La crisi azzurra, mitigata appena appena dal pareggio esterno in Croazia che poteva essere qualcosa di più, prosegue. Quarta partita senza vincere per gli azzurri, e questa volta l’insuccesso costa anche la prima fascia nel sorteggio per le qualificazioni ai Mondiali russi.

L’illusorio finale di 2014 di Conte, che ha portato cinque vittorie (comprese Olanda e Norvegia) e il pareggio con la Croazia è andato in pensione con una prima metà di 2015 esattamente all’opposto. Ranking mondiale o no, la squadra vista in campo fa acqua soprattutto in difesa, dove nel momento in cui manca la coppia centrale bianconera (che comunque non è che sia formata da muri, vedi Mondiale 2014) regna l’anarchia. Ranocchia stasera era semplicemente un giocatore regalato agli avversari, Bonucci ci ha messo la volontà e ha preso un palo ma si è perso l’avversario nel momento del gol, Astori sabato ha regalato un rigore alla Croazia. Qualche buona notizia in più davanti, dove El Shaarawy il suo compito da contropiedista riesce di nuovo a farlo -buona notizia per il Milan, se costruirà un centrocampo di qualità per rifornirlo- ma finché l’Italia parte forte per poi essere sulle gambe nel finale, o al contrario regala completamente l’inizio come sabato, la squadra concentrata e che regge fisicamente per 90 minuti voluta da Conte semplicemente resterà un sogno del ct, che a dire il vero i giocatori li vede solo in 5-6 occasioni l’anno.

Portogallo privo di Cristiano Ronaldo, con alcuni grandi nomi già invecchiati, un Nani di scorta, l’ex “trivela” Quaresma e tanti altri giocatori simili agli azzurri di oggi. Ma intanto hanno vinto, con un gol di Eder bravo a infilare un buco della difesa azzurra, a un minuto di distanza dal palo di Bonucci, sfiorando anche il raddoppio in più occasioni, spesso su regali della difesa e di Ranocchia in particolare. L’Italia perde, ai danni dell’Inghilterra (1 punto al Mondiale, sconfitta proprio da noi giusto un anno e due giorni fa) il nono posto tra le squadre europee nel ranking Fifa e prenderà una delle nove squadre della prima fascia, anche se obiettivamente il Belgio secondo e Francia e Svizzera avanti a noi non sono granché rappresentativi del livello attuale. Poco da segnalare nelle altre partite, confinate più che altro ad amichevoli delle varie Under 21 -sperando che la nostra faccia un po’ meglio dei colleghi della nazionale maggiore– e a un Polonia-Grecia terminato a reti bianche.

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Posted by piterdabrescia

Editorialista da settembre 2012, vice-direttore e curatore delle rubriche "Destinazione" da ottobre 2014