all’idea di vedere dal vivo, probabilmente con un gran freddo, una partita di poco conto, ma nell’interesse della squadra, ben venga una serata del genere. Comunque vada…non avrà importanza…

Posted by LaPauraFa80