Se lo Schalke 04 era solamente un campanello contro i campioni d’Europa possiamo avere la prima conferma: il Milan c’è. A Miami i ragazzi sconfiggono 1-0 i campioni d’Europa e lo fanno ripagandoli con la loro stessa moneta. I rossoneri partono nel primo tempo con un Milan schierato sperimentalmente con l’albero di natale ancelottiano, con Boateng ed Emanuelson dietro El Shaarawi “falsa” prima punta dato che Robinho è stato bloccato in Germania per problemi col passaporto.

Il Chelsea invece prova a chiedere a Di Matteo oltre alla vittoria anche il bel gioco, di conseguenza il manager italiano schiera un 4-2-3-1 con Lukaku prima punta. Il primo quarto d’ora è incerto, il Chelsea ed il Milan hanno a turno l’iniziativa ma le azioni più pericolose si rivelano essere quelle di Hazard che perfora due volte la difesa rossonera costringendo Yepes e Bonera a recuperi anche in area ai limiti del falloso e una girata in area dell’inossidabile John Terry ma nonostante questo i Blues non trovano il gol. La gara continua con lo stesso copione anche dopo il primo quarto d’ora con il Chelsea che mantiene sempre l’iniziativa nelle proprie mani, ma fermandosi sempre sulla trequarti milanista in quanto la difesa, grazie soprattutto a Marione Yepes che giganteggia, come al solito sulle palle alte, non concede davvero niente. Il Milan invece gioca di rimessa e potrebbe andare in rete diverse volte con Flamini, Traoré ed Emanuleson.

Il primo tempo della gara conferma quindi un Chelsea con maggiori energie fisiche e tecniche ma che non riesce ad offendere con incisività mentre il Milan nonostante sia indietro nella preparazione si rivela essere in campo decisamente concentrato sulla partita: con nemmeno una punta di ruolo contro i campioni d’Europa non si può chiedere di più.

Nella ripresa il Chelsea rientra in campo imponendo alla partita un ritmo indiavolato per diversi minuti, ma non riesce mai ad entrare nella nostra area: i più ispirati sono Terry e Lampard (e questo per l Blues non è decisamente un buon segno), oltre alle scorribande di Hazard, pericolose ma inutili in quanto scarsamente supportate dal resto della squadra e ben neutralizzate dal Milan che si dimostra sempre superiore tatticamente e, udite udite, addirittura molto meglio nei movimenti senza palla.

All’improvviso, attorno al 52° lo stadio sembra venire giù, i tifosi statunitensi sembrano impazziti, mentre il match ristagna, è chiaro che c’è stato un attentato terroristico oppure è resuscitato Elvis… no è solo un orgasmo collettivo dovuto al riscaldamento ed alla successiva entrata in campo di Torres: tutta questa eccitazione per un giocatore, anche oggi, totalmente ininfluente, fa capire quanto sia arretrato e primitivo il movimento calcistico negli Stati Uniti. Comntemporaneamente Allegri decide di dare una sferzata al match facendo entrare i suoi elementi migliori: Abate, Nocerino e Montolivo al posto di tre paracarri come Flamini, Ambrosini e Antonini, il modulo vira dal 4-3-2-1 al 4-4-2; e, come volevasi dimostrare la partita prende subito un’altra piega.

Emanuelson, con la tipica falcata del terzino effettua uno scatto centrale davvero bruciante, serve El Shaarawy che dopo aver attirato su di se le attenzioni di Cech, triangola con Emanulson che a sua volta trafigge il Chelsea con un sinistro imparabile: Milan 1 – Chelsea 0. A questo punto, con gli elementi migliori del Milan in campo, a parte qualche stilettata di Hazard il Chelsea perde anche la speranza di pareggiare, rassegnandosi alla sconfitta: dopo aver rischiato di subire il raddoppio per opera di Ganz il novantesimo per loro sarà una liberazione. Da segnalare nel finale il debutto rossonero anche di Constant, entrato al posto di Traoré.

La partita di oggi ci lascia in eredità una partita giocata con attenzione e concentrazione, senza lasciarsi andare ad inutili offensivismi, fuori dalla nostra portata in questo periodo dell’anno. I ragazzi si sono divertiti e, soprattutto, non si è infortunato nessuno. Nonostante la differenza di preparazione le occasioni da rete sono all’80% appannaggio del Milan, create soprattutto grazie ai movimenti senza palla coordinati sia in fase di possesso sia di non possesso. Il Chelsea non ha pressato in alcun modo, mentre noi impedivamo agli avversari di passare la nostra trequarti: Good job guys! 

MILAN – CHELSEA 1-0
MILAN: Amelia; Antonini (63′ Abate), Bonera, Yepes (63′ Acerbi), Mesbah; Traore (80′ Constant), Ambrosini (63′ Montolivo), Flamini (63′ Nocerino); Boateng (74′ Valoti), Emanuleson (85′ Ganz); El Shaarawy
CHELSEA: Cech; Ivanovic (77? Hutchinson), Luiz, Terry (60′ Cahill), Cole (60′ Ferreira); Obi, Lampard (77′ Essien), Meireles (46′ Marin), Hazard, Ramires (77′ Malouda); Lukaku (60′ Torres)
MARCATORE: Emanuelson (M) 68′
ARBITRO: Ricardo Salazar (USA)

reostato

Posted by reostato

Editorialista e responsabile dei LIVE insieme ad Anonimoabusivo