Il blocco Milan è decisivo

Il blocco Milan è decisivo

L’importante, in una gara come quella contro Malta, era raggiungere i tre punti: per la qualificazione, tutto fa brodo, e il pareggio della Bulgaria porta ad un potenziale vantaggio di sei punti sulla seconda, in chiave Brasile (mentre Malta rimane tristemente a 0 punti). Ma di certo, il 2-0 esterno rifilato alla derelitta formazione di Ghedin (una squadra di semiprofessionisti in cui, per dirne una, il trequartista è un insegnante di matematica) non ha convinto pienamente, a causa della sufficienza con la quale, in diversi frangenti, si è giocato, forse appagati del risultato ottenuto giovedì a Ginevra. Per ben due occasioni, infatti, la stella dei maltesi Michael Mifsud, ex Kaiserslautern e Coventry City, ha sfiorato il gol: la prima volta è stata con un rigore (oggettivamente dubbio) facilmente parato da Buffon, la seconda con un tiro da fuori area che ha scheggiato la traversa, e fortunatamente ci è andata bene – sull’1-1, le cose sarebbero potute essere diverse, in una riproposizione della sfida contro le Far Oer di qualche tempo fa.

Fortunatamente, quando il collettivo – in cui per la prima volta si sono davvero potuti scorgere i due gruppi, il gruppo juventino e quello milanista, e soprattutto le evidenti differenze di qualità tra le due parti della formazione titolare – è mancato, ci ha pensato il campione: Mario Balotelli. SI è imposto in maniera imperiosa con una doppietta, un rigore e un gol rapace su assist di De Sciglio (e nella cui azione la RAI ha pensato bene di far notare solamente un passaggio iniziale di Bonucci): la sua evoluzione tecnica, ma soprattutto mentale, è innegabile. Otto gol in Nazionale lo rendono il miglior realizzatore della gestione Prandelli, e certamente un giocatore imprescindibile per i progetti del Milan e dell’Italia. Ma quanto conta di più, è che finalmente lo si tratta come giocatore, e non più come un fenomeno da baraccone sulle cui prestazioni in discoteca e a letto era lecito focalizzarsi. Anche da parte di media non certo storicamente favorevoli ai giocatori rossoneri.

Si è caratterizzata positivamente anche la prova degli altri giocatori rossoneri, soprattutto nel primo tempo – tanto è infatti durata la partita: il secondo tempo è stato contrassegnato da un lento girare del pallone, con nessuna voglia di faticare da parte delle due squadre. In particolare, oltre all’assist, Mattia De Sciglio ha continuato a far vedere quanto di buono aveva dimostrato a Ginevra, soprattutto in fase offensiva, mentre Riccardo Montolivo, tranne qualche sbavatura, si è dimostrato perfetto in ogni ruolo di centrocampo. Un po’ peggiore la prova del blocco-Juve: a parte il solido Buffon, sulle azioni dei maltesi pesano gli errori in particolare di Bonucci e Marchisio, e l’influsso sulla partita di Pirlo e Giaccherini è stato minimo. Ma questo non è certo lecito dirlo, nel paese in cui i giornali antepongono le voci di mercato sulla Juve alle vittorie del Milan.

MALTA – ITALIA 0-2, AL-QALI 26 MARZO 2013
Malta (4-4-1-1):
 Haber; Camilleri, Dimech, Caruana, A.Muscat; Herrera, Sciberras, Briffa, Failla (37′ st Cohen); Schembri; Mifsud (43′ st Vella). A disposizione: Hogg, Borg, Agius, R.Fenech, P.Fenech, R.Muscat. Ct.: Ghedin.
Italia (4-3-1-2): Buffon; Abate, Barzagli, Bonucci, De Sciglio; Montolivo, Pirlo, Marchisio; Giaccherini (16′ st Candreva); Balotelli (41′ st Gilardino), El Shaarawy (30′ st Cerci). A disposizione: Sirigu, De Sanctis, Astori, Maggio, Ranocchia, Diamanti, Florenzi, Poli, Gilardino, Giovinco. Ct. Prandelli.
Arbitro: Gozubuyuk (OLA)
Marcatori: 8′ rig., 45′ Balotelli

Posted by bari2020

Vice-direttore del blog. Responsabile dei Post-partita del Milan e della Nazionale e della rubrica di approfondimento sulla Champions League: attivo sul blog da Gennaio 2010.

5 Comments

  1. Dopo due gol milanisti, un rigore procurato milanista, un assist milanista, un rigore causato da due juventini: ora Milanrosicat parlerà ancora di ItalJuve?

    ps: sadyq torna (là). Non vede che gli manchi? Senza di te l’incompetenza e la parzialità non raggiungeranno mai il livello massimo.

  2. Sono molto triste per l’abbandono di De Sanctis.. pezzo di merda era ora che te andavi coglione!

  3. Io ci tornerei anche, ma resto qui perché tengo molto a te. Capisco benissimo che ti mancherebbe il “VAFFANCULO” quotidiano. Come faresti senza?
    E poi, senza me, questo blog sarebbe troppo sbilanciato verso la merda! Resto, resto, tranquillo! Datti pace!

    1. Senti non mettermi da mezzo.. perchè puoi andare da entrambe le parti. Per me puoi pure restare qua, chissà mai che a furia di leggermi impari qualcosa e ti converti al milanismo quello sano. La vedo dura, ma sembrava pure dura che Berlusconi pareggiasse il pd alle elezioni. Con questo non mi paragono a Berlusconi, non voglio mischiare Sacro e profano o paragonarmi a Lui. C’è molto margine.

  4. No guarda che sei tu che mi metti sempre in mezzo ai tuoi discorsi, invitandomi così ad intervenire anche quando non ne ho voglia!
    Tieni a freno la tua presuntuosità, pirlone, che non puoi insegnare proprio un cazzo a nessuno. Tu ed il tuo idolo merdoso! Io sono Milanista dagli anni 60 e ne ho passate di tutte. Non ho conosciuto soltanto i bei tempi come te, piccolo bavoso del cazzo!

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