San Drone intercedi per noi

Le notti di Champions League sono già di per sè notti speciali, notti più affascinanti, più belle. Lo sono ancor di più quando in campo scendono 16 Coppe dei Campioni, vale a dire le due squadre che hanno scritto le pagine più belle di questa competizione. Real Madrid-Milan è una partita che non ha bisogno di presentazioni, perchè è semplicemente Real-Milan. La storia, il fascino.
E allora partiamo dalla fine, dal pronostico. Premetto che non è nè scaramanzia, nè tantomeno disfattismo (lungi da me), ma io la vedo grigia. Grigio scuro, più precisamente.

Sono pessimista sostanzialmente per due motivi: il primo è che ho dato un occhio alle ultime uscite del Real in casa e devo dire che sono una gran squadra (scoperta dell’acqua calda, forse). Lì davanti hanno un potenziale incredibile, rispetto alla sfida dell’anno passato sostituiscono il quartetto Kakà-Granero-Benzema-Raul con il più temibile Ronaldo-Ozil-Di Maria-Higuain, un bel salto di qualità, direi. La nostra difesa invece è più o meno la stessa, pregando nel miracolo Thiago Silva o, in caso contrario, affidandoci a Sandrone nostro.
E poi lo dicono le statistiche: nelle prime due partite con Ajax e Auxerre hanno tirato 21 volte in porta e 28 fuori, contro i nostri 19 tiri complessivi (nonostante i gol segnati siano 3 come i nostri, questo va detto a onor del vero).
La difesa delle merengues rimane sulla carta il loro punto debole, non è particolarmente cambiata nei nomi, ma sono portato a pensare che Josè Mourinho istruirà a dovere i suoi uomini affinchè lascino meno spazi possibili alle ripartenze dell’attacco rossonero.

Secondo fattore di pessimismo: noi. Manca la controprova (e parzialmente la si avrà stasera), ma credo che la squadra abbia fatto enormi passi avanti contro le piccole, ciononostante non sia ancora in grado di competere con le squadre top mondo. Centrocampo e difesa sono gli stessi dei disastrosi derby della scorsa stagione e degli ottavi col Manchester, l’attacco è ottimo e potrà essere la nostra ancora di salvezza, sempre che la squadra non si faccia schiacciare.

Galacticidio!

Insomma, non siamo superiori, si può vincere (a patto di fare un grande, grandissima partita), ma firmo per il pari. E pronostico la sconfitta. Chiaro?

Sensazioni, nulla più. Andiamo al concreto: 4-3-1-2 che sarà lo stesso di sabato col ballottaggio Thiagone-Bonera. Molto, se non tutto, dipenderà dal terzetto di centrocampo. Posto che ci sarà da soffrire, io vorrei vedere una squadra che sappia ribaltare con forza un momento difficile e prendere in mano il gioco, cosa che mi pare sia successa poco sin qui. Saper soffrire, ribaltare i momenti in cui il gioco ce l’hanno in mano gli avversari ed essere spietati sottoporta. Queste le chiavi del successo. Ovviamente tutto terribilmente semplice a parole.

Ah, e poi c’è Josè Mourinho…che mi sta sul cazzo, è noto. Stampargli in faccia una vittoria sarebbe una gran goduria, ma lui è bravo, ha una squadra forte e una fortuna che non gli volta mai le spalle. E quindi, ripeto, la vedo grigia.

Posted by LaPauraFa80