Il duo d'attacco del Milan è assolutamente mediocre

Il duo d’attacco del Milan è assolutamente mediocre

Tre punti ci sono, abbiamo distanziato la Fiorentina con il minimo sforzo e ci avviciniamo al traguardo dei preliminari. E questo, ovviamente, oggi non fa notizia: riesce quasi difficile anche a me parlare di Milan e basta, in un giorno in cui non vorrei fare altro che sfogarmi dopo un anno di ladrocini e sofferenze, dopo aver visto per l’ennesima volta un contrasto con il braccio attaccato preso come gomitata, dopo aver visto il primo cartellino rosso per una certa squadra alla fine della 35° giornata, dopo che alla manfrina dei 30 sul campo si è già sostituita quella dei 31. Ma dobbiamo farlo, anche se – se possibile – la bile che esprimerò parlando di Milan sarà ancora maggiore.

Perché la prestazione odierna è stata la degna rappresentazione di una squadra in completa decadenza e in crisi di nervi, che si è fatta soggiogare da un mediocre Torino – per fortuna nostra, Abbiati ci ha messo una pezza, nelle rare occasioni in cui è stato veramente pericoloso. I tre punti rischiano di far passare lo svolgersi della partita in secondo piano, seppure siano arrivati in maniera assolutamente casuale e fortunosa: colpo di testa di Mexes su punizione – cosa già di per sé strana, palla per Balotelli che insacca facilmente, lasciato libero dal neoentrato D’Ambrosio. Per gli 83 minuti precedenti, infatti, persino l’osannato SuperMario era stato annullato dal Di Cesare di turno: ma ce ne dimenticheremo come sempre, perché lui è quello che fa gol, e dunque non si può toccare.

Alla prestazione – a parte il gol – indubbiamente negativa di Balotelli ha fatto riscontro, sempre in attacco, quella ancora peggiore di El Shaarawy. L’ho difeso per diverso tempo, ma ora non mi faccio scrupoli a dirlo: il ragazzo si è seduto. Dal derby di ritorno in poi, ha giocato in maniera svogliata, pretendendo che tutto gli sia dovuto dato quanto aveva dimostrato in precedenza: ma questo finale di stagione gli sia di lezione, a sedersi così non si finisce tra i campioni, si finisce nel novero dei talenti sprecati, quelli che si vedono raggiunti in classifica cannonieri dall’Osvaldo di turno. O si finisce come il Bologna, che da anni si salva e poi colleziona figure barbine a fine campionato.

In questa galleria degli orrori, un’altra onorevole menzione a Kevin-Prince Boateng, bersaglio di giusti fischi alla sostituzione: ci eravamo illusi di rivederlo giocare a calcio, ma continua da mesi a ricordare le prodezze del peggior Pato, unite alla lentezza del peggior Seedorf. Ecco, la filosofia di questa squadra è proprio quella del Clarence degli ultimi due anni: lentezza, stanchezza, retropassaggi, assenza di schemi, piazzati battuti a caso. Non ci serve Seedorf in panchina: a Milanello, con la gestione Allegri, si è completamente pervasi del suo spirito. 

MILAN – TORINO 1-0

Milan (4-3-3): Abbiati; Abate, Zapata, Mexes, Constant; Flamini (81 Robinho), Muntari, Nocerino; Boateng (76′ Niang), Balotelli, El Shaarawy (56′ Pazzini).
A disp.: Amelia, Gabriel, Antonini, Yepes, Bonera, Cristante, Zaccardo, Traoré. All.: Allegri
Torino (4-2-3-1): Gillet; Darmian, Di Cesare (83′ D’Ambrosio), Ogbonna, Masiello; Basha, Brighi (75′ Santana); Cerci, Vives, Rodriguez Perez; Barreto (84′ Meggiorini).
A disp.: Coppola, Rodriguez, Caceres, Bakic, Gazzi, Menga, Birsa, Jonathas, Bianchi. All.: Ventura
Arbitro: Damato
Marcatori:85′ Balotelli (M)
Ammoniti:Mexes, Muntari, Boateng, Balotelli (M),

Posted by bari2020

Vice-direttore del blog. Responsabile dei Post-partita del Milan e della Nazionale e della rubrica di approfondimento sulla Champions League: attivo sul blog da Gennaio 2010.