Guinness-International-Champions-Cup-20131Mercoledì 7 agosto, ore 18.30 (0.30 italiane di giovedì 8) Sunlife Stadium, Miami Gardens. Finale per il 3° e 4° posto della Guinness International Champions Cup, e ad opporsi al Milan sono gli unici statunitensi della competizione, i Los Angeles Galaxy.

I californiani, famosi per la militanza di David Beckham nel periodo tra Real e fine carriera al PSG, non avrebbero neanche dovuto prendere parte a questa finale, che di diritto spettava all’Everton, sconfitto dal Real Madrid nella semifinale. I Galaxy avrebbero dovuto disputare la gara per il 5° e 6° posto, dopo aver sconfitto la Juventus; probabilmente per questioni di marketing i padroni di casa americani sono stati “promossi”.

Come nella migliore tradizione del campionato a stelle e strisce, qualche europeo trasferito oltreoceano a giocare c’è anche in California, e si tratta di Robbie Keane, nazionale irlandese ex meteora all’Inter, e del portiere Carlo Cudicini, ex Chelsea e figlio del campione rossonero del passato Fabio, campione d’europa nel 1969 sempre tra i pali. Con loro in squadra c’è anche qualche nazionale statunitense come Landon Donovan e Pablo Mastroeni. In panchina una vecchia volpe come l’italoamericano Bruce Arena, ct per 8 anni della nazionale americana. Resta però il fatto che, almeno in teoria, la Major League Soccer dovrebbe essere un campionato di livello molto inferiore di quello italiano, anche dopo che da noi è finita l’era dei grandi capitali.

Questa è l’ultima amichevole della serie, almeno per quanto riguarda il Milan; la prossima settimana ve ne sarà una della Nazionale contro l’Argentina, forse paradossalmente più valida di quelle fra club per valutare le prestazioni dei nazionali (anche perché, rientrati per infortunio a parte, non sono mai stati a disposizione finora). Bilancio agrodolce per il Milan, dopo le vittorie con Juve (ai rigori), Valencia e San Paolo e le sconfitte con Sassuolo (!) e City, in attesa di quello che sarà stanotte. La squadra comunque c’è, e rispetto all‘anno zero che è stata la stagione 2012/13 qualche certezza in più c’è; per la verità, ci sono più certezze “negative” (chi assolutamente non deve scendere in campo) che positive, ma con la stagione alle porte è già qualcosa.

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Posted by piterdabrescia

Editorialista da settembre 2012, vice-direttore e curatore delle rubriche "Destinazione" da ottobre 2014