Una piazza Duomo semideserta (cit.)

A una settimana dal trionfo di Roma, i Campioni d’Italia tornano a casa per ricevere l’abbraccio di Milano e di San Siro. Giornata che comincia nel tardo pomeriggio e prosegue tutta notte, molte le emozioni che cerchiamo di riepilogare in questo post.

SFILATA POMERIDIANA – Manca la pioggia, per il bruciore di culo di molti, in compenso non manca una folla festante che accompagna il pullman  scoperto dei Campioni d’Italia dall’hotel NH attraverso le vie del centro, sino a fermare la corsa in Piazza Duomo per una mezzora di cori, canzoni e applausi vicendevoli tra squadra e tifosi.  Atmosfera da brividi, con il centro di Milano assolutamente stracolmo, alla faccia delle elucubrazioni di chi parlava di festeggiamenti in tono minore, causa mancata finale di Coppa Italia e probabile maltempo. Altrochè, la festa inizia in maniera fantastica!

LA PARTITA – Praticamente un inutile riempitivo tra le due feste. Ritmi blandi, quando le difese abbassano la guardia, fioccano i gol: nel primo tempo due di Binho (14 in campionato come Pato e Ibra), Gattuso e Cossu per il Cagliari. La ripresa è un inno alla noia, scosso solo dalla rete di Seedorf e dal ritorno in campo a 6 mesi dall’infortunio di un sempre acclamatissimo Pippo Inzaghi. 4-1 finale e quota 80 punti scavallata, centrato pure l’ultimo obiettivo. Anche a ritmi di partita da oratorio, spiccano le prestazioni dei soliti Thiago Silva e Abate.

ALZALA MASSIMO ALZALA! – Passerella d’onore per i ragazzi chiamati uno a uno (compreso Odu, sic!) a ricevere la medaglia e menzione anche per le quattro strappone che facevano bella presenza in zona palco. Il Capitano riceve la Coppa e la alza al cielo di San Siro, prima di portarla a spasso durante il giro di campo.
Ma la scena la ruba assolutamente Kevin King Boateng, che davanti a 80.000 persone si esibisce con una replica fedelissima del moonwalk di Michael Jackson (chi se lo fosse perso, rimedi subito qui): IDOLO!!! Scena che verrà ricordata negli anni, ormai il Boa è entrato nei nostri cuori e la sua energia è ciò che ci è mancato molto nelle ultime stagioni: adreanalina pura, che unita alla cattiveria di Ibra e allegria di Binho, hanno creato un mix importante per portare un ventata d’aria nuova nello spogliatoio.
C’è ancora tempo per uno spettacolo pirotecnico prima che i ragazzi salutino San Siro fino alla prossima stagione (e qualcuno, forse, definitivamente). La festa può finire: è stata una serata bellissima. Senza pioggia, senza disturbo per il possibile tripletino (ma che è?) dei cugini, senza nulla di ciò che i rosiconi speravano potesse metterci i bastoni tra le ruote. La degna conclusione di una bellissima annata.

 

GRAZIE RAGAZZI!

 

Posted by LaPauraFa80