NEWS_1391291223_mil_v_tor_1_2_14Quello che è forse il miglior Milan degli ultimi tempi pareggia 1-1 con un Torino quadrato anche se troppo italiano, abile a fare densità nella propria tre quarti e – nel primo tempo – a distendersi in contropiede, fino al gol di Immobile e all’occasione sprecata da Farnerud. Ma chiunque sia intellettualmente onesto deve ammettere che, per un tempo e mezzo, in campo c’è stato solo il Milan. Oltre al primo gol italiano di Rami, per la prima volta da diversi mesi a questa parte si è visto del gioco intenso e senza cali fisici né particolari amnesie difensive (il gol è arrivato su un contropiede orchestrato dalla coppia Cerci-Immobile, che è forse la più prolifica del campionato).

In particolare, si sono segnalate positivamente le prestazioni di Rami, che, oltre a segnare con una botta da fuori area, si è segnalato per una difesa attenta e ruvida, dei terzini, i quali, per nulla impegnati in fase di copertura (il 3-5-2 del Toro si sviluppava eminentemente per vie centrali), hanno potuto tranquillamente partecipare alla fase offensiva, il che ha giovato soprattutto alla prova di Emanuelsson, e di Muntari, che nel primo tempo ha fatto vedere di poter fornire qualcosa alla squadra, in particolare in termini di grinta (anche se la tecnica resta quello che è).

La palla è girata spesso e velocemente, ma alcune prestazioni costituiscono ancora delle note dolenti. In particolare, si segnalano il calo fisico di Kakà, il quale, dopo aver retto la baracca per mesi, ora ne sente tutto il peso sulle gambe, la prova poco convincente di Honda, che appare ancora avulso dagli spazi stretti delle difese del nostro campionato, e le prove negative di Robinho e Pazzini. Il primo aveva tramutato con grande precisione un pallone insidioso in gol: peccato che il tutto sia stato annullato per evidente fuorigioco. L’attaccante ex-interista, invece, si è mosso bene ma gli è mancato del tutto il fondamentale del tiro. Chiedere al viso di Glik, per informazioni.

Con questo risultato, la classifica non viene mossa più di tanto: ma, in una stagione ormai archiviata come fallimentare, l’obiettivo di Seedorf è quello di dare dei segnali, potendo anche talvolta prescindere dal risultato. L’interpretazione tattica della partita è stata buona, nel complesso. Ma trovarsi contro un muro di gomma è stato problematico, nel concreto. La squadra di Seedorf appare comunque sulla buona strada per conseguire buoni risultati nella parte finale della stagione: ma saranno i fatti a svelare quanto ciò possa essere vero.

MILAN – TORINO 1-1

MILAN (4-2-3-1): Abbiati; De Sciglio, Bonera, Rami, Emanuelson; Muntari (17′ De Jong), Montolivo; Honda (42′ st Petagna), Kakà, Robinho (30′ st Saponara); Pazzini. A disp: Amelia, Gabriel, Mexes, Abate, Zaccardo, Constant, Cristante, Essien. All. Seedorf

TORINO (3-5-2): Padelli; Maksimovic, Glik, Moretti; Darmian, Basha (23′ st Kurtic), Farnerud (9′ st El Kaddouri), Vives, Masiello; Cerci (47′ st Meggiorini), Immobile. A disp: Berni, Gomis, Rodriguez, Bovo, Pasquale, Tachtsidis, Barreto. All. Ventura

ARBITRO: Damato

Ammoniti: Vives, Maksimovic, Pazzini, Bonera

Reti: 17′ Immobile, 4′ st Rami

 

Posted by bari2020

Vice-direttore del blog. Responsabile dei Post-partita del Milan e della Nazionale e della rubrica di approfondimento sulla Champions League: attivo sul blog da Gennaio 2010.

10 Comments

  1. Io avevo già visto la mano di Seedorf nelle precedenti partite. Stasera oltre alla sua mano ho visto anche la sua personalità. E nel secondo tempo ho rivisto il grande Milan di Leonardo, aggressivo ed abile a cercare ampiezza e profondità.

    A dimostrazione che se la squadra è allenata bene questa è una rosa di grande livello.

    Il torino è un’ avversario forte che in campionato sta facendo molto bene e che ultimamente ha fatto meno punti soli della juventus

    1. Leogiuda a parte son d’accordissimo con il postpartita e con il commento, di punti ne facciamo magari solo un po’ più che con la merdaccia livornese, ma finalmente si vede giocare a calcio. Non so voi, ma ultimamente per me guardare il Milan era una tortura, preferivo una partita di Serie B turca. Le partite di Fantozzi, Filini e del geometra Calboni erano molto più intense e tecniche…..
      Con Seedorf una cosa è certa ed è strafondamentale: non mi rompo le palle guardando la partita.

  2. Nulla da fare negli ultimi tempi quando il Milan incrocia l’avvocato barlettano finisce sempre che non vince.
    Non ci sono particolari rivendicazioni ma la partita vive su tre episodi che hanno cambiato il suo andamento.
    1) Il possibile annullamento del gol del Torino per un offside millimetrico non rilevato.
    2) Il rigore non concesso al Milan per evidente fallo su Robinho, ginocchiata nella schiena, che impedisce al brasiliano di colpire la palla sottomisura.
    3) Il gol dello stesso Robinho annullato per un offside da lente di ingrandimento.
    Con Damato va sempre così da Kozaz ai rigori concessi, poi non concessi e sino ad oggi!
    Ma non si devono creare alibi recriminando sugli epispodi arbitrali sempre sfavorevoli al Milan.
    Bisogna piuttosto rilevare che, nel primo tempo, la squadra di Seedorf, pur avendo attaccato con continuità, poteva essere sotto di due reti.
    Nell’analisi sulla disposizione tattica del Milan si era già precedentemente rilevato che il modulo 4-2-3-1 è rischiosissimo ed abbisogna di interpreti diversi da quelli visti questa sera a San Siro. Quel furbacchione di Ventura faceva attaccare le ‘libere praterie’ che si aprivano davanti al malcapitato Urby Emanuelson. Per fortuna Cerci non era in serata di grazia e Urby si dannava oltremodo l’anima nel tentare di tamponare le scorribande toriniste(quasi riesce a recuperare Immobile che va a rete senza alcuna difficoltà grazie ad una ‘fregnaccia’ dei centrali difensivi).
    Questa sera però non tutto è stato negativo. Rami ha confermato d’essere un centrale da Milan e persino Honda, nella ripresa, ha cominciato ad entrare negli schemi.
    Disastroso, come al solito, Robinho che non è assolutamente utilizzabile nel modulo 4-2-3-1.
    Se l’esterno alto di sinistra non proteggerà adeguatamente Emanuelson a Napoli il Milan rischia di prendere un’imbarcata di gol.
    Nonostante tutto questa sera al Milan mancano due dei tre punti che avrebbe assolutamente meritato sul campo. La squadra per abnegazione ed impegno va decisamente promossa.
    I progressi rispetto all’indisponente squadra, pre Clarence, sono notevoli quanto evidenti.
    Con gli attuali uomini nella rosa del Milan e come già rilevato, questa squadra si potrebbe meglio esprimere in un 4-4-2.
    Naturalmente i due esterni di centrocampo dovrebbero riguardarsi come giocavano Donadoni ed Evani nello straordinario Milan di Arrigo Sacchi!

  3. Non sono assolutamente d’ accordo con quanto scritto da Borgo ad eccezione del riferimento agli episodi arbitrali che effettivamente ci hanno impedito di portare a casa 3 punti meritati.

    Per me il Milan ha giocato la miglior partita della stagione contro un avversario forte che con un miglior inizio di campionato potrebbe giocarsela con Napoli e Fiorentina.
    Io ho visto un grande Milan totalmente padrona del campo concedere 2 occasioni in 90 minuti. Veramente nulla rispetto a quelle che concedevamo con la capra seppur con un modulo più coperto.

    Ho visto un Milna sostanzialmente giocare sempre o quasi nella metà campo avversaria crescere durante la partita nella testa, nel gioco e nelle gambe.

    Penso che questo sia il modulo migliore per questo Milan, a maggior ragione a fronte del mercato fatto a Gennaio. Se Bonera non si fosse fatto infinocchiare da Immobile (Costacurta docet) avremo vinto senza problemi.

    Non Mi piace la posizione di Hondà largo a destra. Lo preferisco come trequartista.
    Non mi è piaciuto il cambio Muntari De Jong. Abbiamo perso campo. Sarebbe stato meglio inserire Abate al posto di Emanuelson che alla fine era cotto e Petagna per Robinho

    1. Sul modulo vedremo quando ‘Ricardino nostro’ si convincerà che il suo futuro è più da centrocampista esterno che non da trequartista.
      A me Honda è piaciuto soprtattutto nel secondo tempo(anche di Savicevic all’inizio dicevano più o meno le stese cose che dicono di keisuke).
      Hai ragione sul fatto che il Milan ha disputato la miglior partita di questa stagione e mi scuso se non sono stato chiaro nel dirlo!
      .Caro amico… per la disposizione tattica ed i moduli d’attuazione… la prova del nove l’avremo sabato sera a Napoli.!

  4. Spero ci siano state buone ragioni per tenere Mexes, Abate, Essien e Cristante in panca.

  5. Le altre volte dopo l’anticipo del sabato sera non avevo neanche la forza di uscire dal sonno che mi veniva, ieri non mi sono addormentato.

    L’allenatore c’è, i giocatori no: con Hernanes al posto di Suzuki avremmo vinto. O con un centrale serio.

    Ma quello è compito della Cravatta Gialla.

  6. Se ripenso alla fanfara mediatica che il geom. ha messo su per Kawasaki … dovevamo prendere Hernanes, non il muso giallo!!!

  7. Quant’è scarso Hondàààà (sulle note di “non si vende Kakà”).

    In realtà non è proprio una merda, ma mi ridere che Cravattagialla l’ha presentato manco fosse Manuel Rui Costa.

    Avessimo risparmiato su 10 merde per prendere Er Nanes……

  8. Kakà secondo me può ancora essere utilissimo se giocasse al posto che era di Pirlo (del resto nel Milan di Ancellotti il gioco passava tutto da Pirlo e Seedorf che sapevano impostare,se erano in serata il Milan vinceva e girava bene); Abate in difesa per me resta ancora il miglior terzino che è al momento in rosa, De sciglio è bravo a proporsi e crossare ma non è altrettanto bravo a difendere,specie a sinistra,
    perciò io proverei:
    In difesa:
    Abbiati in porta,
    abate a sinistra e de sciglio a destra, centrali Rami e Mexes (o zapata)

    Centrocampo:
    centrali Kakà davanti alla difesa, De Jong a sinistra, ed Essien a destra (oppure Essien, De Jong centrale,e a sinistra Cristante)

    Mentre in attacco
    Honda trequartista,Robinho seconda punta e prima punta Balottelli (o Pazzini)

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