balo itaNon sarà come passare il turno (mai dire gatto se non ce l’hai nel sacco, commenterebbe il Trap) ma il successo per 1-2 di ieri sera dell’Italia sull’Inghilterra è certamente incoraggiante.

Come sempre, gli azzurri snobbano le amichevoli, ma arrivano pronti alle gare ufficiali. Tanti errori, certo, specie in fase di disimpegno; qualche rischio nella nostra area, con due contatti al limite -per uno dei quali, il rigore non sarebbe stato neanche lontanamente scandaloso come quello di Fred giovedì- e, in generale, parecchie difficoltà in mezzo alla difesa. Ma ci sono anche tante note positive: su tutti Salvatore (!) Sirigu, che a parte una piccola incertezza su un’uscita ha blindato la porta azzurra; il duo Darmian-Candreva a destra, che in fase d’attacco ha aperto come burro la difesa inglese (qualche problema in più in difesa); un buon Marchisio che ha bilanciato ottimamente la lentezza e i lanci sbagliati di Pirlo. E infine Balotelli. Spesso in fuorigioco, con quel suo vizio di ciondolare per il campo -non pretendete che torni in difesa!- ma decisivo e autore del gol della vittoria. Dopo un incredibile gol sfiorato è arrivato un colpo di testa da prima punta, proprio dell’uomo che non ti aspetti. E le statistiche mostrano anche che l’Inghilterra ha tirato molto, ma a parte l’esterno della rete di Sturridge all’inizio e quel tiro di Rooney a fil di palo, i Tre Leoni sono stati molto imprecisi al tiro. Due legni invece per l’Italia, oltre al suddetto salvataggio su Balotelli. Dopo la prima giornata, sappiamo già che verosimilmente una tra Inghilterra e Uruguay è fuori.

Nell’altra gara della notte, Costa d’Avorio batte Giappone 2-1. Segna Honda per i nipponici, ma poi nel secondo tempo, in 100 secondi, gli africani ribaltano il risultato con Bony e Gervinho. L’ingresso di Drogba ha scosso i compagni, e il francese ex Inter e Parma Sabri Lamouchi, ct ivoriano, può certamente dirsi più soddisfatto di Zaccheroni. Tra oggi e stanotte spazio ai gruppi E e F; la doppia sfida Europa-America del gruppo E, con Svizzera-Ecuador e Francia-Honduras, è accessibile a orari “europei” come le 18 e le 21, mentre quella che probabilmente è la vera sfida di giornata, Argentina-Bosnia, è a mezzanotte. Esordi sulla carta facili ma in realtà tutti da decifrare per le tre big, e in particolare per la Francia, che dopo il mondiale 2006 è passata attraverso una serie di fallimenti impressionante, tra cui la disfatta in Sudafrica peggiore di quella azzurra. Un po’ più facile per i ragazzi di Sabella, ma attenzione a una mina vagante come la Bosnia prima nel suo girone europeo. Quello che più conta, è che l’Italia c’è. Alla faccia di chi Balotelli non lo voleva al mondiale, perché maestri di boxe e giocatori che senza la maglia bianconera non verrebbero manco considerati sono più forti. O forse, più semplicemente, perché lo sport nazionale è sparare su tutto ciò che riguarda il Milan.

INGHILTERRA-ITALIA 1-2 (primo tempo 1-1)
MARCATORI: Marchisio (It) al 35’, Sturridge (In) al 37’ p.t.; Balotelli (It) al 5’ s.t.
INGHILTERRA (4-2-3-1): Hart; Johnson, Cahill, Jagielka, Baines; Henderson (dal 28’ s.t. Wilshere), Gerrard; Welbeck (dal 16’ s.t. Barkley), Sterling, Rooney; Sturridge (dal 34’ s.t. Lallana). (Foster, Forster, Smalling, Jones, Shaw, Milner, Oxlade-Chamberlain, Lampard, Lambert). All.: Hodgson.
ITALIA (4-1-3-1-1): Sirigu; Darmian, Barzagli, Paletta, Chiellini; De Rossi; Verratti (dal 12’ s.t. Motta), Pirlo, Marchisio; Candreva (dal 34’ s.t. Parolo); Balotelli (dal 28’ s.t. Immobile). (Perin, Abate, Bonucci, Aquilani, Cerci, Cassano, Insigne). All.: Prandelli.
ARBITRO: Kuipers (Ola)
NOTE: ammonito Sterling per gioco scorretto. Recuperi: 2’ p.t.; 5’ s.t

piterdabrescia

Posted by piterdabrescia

Editorialista da settembre 2012, vice-direttore e curatore delle rubriche "Destinazione" da ottobre 2014