Il Milan batte l’Auxerre 2-0 e stacca il biglietto per gli ottavi di finale di Champions. Partita assolutamente perfetta degli uomini di Allegri, soprattutto se si considera la stanchezza visto che stanno giocando sempre gli stessi e non gli si può chiedere di andare ogni partita a mille all’ora. Ed è per questo che prima Ambrosini e compagni contengono i francesi senza rischiare assolutamente nulla, e poi piazzano il colpo del ko con il più grande attaccante del mondo, Zlatan Ibrahimovic.

Farò un paragone che ai vecchietti farà venire i brividi forse (un po’ anche a me), ma a me questo Milan ricorda molto quello di Fabio Capello: difesa a oltranza senza rischiare quasi nulla, possesso di palla senza rischiare nulla e azioni offensive affidate all’estro dei fuoriclasse. Certo, quel Milan era molto più forte nel complesso, ma per questo ancora più merito va ad Allegri, che in pochi mesi ha trasformato una squadra che da 10 anni giocava sempre allo stesso modo in un complesso ben organizzato e pronto a fare male al momento giusto.
Non sottovalutate quello che ha fatto Max ragazzi, è stato protagonista di un vero capolavoro.

Difficile parlare delle note dolenti in un momento bello come questo, ma è bene citarle perchè ci sono: innanzi tutto, e mi vedo costretto a ripetermi, non mi sono piaciuti i terzini. Abate nel complesso ha fatto bene, ha anche attaccato, ma in difesa abbiamo commesso tre errori in tutta la gara, due del biondo e uno di Zambrotta, che spero stia giocando solo perchè non c’è nessun altro a disposizione. Urge un esterno forte per vincere anche quest’anno. E poi un minimo di turnover è necessario, perchè pensare di tirare un altro mesetto sempre con gli stessi mi pare davvero una follia. Poi vabbè, parlare dell’ennesimo gol di sbagliato di Robinho mi pare superfluo. Ah già, ma lui corre. E allora prendiamo un kenyota e facciamo giocare lui, magari qualche palla dentro in più la mette…

Finale dedicato al giocatore più bistrattato di tutti, ma che alla fine quando vuole dimostra di essere sempre il più grande di tutti. Grande Ronaldinho, che gioca cinque minuti e spegne definitivamente la partita, e poi fa pure un gol davvero delizioso, al primo tiro in porta. D’altronde si sa, i campioni come Ibra e Dinho al primo tiro in porta di solito la mettono dentro…

E ora tutti a tifare Twente con tutto il cuore, perché una sconfitta dell’Inter fa godere quasi quanto una vittoria del Milan….

PAGELLE: Abbiati 6, Abate 6, Nesta 6, T.Silva 7.5,  Zambrotta 5.5, Gattuso 6.5, Ambrosini 6.5, Flamini 6, Seedorf 6, Robinho 5.5, Ibrahimovic 7, Boateng 6.5, Ronaldinho 7, Strasser sv.

Posted by elbonito