tor milSabato 14 settembre, ore 20.45, Olimpico (Torino). È il terzo atto del campionato di Serie A, dopo la sosta per le nazionali; Torino e Milan si affrontano in una sfida carica di fascino, vista la storia delle due squadre.

In questo turno doppia sfida Milano-Torino; i cugini ospiteranno a San Siro la Juventus, mentre il Milan affronta i granata. Squadra che personalmente mi è immensamente più simpatica dei loro rivali cittadini, per vari motivi: i suoi tifosi non vanno in giro a raccontare a tutti che hanno 8 scudetti, essendovene 7 riconosciuti dalla Federazione e uno revocato; inoltre, i granata hanno sempre dichiarato con fierezza la loro fede anche quando le cose non andavano -e visti i numerosi fallimenti, sul campo e in società, negli ultimi 30 anni è successo piuttosto spesso al Toro- a differenza di certi tifosi bianconeri spariti nei due anni al settimo posto per poi tornare alla ribalta con Conte.

Il tecnico granata è ancora il profeta del 4-2-4 Giampiero Ventura. Saldamente in sella dall’estate 2011 (nel nostro calcio sempre in bilico e dall’esonero facile, l’allenatore con più tempo nella stessa squadra dopo Guidolin e Allegri) il genovese, come molti colleghi di A, non ha a disposizione un organico carico di grandi giocatori, anche se tre nomi sono da tenere a mente: il centrocampista in prestito dal Napoli Omar El Kaddouri, l’ala della Nazionale Alessio Cerci e la punta ex Pescara Ciro Immobile. Altri nomi noti il neo-acquisto Farnerud, Basha e il giovane, di cui si parla un gran bene dopo il biennio a Bari, Nicola Bellomo. Squalificato per 4 anni invece il portiere, titolare fino all’anno scorso, Jean François Gillet. La formazione più probabile per i granata sembra essere il 3-5-2 composto da: Padelli; Darmian, Rodriguez, Moretti; D’Ambrosio, Brighi, Vives, Farnerud, Pasquale; Cerci, Immobile. Padelli è stato promosso titolare, e come vice è arrivato l’ex laziale Berni dalla Sampdoria; Torino privo fino a ottobre, per squalifica, anche di Gazzi e Barreto, come Gillet al Bari all’epoca dei fatti del calcioscommesse.

Per il Milan sembra probabile il 4-3-1-2, dopo l’arrivo di Kakà, con: Abbiati; Zaccardo, Mexes, Zapata, Emanuelson; Montolivo, De Jong, Muntari; Kakà; Robinho, Balotelli. Gli infortunati non sono solo sulla fascia destra; è di ieri sera la notizia che El Shaarawy non sarà in campo, andando ad aggiungersi a 4 difensori (Abate, De Sciglio, Bonera, Silvestre) e a Pazzini e Niang. Potrebbe giocare anche Matri, nel caso Balotelli andrebbe in appoggio e Robinho si siederebbe in panchina. Poli dovrebbe partire dalla panchina, e subentrare, credo per la famosa prassi allegriana di far entrare i migliori a partita in corso, che a Siena ci stava costando la Champions. Gara dura, come tutte le trasferte di questo genere, ma i tre punti sono da prendere tutti, vista anche la partenza a handicap di Verona.

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Posted by piterdabrescia

Editorialista da settembre 2012, vice-direttore e curatore delle rubriche "Destinazione" da ottobre 2014