Il Bayern vince la Supercoppa

Il Bayern vince la Supercoppa

Eravamo pronti a parlare del ritorno in grande stile di Mourinho. Eravamo pronti a parlare di un Guardiola che ha sbagliato quasi tutto, che si è fatto bucare da Torres e dalla tattica perfetta del Portoghese. Eravamo fino al 120° quando il subentrato Javier Martinez ha trovato all’ultimissimo minuto del supplementare il gol del 2-2 che ha riportato al Bayern la possibilità di aggiudicarsi, per la prima volta nella storia della competizione, la Supercoppa Europea ai calci di rigore dove è stato decisivo l’errore del giovane Lukaku.

Eppure a partire bene era stato il Chelsea con un primo tempo praticamente perfetto del solito Mou che prima segna in contropiede con Torres dopo 9′ e un tiro sbagliato da parte di Ribery contro un Bayern che era apparso impotente contro una difesa senza Terry ma ben retta da Cahill (Allegri impara – l’atteggiamento conta più dei singoli) e che raramente è arrivato alle conclusioni in area nei primi 45. L’allenatore dei Blues aveva infatti ingabbiato perfettamente la manovra dei tedeschi concedendo unicamente lo spazio per cross e sovrapposizioni dei terzini – notevole, tra le altre, la mossa di mettere Ivanovic sul lato di Ribery approfittando di un Lahm insufficiente.

Il secondo tempo ha però cambiato radicalmente le carte in tavola: lo ha fatto anche e soprattutto grazie alla bomba di Ribery che con la complicità di Cech ha fatto trovare ai bavaresi un gol tanto fortunoso quanto immeritato. Da lì in poi è però il Bayern a salire in cattedra schiacciando i blues che cominciano a picchiare raccogliendo gialli ed il rosso di Ramires nel perfetto stile di Mourinho pur non riuscendo a segnare per l’1-1 che condanna le due squadre ai supplementari. Poi è ancora il Chelsea a segnare ma l’assedio del Munchen è ormai evidente dal momento in cui il Chelsea non prova più nemmeno il contropiede e a metà campo a recuperare i palloni c’è il portiere Neuer fino al gol del 2-2 di Martinez entrato al posto di Rafinha. La partita lascia comunque la sensazione di un Chelsea che in Europa potrà comunque dire la sua in campo internazionale mentre il Bayern di Guardiola ottiene la sua vendetta ed esce vincente ma rimandato: la macchina perfetta del triplete 2013 ormai è un lontano ricordo.

BAYERN MONACO – CHELSEA 2-2 d.t.s., 5-4 rig.
Bayern Monaco (4-3-3): Neuer, Rafinha (56′ Javi Martínez); Boateng, Dante, Alaba; Lahm; Kroos, Muller (71′ Götze); Robben (96′ Shaqiri), Mandzukic, Ribery. All.: Guardiola
Chelsea (4-2-3-1): Cech; Ivanovic, David Luiz, Cahill, Cole; Lampard, Ramires; Schurrle (87′ Mikel), Oscar, Hazard (113′ Terry); Torres (99′ Lukaku). All.: Mourinho
Arbitro: Jonas Eriksson (Sve)
Marcatori: 8′ Torres, 93′ Hazard (C), 47′ Ribery, 120′ (+2) Dante (B)
Ammoniti: Cahill, David Luiz, Ramires, Cole (C), Ribery, Boateng (B)
Espulsi: Ramires,
Rigori: Alaba rete (B), David Luiz rete (C), Kross rete (B), Oscar rete (C), Lahm rete (B), Lampard rete (C), Ribery rete (B), Cole rete (C), Shaqiri rete (B), Lukaku sbaglia (C)

Posted by Diavolo1990

Amministratore, co-fondatore e capo-redattore del sito dalla sua fondazione.

4 Comments

  1. Nel primo tempo Guardiola ha sbagliato tutto con la mossa Rafinha a dx e Lahm in mezzo.

    Solita perfezione tattica di Mou e il gol dell’1-0 è lo specchio di un’azione in contropiede semplicemente perfetta.

    Guardiola continua a dimostrare di non essere un genio sul piano dell’impostazione tattica e capacità di preparazione/lettura delle partite, ma si affida quasi esclusivamente al talento tecnico dei giocatori che allena, ai quali cerca di far fare uno stile Barca 2009 che secondo me non è nelle corde di questo Bayern.

    Per il resto, partita decisa dall’espulsione, ma Mou sbaglia a rosicare anche se prendere gol al 121° fa malissimo: il fallo di Ramires è bruttissimo e da rosso diretto.

    In ogni caso ha dimostrato ancora una volta che la tattica regna sovrana.

    1. Credo che Mourinho sia un valore aggiunto per la sua squadra, Guardiola no.

      1. Perché Mou è anche un motivatore, un lottatore, uno che trasferisce grinta ai giocatori, Guardiola indubbiamente capisce di calcio e cerca di proporre un calcio veloce palla a terra, ma se non dispone di giocatori molto, molto tecnici, non è in grado di proporre quasi niente di diverso da uno sterile possesso palla in orizzontale.

        Prima o poi la gente dovrà accettare che la filosofia del Barcellona funziona a Barcellona. E lo stesso Barcellona prima o poi sarà costretto a cambiarla perché Xavi e Iniesta non sono eterni.

        In questo senso magari Milan-Barcellona e Barcellona-Milan del girone potrebbero essere interessanti stavolta con Balotelli da subito.

        Sinceramente mi fa più impressione potenzialmente il real con Bale e CR7 sugli esterni….

  2. intanto saluta anche Nini….

    ma Birsa??? 😯

    e traorè cazzo fa???

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