1248202-26954966-2560-1440La sfida del Craven Cottage con l’Irlanda si conclude a reti bianche, con un primo tempo giocato ad alti livelli da entrambe le parti (da questo punto di vista ottima prestazione di Sirigu) e una ripresa ben più tranquilla, in cui gli Azzurri, in vista dell’impegno del Mondiale, hanno chiaramente fatto mostra di non voler strafare e di giocare col freno a mano tirato. L’Irlanda ha così avuto qualche occasione in più, ma la difesa italiana, con la sola eccezione di un Paletta in netto ritardo, è rimasta in netto controllo. Il risultato è comunque giusto, con qualche possibile recriminazione di parte irlandese.

L’affiatamento, nei limiti di quanto si può evincere da un’amichevole pre-Mondiale, c’è, ma la partita con l’Irlanda serviva a Prandelli per farsi un’ultima idea prima delle convocazioni ufficiali di lunedì. Dopo soli nove minuti, è arrivato il primo colpo di scena: è uscito Montolivo, e fin da subito si è capito che l’infortunio era serio. In ospedale, infatti, è stata riscontrata una frattura della tibia, che lo mette presumibilmente fuori gioco per il Mondiale. Non è andata meglio a colui che lo ha sostituito: Aquilani, infatti, è uscito per quello che è parso un lieve trauma commotivo, e si attendono ulteriori accertamenti. Ben altro discorso per Parolo, che ha rilevato Aquilani ed è stato forse, tra gli Azzurri, quello che è andato più vicino al gol.

Peccato per lui che si stia giocando (al netto di cambi all’ultimo momento) il posto con un Marco Verratti molto in palla e tra i migliori in campo, che si è rivelato potenzialmente in corsa per un posto da titolare in Brasile. Altre ottime conferme quelle di Claudio Marchisio, con la fascia di capitano dopo l’infortunio di Montolivo, e di Antonio Cassano, al ritorno in Nazionale a quasi due anni dalla finale dell’Europeo e che, pur non da titolare, potrebbe finalmente avere la chance mondiale che manca alla carriera di un giocatore della sua classe e del suo talento, con già tre Europei alle spalle. Fantantonio sta cercando di riscattare la delusione dell’esclusione del Parma dall’Europa League con la Nazionale, e se gioca così ha le carte in regola per riuscirci.

Tre giocatori, invece, hanno mostrato una condizione inferiore alla media. In primis, come già detto, Gabriel Paletta ha fornito una prestazione non all’altezza del resto della retroguardia (e in particolare dei sempre presenti terzini di scuola Milan Darmian e De Sciglio), e rischia di dire precocemente addio alla pattuglia azzurra. Ma le note più dolenti vengono dall’attacco. Ciro Immobile e Giuseppe Rossi, purtroppo, sono i lontani parenti di quelli ammirati in campionato: la speranza è che sia solo una defaillance occasionale, e che i dati giunti a mister Prandelli dagli allenamenti siano ben altri. Altrimenti, Immobile scenderebbe nelle gerarchie, mentre Rossi (forse frenato dalla paura di ulteriori infortuni, in particolare dopo il problema di Montolivo) vedrebbe a rischio il suo posto in Brasile.

ITALIA (4-3-1-2): Sirigu; Darmian (Dall’87 Abate), Paletta, Bonucci, De Sciglio; Marchisio, Verratti, T. Motta (Dal 62’ De Rossi); Montolivo (Dal 13’ Aquilani, dal 36’ Parolo); Rossi(Dal 70’ Cerci), Immobile (Dal 56’ Cassano). Ct: Cesare Prandelli

IRLANDA (4-5-1): Forde; Coleman, O’Shea, Pearce, Ward; Pilkington (Dal 57’ McClean), Meyler, Hendrick, McGeady, Hoolahan (Dal 67’ Quinn); Long (Dal 73’ Cox). Ct: Martin O’Neill

Arbitro: Oliver (ING)

Posted by bari2020

Vice-direttore del blog. Responsabile dei Post-partita del Milan e della Nazionale e della rubrica di approfondimento sulla Champions League: attivo sul blog da Gennaio 2010.