Non ce n’è: ogni volta che ci si presenta un’occasione ghiotta per la classifica, noi non riusciamo ad approfittarne. E’ successo troppe volte negli ultimi anni, troppe. Sarebbe stata anche una partita divertente, se non fosse che a me di divertirmi oggi importava meno di zero. Volevo i tre punti, ne è arrivato uno e si rimane nel limbo.

Il primo tempo è stato tragico. Approccio sbagliato, troppo remissivo, squadra lunga, Pirlo e Flamini soli in mezzo al campo, Oddo è il solito Oddo, Thiagone e Favalli sono chiamati agli straordinari. Peccato che prendiamo gol nell’azione più brutta che potessero fare, un’oscenità la disposizione della nostra difesa in questo caso. Davanti facciamo fatica a pungere se non fosse per le solite giocate di un Ronaldinho costantemente triplicato e che ha dovuto subire ogni genere di falli da parte di Grava, sotto gli occhi di un Bergonzi troppo tenero, che, alla faccia del complotto, lascia liberi i partenopei di picchiare a piacimento. Fortuna che c’è SuperPippo, che non smetterà mai di stupirmi e fortuna che c’è anche un Super Abbiati. Si va al riposo sull’1-1.

Nella ripresa il copione cambia, il Napoli cala, prendiamo campo, cresce sulla destra Mancini, che si mangia un gol da due passi. Pippo è indiavolato, gli riescono più dribbling oggi che in tutta la sua carriera, si vede che ha voglia di spaccare il mondo. Ha voglia di spaccare anche Mathieu Flamini, che in effetti in un paio di entrate, rischia anche di spaccare qualcuno o qualcosa. Ma oggi la sua carica mi ha fatto piacere. Tanta fatica, tanta buona volontà, ma il gol non arriva e non arriverà. Il pareggio è il risultato più giusto, il Napoli è un avversario tostissimo.

Sì, le palle girano, ma purtroppo non possiamo farci niente. Restiamo lì, ci riproveremo più avanti, magari domenica quando ci sarà Roma-Inter. Prima però andiamo a Parma, tre punti d’obbligo, quelli là ospitano il Livorno e lo battono sicuro.

Sperando di non perdere altri pezzi, che oggi oltre a Nesta, Beckham, Ambrosini e Borriello abbiamo dovuto rinunciare praticamente da subito ad Alexandre Pato. Ennesima ricaduta ed ennesima farsa made in MilanLab. A questo punto bisogna veramente chiedersi come sia possibile servirsi di uno staff medico che da anni commette solo ed eslcusivamente errori.

Che qualcuno ci pensi, noi nel frattempo pensiamo al campo. Prendiamoci gusto e non molliamo, tentare non costa niente.

Posted by LaPauraFa80