Leggendo qua e là sul web rossonero mi sono imbattutto in giudizi piuttosto strani. Diciamo che ho letto qualche critica di troppo, o meglio, qualche giudizio negativo di troppo. Niente di eccessivo nella maggioranza dei casi (i disfattisti che escono alla prima battuta d’arresto lasciano il tempo che trovano), però devo ammettere che tra le fila dei tifosi rossoneri la sconfitta di ieri ha lasciato qualche strascico. In realtà a dare risalto alla partita di ieri sera ci ha pensato un’altra sconfitta, quella del derby. Insomma, se il derby ci avesse portato i tre punti, dell’eliminazione in Coppa Italia non se ne parlerebbe nemmeno. Ma così non è stato, domenica abbiamo perso nettamente, ieri è arrivato il secondo k.o consecutivo.

Bastano queste due gare per farci preoccupare? Possiamo tornare a pensare che non siamo nessuno e che non ci sia nulla di buono in quello che facciamo? Dobbiamo tornare nella spirale di quel pessimismo cosmico leopardiano che ci siamo portati dietro per tutto l’inizio di stagione? Assolutamente no. Un’altra domanda, mi spiegate cos’è cambiato da domenica sera alle 20.44 ad oggi? E’ vero, in tre giorni abbiamo visto sfumare due obiettivi, due trofei da alzare a maggio, ma…

Ma diciamocelo chiaramente, della Coppa Italia non ce ne frega niente e lo dimostrano i quattro gatti presenti ieri sugli spalti. Non possiamo recriminare per un trofeo che fondamentalmente ci interessa quasi zero. La Coppa nazionale è un qualcosa che “se lo vinciamo fa piacere”, ma di certo non diciamo “voglio vincerla assolutamente”. Mettiamoci il cuore in pace per questa eliminazione. Era abbastanza prevedibile, vuoi per tradizione degli ultimi anni, vuoi perchè contro avevamo una squadra che dalla Coppa Italia vuole qualcosa e cioè l’accesso all’Europa League (quella della Juve per intenderci), vuoi per il fatto che giocavamo con una difesa che non ha mai giocato assieme, con Bonera alla seconda presenza in 8 mesi, un Gattuso finito e una coppia d’attacco incompatibile. Ci sta.

Domenica invece abbiamo perso il derby e con esso il sogno scudetto. Per carità, dispiace, fa male, ma a mente lucida dico che abbiamo semplicemente perso contro un avversario più forte. Non ho mai creduto allo Scudetto e l’ho sempre detto. Pertanto nemmeno il 2-0 mi ha lasciato a bocca aperta. La mia parte razionale continuava a dirmi che senza due cardini come Nesta e Pato sarebbe stata dura. E così è stato.

Ergo, due sconfitte diverse, non collegabili ma preventivabili. Non cambia niente nè sul giudizio della stagione fino ad oggi, nè sugli obiettivi futuri: mantenere a oltranza il secondo posto, non scendere sotto il terzo e vivere serenamente l’avventura europea, cogliendo ciò che viene, senza troppe aspettiative. Serve sempre equilibrio nei giudizi, non può cambiare tutto così velocemente, non possiamo passare dalle stelle alle stalle per aver perso una partita con un avversario superiore a noi e una partita della quale ci interessava molto relativamente.

Posted by LaPauraFa80