milan cataniaDomenica 28 aprile, 20.45, San Siro. 34° giornata del massimo campionato italiano, con il Milan che affronta in casa una delle squadre “medie” più pericolose e cioè il Catania. Partita assolutamente da seguire, per una serie di motivi.

Il primo è che il Catania arriverà a San Siro certamente senza accontentarsi del nono posto: teoricamente, i siciliani potrebbero addirittura puntare ancora all’Europa League, visto il distacco non abissale che li separa dal quinto posto (alla fine della 33° giornata l’Inter era a 53, il Catania a 48). Il secondo è che i rossazzurri sono una squadra veramente interessante: hanno segnato 41 reti in questo campionato, ma nessuno dei loro giocatori è in doppia cifra in classifica cannonieri. In compenso il duo formato da Alejandro Gomez e Francesco Lodi ha totalizzato 13 assist, e lo stesso Lodi è a quota 6 gol in campionato. L’allenatore degli etnei, Rolando Maran, ha addirittura migliorato il lavoro fatto dal troppo osannato Montella, 11° in campionato l’anno scorso, nonostante gli unici innesti di un certo peso siano stati Castro e il ritorno di Andujar.

Maran, due promozioni da giocatore con il Chievo che doveva ancora diventare grande e una sfiorata -l’anno scorso- con il Varese da allenatore, dovrà schierare una formazione priva degli squalificati Bellusci, Andujar e Spolli, sanzionati dopo la rissa a seguito del derby con il Palermo. Probabile 4-2-3-1 per i siciliani, con: Frison; Izco, Rolin, Legrottaglie, Marchese; Lodi, Almiron; Barrientos, Castro, Gomez; Bergessio. Nel Milan ancora assenti Abbiati e Ambrosini, oltre al lungodegente De Jong e allo squalificato Zapata. Solito 4-3-3 con: Amelia; Abate, Bonera, Mexes, De Sciglio; Flamini, Montolivo, Nocerino; Boateng, Balotelli, El Shaarawy. Tutti gli altri in panchina. Nocerino torna titolare al posto del deludente Muntari dell’ultimo periodo.

Con El Shaarawy che sembra essersi un tantino montato la testa, Boateng neanche a parlarne, spiace per l’infortunio last minute di Bojan, uno che secondo me, in una partita del genere, poteva dare una mano. Dovrebbe comunque andare in panchina. Sembra scontato dire che questa è la prima di cinque finali, ma è l’unica definizione che si può dare di una partita che si preannuncia spettacolare e insidiosa. Il Catania lotterà per i punti, come detto; speriamo che il fattore campo ci aiuti in questo finale, dal momento che noi non giochiamo in un ipermercato ma in uno stadio “vero”. Le squadre in lotta per l’Europa hanno partite simili alla nostra, il compito più facile sulla carta dovrebbe essere per la Roma, che affronta il Siena all’Olimpico, mentre Fiorentina, Lazio e Inter sono in trasferta, rispettivamente contro Sampdoria, Parma e Palermo. La gara più insidiosa sarà proprio quella dei cugini contro un Palermo in piena rimonta, attenzione anche alla Fiorentina. Un turno fondamentale; guadagnare qualcosa, in termini di distacco, è possibile.

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Posted by piterdabrescia

Editorialista da settembre 2012, vice-direttore e curatore delle rubriche "Destinazione" da ottobre 2014