pescara milanMercoledì 8 maggio, ore 18, Stadio Adriatico. Terzultimo atto del campionato di serie A, uno scontro testa-coda con il Pescara ultimo e già retrocesso che ospita il Milan terzo e in piena rincorsa Champions.

Gli abruzzesi, a livello di organico, sono palesemente la squadra più debole della A. Certo non sono al livello di formazioni come l’Ancona 2003/04 o il Como dell’anno prima, ma i 22 punti raccolti in 35 giornate non sono un buon biglietto da visita. A condannare il Pescara è stato il terribile girone di ritorno, con 2 punti in 16 partite (!) ottenuti entrambi in trasferta. Fino ad allora la stagione degli abruzzesi era stata discreta, con un 13° posto alla pari con Torino e Sampdoria al giro di boa, e una certa resistenza nella partita di andata a San Siro (ci volle un autogol di Jonathas per chiudere la partita, bloccata sul 2-1 con varie occasioni per il Pescara). Dopo il ritorno dalle vacanze di Natale, una vittoria 0-2 a Firenze e il crollo successivo.

Il terzo allenatore del Pescara in questa stagione è l’ex punta “nomade” (15 maglie diverse per lui in carriera) Cristian Bucchi. Partito come mister della Primavera, ha rimpiazzato a marzo, senza risolvere peraltro i guai dei biancazzurri, Cristiano Bergodi, che a sua volta era subentrato a Giovanni Stroppa. Per la squadra abruzzese, il modulo più utilizzato recentemente, e che dovrebbe essere adottato anche domani, è il 4-2-3-1, con molti interpreti assenti -Weiss e Caprari su tutti-. Bucchi dovrebbe schierare: Perin; Zauri, Cosic, Capuano, Balzano; Rizzo, Togni; Di Francesco, Cascione, Sculli; Sforzini. Per il Milan convocati anche Salamon e Cristante che partiranno dalla panchina. 4-3-3 già provato e riprovato con: Abbiati; Abate, Zapata, Mexes, De Sciglio; Flamini, Muntari, Nocerino; Niang, Balotelli, El Shaarawy. Constant e il rientrante Ambrosini in panchina.

Oggi più che mai tre punti obbligati. Non si può neanche pensare all’idea di un risultato diverso, viste le premesse, e la situazione attuale. Se il Milan esce con +4 dalla giornata di domani, si potrebbe dare il terzo posto come praticamente acquisito e guardare con meno pressioni alla partita di domenica sera con la Roma in grande rimonta. Negli altri campi, interessanti il derby toscano Siena-Fiorentina (difficile, contro i rivali di sempre che lottano per non retrocedere; in caso di pareggio, al Milan basterebbe un punto nelle ultime 2 gare) e la partita tra le grandi amiche Inter e Lazio. E ho l’impressione che stavolta i biancocelesti saranno molto meno accomodanti del solito. L’obiettivo per il Milan, in ogni caso è sempre il solito: portare a casa il successo.

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Posted by piterdabrescia

Editorialista da settembre 2012, vice-direttore e curatore delle rubriche "Destinazione" da ottobre 2014