KC21 è sconsolato

KC21 è sconsolato

Senza alcun dubbio, la cifra stilistica di Milan – Napoli è stata la fretta. Una squadra evidentemente in stato fisico calante, come non poteva che esserlo un Milan privo di Balotelli e reduce da mesi di impegni serrati e di vittorie continue, si è mostrata ben poco pericolosa a causa della fretta, in quella mezz’ora iniziale in cui ha avuto il pallino del gioco, di ripartire. I palloni sbattevano placidamente sui piedi dei calciatori del Napoli, e la partita si è risolta in un lungo flipper – spettacolare nella prima parte, sempre più noioso nella seconda – in cui quasi per caso si sono trovati a segnare Flamini e Pandev. Pareva quasi un calciobalilla, non c’è stato nessuno spazio al gesto tecnico, al colpo di classe. Semplicemente un gioco al rimpallo, aiutato anche da simili errori del Napoli.

L’unico momento in cui – fortunatamente per uno spettacolo scemante, sfortunatamente per noi – si è rotta questa maledizione è stata l’espulsione di Flamini. L’autore del gol rossonero si è esibito in una riproposizione del suo repertorio da macellaio, ma appena scoperto ha intelligentemente cercato le scuse: ottima occasione per vedere se verrà squalificato solamente per una giornata, o se se sei pelato e giochi nell’Inter vieni valutato in maniera diversa. Dopo l’espulsione si è tornati al calciobalilla del primo tempo, e la palla non ha mai inquadrato lo specchio della porta. L’unico che ha tentato di fare qualcosa è stato El Shaarawy, a mezzo servizio a causa di un infortunio muscolare.

Il suo ingresso, però, ha fatto risaltare ancora di più la mancanza di qualità e di personalità di Niang nella sfida di stasera. Invece di mostrare la classe a cui ci aveva abituati in inverno, il giovane ha deluso e non è riuscito nemmeno a controllare i palloni più facili. La sua prestazione, comunque, è stata lo specchio di una generale difficoltà della squadra, risaltata in particolar modo a centrocampo – lì Maggio e Behrami hanno indubbiamente avuto vita facile, e un Constant di nuovo titolare non si è comportato come contro Messi su quel campo – a causa dell’inferiorità numerica rispetto agli azzurri, ma che avrà sicuramente delle brutte conseguenze in chiave lotta per la Champions’. Perché se il secondo posto ormai è andato, bisogna difendere il terzo dall’assalto viola.

MILAN-NAPOLI 1-1
Marcatori: 29′ Flamini (M), 33′ Pandev (N)
MILAN: Abbiati, Abate (86′ De Sciglio), Zapata, Mexes, Constant, Montolivo, Flamini, Muntari, Boateng (36′ Niang), Robinho (74′ El Shaarawy), Pazzini. A disp.: Amelia, Gabriel, Yepes, Bonera, Zaccardo, Salamon, Antonini, Nocerino. All. Allegri
NAPOLI: De Sanctis, Campagnaro, Cannavaro, Britos, Maggio (82? Calaiò), Behrami, Dzemaili, Zuniga, Hamsik (70′ Armero), Cavani, Pandev (67′ Insigne). A disp.: Colombo, Rosati, Grava, Rolando, Mesto, Gamberini, Inler, Donadel, El Kaddouri. All. Mazzarri
Ammoniti: De Sanctis (N), Maggio (N), Cavani (N), Pazzini (M), Britos (N), Campagnaro (N), Mexes (M)
Espulsi: 72′ Flamini (M)
Arbitro: Rocchi

Posted by bari2020

Vice-direttore del blog. Responsabile dei Post-partita del Milan e della Nazionale e della rubrica di approfondimento sulla Champions League: attivo sul blog da Gennaio 2010.