LAPR1087--630x365Riesce difficile parlare di calcio in una serata come questa. Perché l’arbitro Rocchi è stato costretto, al quarto minuto del secondo tempo, a sospendere la partita per cori razzisti nei confronti del nostro SuperMario. Non possiamo più accettare questi atteggiamenti da parte di frange indecenti di “pseudo-tifoseria”, che continuano a tenere in ostaggio le tifoserie pacifiche…

…no. Non vi farò la solita pappardella su razzismo et similia, per quella esiste il 90% dei siti Internet. Perché non è nel mio stile. Perché i cretini vanno lasciati nell’oblio più completo. E soprattutto perché stasera voglio e devo parlare di calcio. Il Milan ha offerto alla sua tifoseria uno spettacolo indegno dei propri colori (ma quali colori? stasera un obbrobrio dorato ha fatto il suo esordio), in uno scialbo e inguardabile 0-0 con la Roma. La fame di punti delle due squadre si è tramutata in tensione, e la tensione in numerosi focolai di rissa. A farne le spese Sulley Muntari, cacciato fuori anzitempo: ma non me la sento di stigmatizzare una sua reazione fisiologica, in un clima di paura esacerbato dalle provocazioni continue dei giallorossi (che a fine partita hanno portato persino all’espulsione del solitamente intoccabile Totti).

E’ sugli altri dieci giocatori che ho qualcosa da dire. Se per una volta la difesa non ha combinato le solite magagne (Mexes e Zapata hanno anzi fornito un’invidiabile quanto rara prova di solidità), la squadra è andata fuori giri dalla metà campo in su. Balotelli svariava per il fronte d’attacco destro senza riuscire ad incidere, ma soprattutto la mancanza di inserimenti verso l’area adeguati, soprattutto da parte dei definitivamente persi El Shaarawy e Boateng, ha inciso sulla prestazione negativa, causando lo spreco di tutte le palle prese da Balotelli e, in alcuni casi, da Constant. Non che chi crossasse facesse meglio: è stato difficile, nelle prestazioni di Boateng, De Sciglio e Constant messe insieme, trovare un cross ben fatto.

Grandi responsabilità, come al solito, per Massimiliano Allegri. L’allenatore rossonero ha evitato con ignavia qualunque scelta rivoluzionaria (si pensi a due come Cristante e Salomon, ad esempio: almeno a fine partita si sarebbe potuto fare un tentativo), decidendo di confermare la fiducia a Boateng (in campo per ottanta minuti di troppo) e allo stesso El Shaarawy, mai così abulico nel corso della sua esperienza rossonera. E invece no: i cambi sono accessori, non arrivano per una ragione precisa né al momento giusto. Inoltre, non ci si può che lamentare di questo Milan, nato e cresciuto tra immani difficoltà, ma per cui noi, a un certo punto della stagione, ci eravamo persino illusi di qualcosa di più.

MILAN-ROMA 0-0
Milan (4-3-3): Abbiati; De Sciglio, Zapata, Mexes, Constant; Flamini(81′ Pazzini), Muntari, Ambrosini; Boateng(78′ Nocerino), Balotelli, El Sharaawy(72′ Robinho).
Roma (3-4-2-1): Lobont; Marquinhos, Burdisso, Castan; Dodò, Bradley, Perrotta(71′ Pjanic), Marquinho(74′ Florenzi); Lamela, Totti; Osvaldo(82′ Destro).
Ammoniti: 40′ Balotelli, 73′ Dodò, 78′ Ambrosini, 88′ Burdisso, 90′ Totti, 93′ Constant
Espulsi: 41′ Muntari, 92′ Totti

Posted by bari2020

Vice-direttore del blog. Responsabile dei Post-partita del Milan e della Nazionale e della rubrica di approfondimento sulla Champions League: attivo sul blog da Gennaio 2010.