Quella di oggi a San Siro si chiama lezione di calcio. Tre gol in 23′ poi gestione perfetta della partita, tanto possesso palla, qualche accelerazione per regalare un po’ di spettacolo: la miglior partita possibile a tre giorni dalla sfida-chiave di Champions con lo Zurigo.
Nella vittoria di oggi c’è tutto: spettacolo, cinismo, sicurezza, convinzione dei propri mezzi.
La temevo questa partita, alla luce della prova dei nostri ragazzi non c’era alcun motivo, mi hanno smentito e ne sono ben felice. E’ evidente che ci sia una voglia di far bene, una fame che negli ultimi si era persa. Siamo al dodicesimo risultato utile consecutivo, e pensare che a inizio anno facevamo fatica a farne due di fila…

Non saprei scegliere nemmeno il migliore in campo, Antonini ha fatto un partitone in entrambe le fasi, mi è piaciuto tantissimo. Così come Ronaldinho, che nei 33 minuti in cui è stato in campo ha regalato gli assist per i primi due gol e tante belle giocate. Il tutto non essendo al meglio fisicamente (e speriamo che non abbia nulla di grave). Non sarà quello di Barcellona, ma non è poi così lontano perlomeno dal Dinho medio, certi picchi rimangono irraggiungibili.
Solita gran partita di Borriello (gol e assist per Pato), semplicemente imprescindibile, direi che se ci fosse ancora uno scettico, la partita di oggi spazza via tutti i dubbi. Se si chiamasse Borriello’o o Borriellito ne parlerebbero tutti, ma a noi va bene così.
Molto bene Pato, strano eh? Nell’uno contro uno non lo fermano nemmeno coi fucili, nel finale le accelerazioni sono tutte sue e cerca di concluderle da solo. Per oggi gli concediamo questo egoismo.
Strepitoso Seedorf, oggi in versione professore, delizioso Clarence. E complimenti per il gol, non era facile centrare la porta con una botta del genere.
Andrebbero citati anche tutti gli altri, ma per brevità mi limito a dire che sono stati da applausi, tutti.

Ora possiamo guardarci la gara di Torino con calma, qualunque risultato sarà buono per noi. Certo trovarsi a meno 4 dall’inter sarebbe interessante, ma lo scudetto rimane fuori dalla nostra portata.

Anche se, dopo oggi, quantomeno sognarlo è lecito. Ma non di più.

Posted by LaPauraFa80