ita bulVenerdì 6 settembre, ore 20.45, Stadio Renzo Barbera. Settima giornata delle qualificazioni ai mondiali 2014; tocca alla Bulgaria fare visita all’Italia, dopo il 2-2 dell’andata a Sofia.

Nessuna indiscrezione sulla formazione da parte di Prandelli, che non vuole dare indicazioni all’avversario. E dopo il pessimo spettacolo della partita d’andata in Bulgaria non c’è cosa migliore da fare. Assenti per squalifica i due attaccanti attualmente considerati titolari, Balotelli e Osvaldo, e con Giuseppe Rossi ignorato nonostante il ritorno col botto a Firenze, il terminale d’attacco sarà ancora una volta il 31enne Gilardino, non propriamente una punta di peso. Sarà quindi importante l’assetto dietro e a centrocampo; sembra certa la difesa a 4, con Abate e Antonelli sulle fasce (causa assenza di De Sciglio) e Bonucci-Chiellini centrali. In mezzo probabile il trio Pirlo-De Rossi-Motta –e qui cominciano le preoccupazioni, centrocampo da 3 all’ora a parte forse De Rossi- e in attacco Candreva e Giaccherini trequartisti dietro a Gilardino. Con una rosa del genere, l’obiettivo è comunque la vittoria (giocando in casa, e contro una Bulgaria non certo ricca di campioni, ci vogliono i 3 punti) ma qualche preoccupazione c’è.

Gli unici bulgari attualmente noti a livello europeo sono i due centrocampisti Stanislav Manolev del PSV e Aleksandar Tonev dell’Aston Villa, la squadra in cui militava anche capitan Stiliyan Petrov, ritirato dal calcio per combattere contro una malattia simile a quella che ha colpito Tito Vilanova. Manca, invece, dai convocati Valeri Bojinov; l’ex idolo del Lecce, reduce da vari fallimenti lontano dalla città salentina, è appena passato allo Sporting Lisbona ma è rimasto fuori dai 23 convocati del ct Lyuboslav Penev. Non è dato sapere quale sarà il “vero” schieramento in campo dei bulgari. La situazione di classifica del girone B delle qualificazioni vede, dopo 6 gare, gli azzurri in testa con 14 punti; a seguire proprio i bulgari con 10, la Repubblica Ceca a 9, Danimarca e Armenia a 6 e Malta ultima con 3 punti.

Capitolo ct: aperta la corsa alla panchina azzurra, dopo che Prandelli ha annunciato la fine della sua esperienza a Coverciano dopo i prossimi mondiali. Mi auguro che in federazione si cerchi di blindare Capello, in scadenza con la federazione russa, o in alternativa l’altro emigrato in Russia, Luciano Spalletti. Capello è l’unico “top trainer” italiano che non è mai stato ct degli azzurri, e il suo arrivo sarebbe la degna conclusione di una carriera eccezionale (un po’ meno nella sua dimensione attuale da ct, ma è anche vero che allenare i three lions inglesi non è cosa facile per nessuno). Sarebbe preferibile evitare Allegri o l’altro sopravvalutato Mancini, mentre secondo me Mangia, proposto sull’onda dei successi con l’Under 21, dovrebbe prima allenare un paio di club per una questione di esperienza. Più remote ma possibili anche le soluzioni Conte e Zaccheroni, sono in tutto 7 i candidati al posto di lavoro più desiderato -e insieme più “pericoloso”– dell’Italia pallonara. Non si vive di sola Italia, però; nelle qualificazioni in programma domani sera anche un’interessante Irlanda-Svezia (gruppo C) accompagnata dal “derby” Germania-Austria, con il Trap che a 74 anni, dopo il furto del 2010 e la qualificazione ottenuta nel 2012 agli europei tenta l’ultima impresa prima della pensione; anche Finlandia-Spagna (gruppo I), dopo il pari 1-1 all’andata, può riservare sorprese, con la Spagna che non è più la super corazzata del periodo 2008-2012. Nel gruppo D gara decisiva tra la Romania e la nobile decaduta Ungheria; una partita interessante anche nel gruppo “materasso”, l’E, con l’emergente Islanda in visita a Berna contro la Svizzera. Serata di lusso, come sempre quando le nazionali fanno “sul serio”.

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Posted by piterdabrescia

Editorialista da settembre 2012, vice-direttore e curatore delle rubriche "Destinazione" da ottobre 2014