Cassano sugli scudi

Nella bolgia del San Nicola l’Italia ce l’ha fatta: sconfitte per due a uno le riserve della Spagna. Riserve, sì, ma se giocano nella nazionale campione del mondo ci sarà comunque un motivo (anche se ricordo che anche tale Simone Barone ha un Mondiale in bacheca). Un bel clima, spalti, come avrebbero detto i radiocronisti di un tempo, pieni in ogni ordine di posto, ma soprattutto un grande protagonista, nella sessantina di minuti in cui ha giocato.

Numero 10 e fascia da capitano al braccio, Antonio Cassano ha sfavillato come forse non lo vedevamo dal 2004, dopo che finalmente ha ritrovato in maglia azzurra la sua Bari, la sua gente, quei ragazzi un po’coatti e caciaroni quale era anche lui un tempo, e forse anche l’energia. La voglia di giocare, di farsi vedere, di dimostrare chi sia. Ben altro che quello degli ultimi mesi: sprazzi di classe misti a buio allora, corsa, tocchi di fino e bei passaggi oggi.

Dopo il doveroso minuto di “silenzio” per il portierone di Yokohama Pazzagli, è subito sprint la partenza degli azzurri: al 5° Criscito prende il palo con una bordata da fuori area (Casillas battuto), in una difesa priva di Ramos Montolivo, Cassano e Rossi fanno il bello e il cattivo tempo ed è proprio il viola, ben imbeccato dal difensore dello Zenit (uno dei migliori in campo) ad aprire le marcature con un pallonetto. Dopo 200 minuti e più, dopo sette anni in cui tanto è cambiato, l’Italia fora la porta della grande Spagna. Torres si fa male subito dopo il gol azzurro, entra Llorente ed è con questo cambio che coincide l’aumento del ritmo da parte delle Furie Rosse: al 31′ rigore dubbio ben trasformato da Xabi Alonso che spiazza Buffon. Finale poi in crescendo per i campioni del mondo, mentre l’Italia, nonostante un paio di occasioni (Cassano che manca di pochissimo un gol che sarebbe rimasto nei ricordi di molti) sembra un po’ spegnersi.

Ora tutti si sarebbero attesi il dilagare della Spagna, ma succede l’impensabile: dopo metà tempo e diversi cambi, a prendere le redini della gara è l’Italia. Qualche occasione per la Spagna, con un grande Buffon capace di salvare su una preoccupante azione del duo Villa-Silva, ma alla fine lo score sarà di 2-1 per l’Italia: mentre tutti i tifosi già si preparano a gustarsi la fine di un soddisfacente pareggio, Aquilani scaglia una bordata che Raul Albiol – oggi bocciato come tutta la difesa spagnola – devia in porta beffando Valdes. Valdes bravo anche alla fine a contenere il risultato ed evitare una figuraccia, su una facile occasione in realtà più che altro fallita da un quasi impalpabile Balotelli, che insieme a Pazzini aveva rilevato Rossi e l’osannato Cassano.

In conclusione Prandelli non può che ritenersi soddisfatto: contro giocatori di ben altro livello, una buona prestazione soprattutto a livello difensivo, Criscito e Chiellini sugli scudi e un attacco ben determinato. Ben determinato, sì, peccato che non si giochi sempre a Bari. Del Bosque, invece, non può dire niente se non fare una bella ramanzina ai suoi, spenti e forse ben più orientati ad essere in forma con il loro club. Partita nella partita, se Cassano ha brillato come una stella a San Lorenzo, deludente e impalpabile l’altro pugliese della gara: Thiago Alcantara è entrato solo nel secondo tempo e ha deluso tutte le attese. Ma ne sentiremo parlare molto.

ITALIA-SPAGNA 2-1
Marcatori: Montolivo (I) 10′, Xabi Alonso (S) 37′, Aquilani (I) 85′
ITALIA: Buffon, Maggio, Ranocchia (77′ Bonucci), Chiellini, Criscito, De Rossi (65′ Aquilani), Pirlo, Thiago Motta (45′ Marchisio), Montolivo (74′ Nocerino), Cassano (59′ Balotelli), Rossi (59′ Pazzini). All: Prandelli.
SPAGNA: Casillas (45′ Valdes), Iraola (45′ Thiago Alcantara), Piquè (45′ Busquets), Albiol, Arbeloa, Javi Martinez, Xabi Alonso, Iniesta (45′ Villa), Cazorla (80′ Juan Mata), Silva, Torres (14′ Llorente). All: Del Bosque.

Posted by bari2020

Vice-direttore del blog. Responsabile dei Post-partita del Milan e della Nazionale e della rubrica di approfondimento sulla Champions League: attivo sul blog da Gennaio 2010.

16 Comments

  1. Che cazzo di discorsi fai Dna?
    A me non interessano questi discorsi, io so che il Milan è Campione d’Italia, ha vinto il primo trofeo della nuova stagione e so benissimo che tutti i giocatori hanno la fase calante! Da nessuno si può pretendere di essere sempre al massimo, ma possiamo chiedere di fare il possibile per la squadra.
    I giocatori “vecchi”, se la società non li sostituisce, rimangono e fanno cio che possono!
    Per adesso stanno facendo bene e questo mi basta. Tu continua pure a farti le seghe mentali. Io invece, continuo a godere!

  2. Dna è pregato di darsi una calmata

  3. Grande Antonio Cassano….

    Grandissimo giocatore….vai a spiegarlo a quello che non ti fa giocare o a quegli anti calcio che ti criticano!!!!!!!!!!

    L’ Inter sta smobilitando….

    Gasperini sta facendo piazza pulita

  4. Già, Gasp non vede l’ora che gli vendano quel cesso di Eto’o…

  5. Però i dubbi di Etòo nascono dal fatto che Gasperini non gli vuole far fare la prima punta.

    Pare che l’ impatto di Gasperini non sia stato il massimo nello spogliatoio.

  6. Già, Gasperini più va avanti più mi convince di non capire veramente un cazzo.

  7. L’ Inter non ha capito una cosa semplice. Il post Mourinho ha spaccato uno spogliatoio tenuto unito con lo sputo.

    Ottimo Leonardo che per la seconda volta è riuscito a trasformare un carrozzone in una squadra almeno dignitosa e competitiva…

    uscito Leonardo finita la magia. Ora vogliono andare tutti via e i giocatori faticano a trovare le misure al nuovo modulo….

    E ancora c’ è chi critica Leonardo ahahahahhahahahahhahah!!!!!!!!!!!!

  8. Già Dna
    Contro di noi e contro lo Schalke 04 si è visto com’erano competitivi.
    Leonardo è il male di una squadra. Ti illude poi quando arriva la gara importante la fallisce. Sempre.

  9. Comunicazione per Bari2020. Ho scritto un post per domani

  10. leonardo non è un allenatore valido…l’anno scorso l’inter ha ceduto di schianto nel momento decisivo e lui per primo nn ci ha capito nulla

  11. leonardo non è un allenatore valido…l’anno scorso l’inter ha ceduto di schianto nel momento decisivo e lui per primo nn ci ha capito nulla

    Benvenuto nel dna-mondo :mrgreen:

  12. Comunicazione per Diavolino: considerato come sto, non immagini quanto ti sono grato 😉

  13. Ecco allora riprenditi presto che per sabato posti te :mrgreen:

  14. finchè ci saranno merde nerazzurre oriunde e non in nazionale le augurerò di perdere.

    Thiago merda come materazzi, indegno della maglia azzurra.

  15. Leo ha delle lacune evidenti da superare ma è un grande motivatore…a sprazzi si è rivisto l’Inter di Mourinho che con Benitez nello spirito non si era mai più visto. Voi sottovalutate troppo l’ aspetto emotivo nel calcio e vi fossilizzate troppo su tatticismi anche pregevoli. Leo ha sbagliato delle partite. Ha avuto anche la sfortuna di dover affrontare le partite decisive nel momento peggiore di forma dell’ Inter dopo un filotto eccellente che aveva portato l’ Inter a 2 punti dal Milan prima del derby.
    Il calcio è prima di tutto spirito cattiveria, coraggio voglia di spaccare il culo. Poi viene la tattica, lo sfruttamento del campo, la ricerca dello spazio e della profondità continua il bel gioco, l’ amalgama perfetta fra le varie caratteristiche tecniche, atletiche, tattiche , fisiche e mentali dei giocatori e un lavoro continuo di selezione di tagli e innesti continui.

    Leonardo aveva nel suo patrimonio da allenatore tantissimi degli aspetti sopra citati. Non aveva molta esperienza e per questo faceva degli sfondoni ma aveva i coglioni. Cosa che che il 95% degli allenatori non ha

  16. meno male che ci sono Motta, Balotelli e Ranocchia in nazionale….mi spaventa di più l’ idea di vederci Pirlo…e meno male che Prandelli è migliore di Allegri (ce vol poco ) e Cassano lo mette

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