palermo milanDomenica 17 marzo, ore 15.00, San Siro. Dopo la batosta di Champions League contro il Barcellona, alla Scala del calcio torna di scena il campionato, con la 29° giornata. Il Milan affronta il derelitto Palermo dell’ultimo periodo, in una partita che si può definire uno scontro testa-coda.

I rosanero sono reduci dalla stagione più travagliata dell’era Zamparini, con cinque inter-regni di tre allenatori diversi; per tre partite Sannino, poi esonerato per fare posto a Gasperini, a sua volta esonerato. Tre partite per Malesani, poi il ritorno di Gasperini e le dimissioni dopo appena due settimane, con l’ulteriore ritorno, questa volta di Sannino. A prescindere dalle mie idee su un presidente del genere, che dà la colpa ai giocatori ma intanto continua a macinare allenatori come se nulla fosse (da Glerean a Malesani, sono stati 43 gli allenatori esonerati, con varie vittime eccellenti tra cui Spalletti e Prandelli al Venezia e Rossi e Guidolin al Palermo). 21 i punti totalizzati in 28 partite, la squadra rivoluzionata nel mercato di gennaio, ma senza sortire effetti.

All’andata finì 2-2, con rimonta dei rossoneri ancora in difficoltà e in fase di rodaggio. In panchina c’era Gasperini, segnarono Miccoli e Brienza, per il Milan El Shaarawy e Montolivo. Da allora il Milan ha acquisito sicurezza, mentre il Palermo è ultimo in classifica e in preda a una crisi senza fondo (non vince dal 24 novembre, derby con il Catania). La formazione dei siciliani sarà un 3-5-2, con: Sorrentino; Munoz, Von Bergen, Aronica; Morganella, Rios, Donati, Kurtic, Garcia; Dybala, Ilicic. Per il Milan classico 4-3-3, che vede in campo: Abbiati; Abate, Mexes, Zapata, De Sciglio; Flamini, Montolivo, Muntari; Boateng, Balotelli, El Shaarawy. Per la prima volta, evento rimandato più volte, entra fra i convocati Salamon al posto dello squalificato Constant; fuori ancora Pazzini. Nel Palermo fuori Miccoli, Dossena ed Hernandez.

Il Milan storicamente non è una squadra tesa a buttarsi giù dopo le sconfitte; e incontrare in casa l’ultima in classifica aiuta non poco nell’intento di ripartire con una vittoria. Occhio al provocatore Aronica, ma dal Palermo non dovrebbero, almeno in teoria, scaturire grossi pericoli. 2 punti di scarto dal Napoli, con ancora uno scontro diretto da giocare, sono facili da recuperare, e evitare i preliminari di Champions è, allo stato attuale, l’obiettivo. A 10 gare dalla fine, la corsa alla Champions è ancora apertissima; allo scudetto non penso proprio, a differenza di Muntari, ma il secondo posto in rimonta, dopo la partenza stentata, è un gran bel traguardo.

Posted by piterdabrescia

Editorialista da settembre 2012, vice-direttore e curatore delle rubriche "Destinazione" da ottobre 2014

8 Comments

  1. oggi conta solo il risultato

    partite come questa vanno vinte se si vuole arrivare in coppa , dietro la Fiorentina è in agguato

    1. e dobbiamo andare a firenze e torino ancora…. con napoli e roma in casa…. calendario de mierda!

  2. Traorè e Bonera? La vuole perdere. Figlio di puttana.

  3. bombonera?????

    traorè????

    robinho????

    questo qui si è accordato già con la Roma e ora fa quello che fece leonardo dopo aver capito che sarebbe andato via!!!!!

    😯 😯 😯

  4. Guardate che il Milan non gioca contro il Real, gioca contro il Palermo eh!!!!

    Palermo senza Miccoli tra l’altro, l’unico giocatore che si avvicina a questo concetto!!

    Credo che il Milan possa dunque permettersi 2/3 cambi!!

    1. mai fidarsi del palermo. per anni ci rompevano i coglioni sia a milano che a palermo.occhio. io ancora ho l’incubo di ve deremark bresciano e la sua esultanza della minchia

  5. rinviata samp inter!

    1. nel recupero non avranno la scusa di essere stanchi.

    2. juan jesus salta la juve.

  6. Matto, va bene il turn over ma Bombonera non gioca da 3 mesi, credo siano più pronti Yepes e Zaccardone. Oltre ad essere più bravi.

    Il pericolo Traorè sembra evitato, comunque in graduatoria viene prima Nocmerdino, sarebbe stato un azzardo stupido schierarlo.

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