Boateng-mania

Fine della corsa, si scende qui. Triplice fischio sul campionato 2010-11, su questa splendida cavalcata cominciata in una calda sera di agosto contro il Lecce, con il sottoscritto rannicchiato davanti alla tv in un angolino ricavato nel mezzo di una casa in completa ristruttuazione. Poi gli alti, i bassi, le gioie, i dolori e infine il diciottesimo.  Saluto con un pizzico di malinconia i miei post-partita: mi sono divertito molto a farli, ringrazio chi li ha apprezzati e pure chi li ha schifati (per non averlo mai detto pubblicamente :-D).

LA PARTITA – Pur preferendo l’Udinese alla Lazio per quanto riguarda i preliminari di Champions, speravo in una partita pseudo-vera, compatibilmente al fatto che i Campioni d’Italia nelle ultime settimane, tra eventi e feste, si sono allenati più o meno alla Ronaldinho. Sono stato accontentato, i ragazzi, anche se privi della giusta cattiveria, giocano una partita ordinata e discreta, assecondando sì il bisogno dell’Udinese, ma senza caderne in balìa. Addirittura nel primo tempo le occasioni migliori sono nostre e non friulane. Nella ripresa invece appare evidente come non si voglia nemmeno provare a togliere la Champions all’ottimo Guidolin, Udinese che anzi sfiora il gol vittoria in 5 minuti di fuoco, in cui Amelia salva tutto, compreso un rigore. Al triplice fischio, è festa bianconera, meritatissima: sono nettamente la squadra che ha fatto vedere le cose migliori a livello di gioco e di mercato oculato.

MAN OF THE MATCH – Amelia stesso, di cui si parla più in qualità di  portasfiga che non di giocatore. Ha contribuito a lasciare a 4 il numero di sconfitte in campionato (una sola nel 2011), a 24 il numero di reti subìte (7 nel ritorno, di cui 1 nella festa col Cagliari), come in ottobre aveva evitato una cinquina a Madrid (che mica è bello prenderne 5 in Champions…).

Come direbbe Vasco: voglio andare al maaaaaaaareee!

 

(QUASI) TUTTI AL MARE – …a mostrar le chiappe chiareeee! In realtà la stagione è tutt’altro che finita per chi sarà impegnato con le nazionali e soprattutto per alcuni big: Thiagone, Robinho e Yepes, pre-convocati per la Copa America e quasi certi di andare in Argentina. Durata: 1-24 luglio se tutto andrà bene (cioè male per noi) e sicuramente necessiteranno di un po’ di tempo in più all’inizio della prossima stagione (salteranno la Supercoppa Italiana a Pechino il 6 agosto, ad esempio).Mentre, a quanto leggo dai primi responsi, Pato sarà costretto a saltarla causa lussazione alla spalla. Insomma, il ragazzo non trova pace, sarebbe stata una vetrina importante dato che in nazionale non si è ancora consacrato del tutto. Peccato per lui.

IN PARTENZA? – Per il resto occhi puntati su Clarence Seedorf, ultima situazione ingarbugliata da risolvere e il finale potremmo scoprirlo già in giornata. Resta o parte? Sicuramente parte mister Allegri, che sabato sarà a Wembley a godersi la finale di Champions League. A prendere le misure al Barça :-D.

ANCORA UNA VOLTA: GRAZIE CAMPIONI!

Posted by LaPauraFa80