ita crcIl secondo verdetto mondiale arriva nella notte. La Colombia approda agli ottavi, dopo Olanda e Cile, e lo fa con una giornata di anticipo, grazie allo 0-0 tra Giappone e Grecia. La squadra di Alberto Zaccheroni non ha approfittato del rosso per somma di ammonizioni a Katsouranis, che probabilmente ha un po’ limitato la Grecia. Il 68% del Giappone è l’ennesima prova che il possesso fine a se stesso non porta lontano; entrambe sono appese a un filo, forse è più fuori (al 99%) il Giappone. Diciamo che è più probabile che la Colombia batta i nipponici e la Grecia vinca con la Costa d’Avorio che il contrario; gli ivoriani, comunque autori di una buona partita con la Colombia, sono artefici del loro destino.

Ma il 20 giugno è anche il giorno di Italia-Costa Rica. Dopo l’eliminazione, di fatto, dell’Inghilterra ieri -i Tre Leoni devono sperare in un largo successo degli azzurri sia oggi sia martedì con l’Uruguay, e battere i costaricani- per gli azzurri è arrivato il momento della sfida con la sorpresa della prima giornata. Il colombiano José Luis Pinto è l’artefice del piccolo miracolo centroamericano, con la Costa Rica seconda dietro agli USA nel girone di qualificazione. Tanti “europei”, tra cui Celso Borges dell’AIK e soprattutto l’attaccante Bryan Ruiz del PSV, che hanno battuto 3-1 la Celeste nella gara inaugurale del girone. Per l’Italia rischia ancora di non esserci Buffon, così come De Sciglio e Barzagli. Il 4-3-2-1 azzurro dovrebbe essere composto da: Sirigu (Buffon); Abate, Bonucci, Chiellini, Darmian; De Rossi, Pirlo, T. Motta; Marchisio, Candreva; Balotelli. Per il Costa Rica viene dato un trapattoniano 5-4-1 con: Navas; Gamboa, Duarte, Gonzalez, Umana, Junior Diaz; Ruiz, Borges, Tejeda, Bolanos; Campbell.

Entrambe del gruppo E le altre partite di giornata. Svizzera-Francia è la sfida tra le prime della classe annunciate; elvetici secondo me leggermente favoriti per qualità tecnica, ma la Francia ha impressionato più in positivo nella prima giornata; l’Ecuador è favorito nell’altra partita, che in teoria dovrebbe essere un semplice spareggio tra terza e quarta di quel girone (ma al mondiale non si sa mai, vedi Inghilterra e Spagna). Partita interessante, quella “europea” del gruppo E, ma non visibile in chiaro dato che ovviamente la precedenza va all’Italia. Gli elvetici non arrivano ai quarti da 60 anni, mentre la Francia deve riscattare il pessimo Mondiale sudafricano (fu l’unica grande a fare flop peggio dell’Italia, a Johannesburg e dintorni). Ma più che su Salvador i nostri occhi saranno puntati su Recife e sull’Arena Pernambuco. Verso le 20 sapremo se sabato è stato solo un fuoco di paglia, o se gli azzurri possono dare vita a una cavalcata esaltante.

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Posted by piterdabrescia

Editorialista da settembre 2012, vice-direttore e curatore delle rubriche "Destinazione" da ottobre 2014