L’Italia può festeggiare l’accesso in finale

Ancora più che contro la modesta Inghilterra di Hodgson, è successo quello che nessuno si sarebbe aspettato: la Germania, la grande favorita del torneo, la squadra finora schiacciasassi di Özil, Gomez e compagni, si è afflosciata come neve al sole, sotto i colpi dell’Italia. E’ una vittoria che verrà percepita come una vittoria dell’intero popolo europeo su colui che è ormai visto come “l’oppressore tedesco”, l’allievo in crisi che si prende il suo giorno di rivincita sul professore severo e bacchettone. Fino a ieri – e da domani – la Germania ha dettato la nostra agenda, ci ha costretto ad infruttuosi sacrifici in nome della sua sicurezza economica, ma questa notte l’Italia torna alla sua supremazia. E lo spread, di un gol (ma sarebbero potuti essere anche di più), è stato in favore degli Azzurri.

Giustamente, l’Italia ha festeggiato questo traguardo come e più di un titolo, quasi come la fine di una guerra. Anche, in alcuni casi, sottolineando come il giustiziere della Germania sia stato, in Polonia, un ragazzo di colore di famiglia ebrea. Sì, Mario Balotelli, finalmente ai livelli che gli competono, è stato il mattatore della partita. Prima di uscire per un lieve infortunio (e sicuramente è stato meglio così, per non rischiare), ha deliziato la platea di Varsavia con la sua grande classe, segnando due gol da antologia: un colpo di testa con stacco preciso e imperioso e un tiro ad effetto dal limite dell’area, a beffare Neuer. Abbiamo sottolineato tutti come ad un Italia per il resto quasi perfetta mancasse la finalizzazione: eccola, è arrivata. SuperMario, quel SuperMario che, a differenza dell’altro, non si piega ai tedeschi, ma li abbatte, ha aggiustato il mirino.

Ma un finalizzatore non può certo fare tutto da solo: serve sicuramente chi lo imbecca. A fornire i passaggi decisivi sono stati, guardacaso, Antonio Cassano e Riccardo Montolivo (che, a parte un errore sottoporta, ha fornito, a dispetto delle critiche, un’ottima prestazione). Due giocatori della prima squadra di Milano, colonne portanti di questo organico. Ma la Rai ha preferito, nel postpartita, dare largo spazio ad un teatrino con Beppe Marotta, atto a lustrare di lodi gli juventini della squadra, a definire la sfida un “Bayern vs Juve” e ad incensare, nonostante una prestazione appena sufficiente, il solito Pirlo. La Rai, in puro spirito nordcoreano, è arrivato perfino a definire il giocatore bianconero “uomo partita UEFA”, ignorando beatamente che quel titolo fosse stato dato, come era ovvio, a Balotelli. 

Un altro giocatore bianconero che si è reso protagonista di un triste teatrino a fine partita è stato Gigi Buffon. Mentre tutti i suoi compagni festeggiavano la vittoria, il portiere azzurro, spostando di peso la mascotte che voleva abbracciarlo, si è diretto con fare arrabbiato negli spogliatoi. In seguito, alla Rai, si è lamentato del rigore contro: avremmo rischiato di prendere 1-1, così. Ma sai, siamo nella Nazionale, e vestiamo maglie azzurre, mica a strisce bianconere o con i colori delle Barbie. E forse l’incazzatura era dovuta a qualcos’altro: magari aveva giocato Under, o “No Goal”, al tabaccaio…

Ma oggi non è la giornata delle polemiche. Ne ho fatte forse anche troppe. Ora dobbiamo festeggiare e stringerci insieme, nell’attesa dell’avversario spagnolo, ci saranno da lunedì altri dodici mesi per scannarci, fino alla Confederations Cup 2013 (a cui, ricordo, con questa vittoria siamo qualificati in automatico). Sarà un’altra partita, anche difficile per l’Italia meno “italiana” della storia (e sappiamo bene, il catenaccio è l’unico modo per annullare completamente la tiki-taka), ma ci saremo. E, se dimostreremo lo spirito e la tempra di questa serata di Varsavia, li annienteremo, soprattutto sul piano psicologico. Non abbiamo vinto contro la Germania, ma contro la sua brutta copia, giocatori annichiliti dal passo garibaldino degli Azzurri. Non siamo la Nazionale più forte, ma abbiamo tutte le carte in regola per porre fine al ciclo dei campioni di tutto. 

GERMANIA-ITALIA 1-2 (0-2), VARSAVIA 28 GIUGNO 2012
GERMANIA:
 (4-2-3-1) Neuer, Boateng (26? st Muller), Hummels, Badstuber, Lahm, Khedira, Schweinsteiger, Kroos, Özil, Podolski (1? st Reus), Gomez (1?st Klose). CT: Löw
ITALIA: (4-3-1-2) Buffon, Balzaretti, Barzagli, Bonucci, Chiellini, Marchisio, Pirlo, De Rossi, Montolivo (17?st Thiago Motta), Cassano (12? st Diamanti), Balotelli (25? st Di Natale). CT: Prandelli
ARBITRO:  Stephane Lannoy (FRA)
MARCATORI: 20? p.t. e 34? p.t. Balotelli (ITA), 46? s.t. Özil (DEU) (rigore)
AMMONITI: Balotelli, Bonucci, De Rossi (ITA), Hummels (DEU)

Posted by bari2020

Vice-direttore del blog. Responsabile dei Post-partita del Milan e della Nazionale e della rubrica di approfondimento sulla Champions League: attivo sul blog da Gennaio 2010.