fiorentina-milan-300x225Domenica 7 aprile, 12.30, Stadio Artemio Franchi. I rossoneri vanno in trasferta a Firenze, per la 31° giornata della Serie A. Senza dubbio il big match della giornata, essendo lo scontro diretto fra la terza e la quarta in classifica.

Squadra sicuramente temibile, la Fiorentina. Dopo il pessimo campionato 2011-2012, trascorso in gran parte nelle sabbie mobili, i viola si sono affidati all’allenatore rivelazione dell’ultimo periodo, Vincenzo Montella. Il tredicesimo posto dell’anno scorso era frutto di un gran numero di alti e bassi, ma nel tempo la Fiorentina si è rivelata una sorta di bestia nera per noi. I 5 punti su 6 persi l’anno scorso ne sono una conferma (e sono stati quelli decisivi per l’insuccesso in campionato, in particolare l’1-2 in casa, che era storia di un anno esatto fa) ma ci sono tanti esempi, almeno da quando i toscani sono tornati in A. Montella ha comunque trasfigurato la squadra, aiutato da un mercato non indifferente seppur privo di nomi di grido -a questo proposito, caro Borja Valero, tiratela un po’ di meno: sei forte, ok, ma fossi stato veramente questo semidio del centrocampoche dici, “il migliore in Spagna dopo i tre del Barça“, stai certo che il Real non ti avrebbe ceduto al Mallorca– ed è arrivato al 4° posto, recuperando dopo un momento di crisi al ritorno da Natale.

La partita di domani dev’essere anche un’occasione per riscattare la brutta sconfitta dell’andata, quell’1-3 con unico gol di Pazzini. Dal punto di vista tattico, non ci sono particolari formule “complicate” con 4 o addirittura 5 numeri: due 4-3-3 speculari. Fiorentina falcidiata dagli infortuni, con il lungodegente Rossi, Fernandez e El Hamdaoui fuori, mentre nel Milan ha recuperato Pazzini, che partirà dalla panchina. I viola scenderanno in campo con: Viviano; Roncaglia, Tomovic, Savic, Pasqual; Aquilani, Pizarro, Borja Valero; Cuadrado, Jovetic, Ljajic. Per i rossoneri quella che è diventata la formazione tipo, con: Abbiati; Abate, Mexes, Zapata, De Sciglio; Flamini, Montolivo, Muntari; Boateng, Balotelli, El Shaarawy. Nessun ballottaggio, se non quello tra l’appena recuperato Jovetic e il redivivo Luca Toni, che a 36 anni e dopo le delusioni Genoa e Juve è tornato a Firenze da protagonista (ma non segna da febbraio).

Inutile dire che questa partita è da vincere per blindare il terzo posto. Prima di Napoli e Juve, il tour de force rossonero contro quarta, seconda e prima in classifica comincia a Firenze. Anche nel caso non si dovesse vincere, rimarrebbe qualche punto di vantaggio, e la nostra fortuna è quella di poter giocare la gara assolutamente decisiva (contro il Napoli) in casa. Vi risparmio i soliti bla bla sulla stagione di transizione, ma essendo rimasto solo il campionato come unico obiettivo personalmente credo che molto del futuro di Allegri al Milan dipenda dalle prossime due partite. Il mantenimento del terzo posto e, magari, il raggiungimento del secondo sarebbero un grande risultato; credo invece che 11 punti dai bianconeri siano troppi. Intanto, cominciamo da qui.

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Posted by piterdabrescia

Editorialista da settembre 2012, vice-direttore e curatore delle rubriche "Destinazione" da ottobre 2014