31570-lesultanza-di-mexes-autore-del-2-0In una serata in cui buona parte dei pensieri rossoneri erano a Madrid, dove Galliani starebbe definendo gli ultimi dettagli della trattativa Kakà, il Milan fa il suo dovere battendo perentoriamente per 3-1 un Cagliari per ben pochi minuti in campo, dimostrando di essere ben più vicino alla formazione che aveva spedito a casa il PSV rispetto a quello caduto a Verona. Il solo dei sardi ad aver costituito un pericolo per la nostra difesa è stato Marco Sau: un gol strepitoso in cui la marcatura di Mexes (come usuale) è stata facilmente saltata, e un’altra azione in cui, trovatosi a tu per tu con Abbiati, si è improvvisamente infortunato dovendo uscire dal campo. A parte le poche fiammate del campioncino sardo, il Milan è stato per buona parte del tempo in controllo del gioco: e non si è sentita la mancanza di El Shaarawy, entrato in campo solo all’88°.

Il gol all’andata contro il PSV aveva fatto passare in secondo piano i problemi di integrazione tra il Faraone e il resto dell’attacco dall’arrivo di Balotelli, ma la differenza rispetto a Verona (partita comunque in cui, e va ulteriormente ribadito, il Milan aveva evidentemente la testa al preliminare) è palpabile: Robinho, in campo in maniera inattesa, ha segnato ed ha offerto una prestazione ottima, soprattutto nei primi minuti, dimostrando una cattiveria agonistica che gli era mancata nelle ultime due stagioni. Ma nemmeno Binho (e né tantomeno Mexes, bravo a farsi trovare nel posto giusto al momento giusto) sarebbe riuscito a finalizzare, senza il contributo di Mario Balotelli.

Oltre al potente gol e ad un paio di punizioni molto vicine allo specchio della rete, il nostro numero 45 sembra fare reparto da solo, andando persino, da consumato centravanti, oltre i soliti schemi di Allegri e ricordando il miglior Ibrahimovic: ha catalizzato come al solito buona parte dei palloni, ma, oltre a finalizzare, ha rifinito e fornito assist su tutti i lati, andando a impegnarsi con il pressing alto e scambiandosi di posto con Matri. Proprio l’intesa tra Balotelli e il nuovo numero 9 è da sottolineare tra gli aspetti positivi della giornata: è mancata la finalizzazione dell’ex-Cagliari, ma i due (già compagni nel 2006 al Lumezzane) sembravano trovarsi a memoria dopo solo due giorni di allenamenti. È importante anche che Balo abbia ritrovato una certa serenità mentale, non indugiando in proteste nemmeno quando è stato ignorato un possibile fallo da rigore nei suoi confronti.

Qualche aspetto negativo è comunque da registrare: Montolivo da trequartista non rende come da mezzala, e lascia un buco nell’opera di interdizione a centrocampo e di collegamento tra quest’ultimo reparto e i centrali di difesa (che Muntari e De Jong, seppur generosi, non possono coprire completamente). Ma, a quanto pare, il Milan aspetta un uomo sulla trequarti. A gennaio Honda; domani, a quanto pare, dovrebbe essere il giorno di Kakà.

MILAN – CAGLIARI 3-1
Milan (4-3-1-2): Abbiati; Abate, Zapata, Mexes, Emanuelson; Poli (78′ Nocerino), De Jong, Muntari, Montolivo (88′ El Shaarawy), Balotelli, Robinho (66′ Matri). A disp.: Amelia, Coppola, Birsa, Constant, Cristante, Silvestre, Niang, Zaccardo. All.: Allegri
Cagliari (4-3-1-2): Agazzi; Dessena, Ariaudo, Rossettini, Murru; Ekdal, Conti, Nainggolan; Cabrera (59′ Ibarbo); Pinilla (71′ Nenè); Sau (78′ Eriksson). A disp.:Avramov, Avelar, Astori, Perico. All.: Lopez
Arbitro: Russo
Marcatori: 8′ Robinho, 31′ Mexes, 62′ Balotelli (M), 33′ Sau (C)
Ammoniti: Conti (C), De Jong (M)

 

Posted by bari2020

Vice-direttore del blog. Responsabile dei Post-partita del Milan e della Nazionale e della rubrica di approfondimento sulla Champions League: attivo sul blog da Gennaio 2010.