Goleada per la Germania

Noi ci abbiamo sperato, in fondo in fondo. Vedere, ancora una volta dopo otto anni, un Davide vincere contro tutti i grandi Golia (almeno fino ad un’eventuale semifinale con l’Italia), sarebbe stato quantomeno poetico, soprattutto considerando la terribile situazione politica ed economica in cui versa il paese ellenico. Però stavolta il miracolo non è riuscito: la Germania, nonostante diverse occasioni sprecate, ha vinto 4-2, in una partita completamente dominata. Alla Grecia non sono rimaste che le briciole, ed un’effimera illusione di pareggio, durata qualche minuto nel secondo tempo. Tra il popolo greco (non rappresentato da nessuna istituzione, in quanto il neoeletto premier Samaras era finito in ospedale ieri mattina) e la Merkel, ha idealmente vinto il cancelliere della CDU.

La Grecia aveva più o meno tenuto botta nella prima frazione, dimostrando comunque una carenza di gioco soprattutto nella fase di impostazione: le poche azioni offensive si sono sempre limitate a lanci lunghi e verticalizzazioni per Samaras, nella maggior parte dei casi alla membro canino. Comunque le possibilità di sfondare non mancavano, soprattutto grazie alla brutta prestazione di Schweinsteiger, che ha perso diversi palloni potenzialmente pericolosi. Potenzialmente, se ci fosse stata una squadra decente. Tale non si è dimostrata la Grecia (che ha tra l’altro pagato l’assenza di Karagounis, unico in grado di inventare azioni d’attacco nella rosa greca), e dopo quaranta minuti d’assedio Lahm ha bucato con un preciso tiro dal limite dell’area la porta di Sifakis.

Sifakis, riserva di Chalkias (ancora in panchina, ma ancora acciaccato dalla prima partita) e sicuramente peggiore in campo della partita: dopo la timida reazione greca dell’inizio della ripresa, sfociata nella rete di Samaras al 55′ (sì, un altro Samaras nel destino dei greci), ha avuto colpe in almeno due dei tre gol con cui Klose e compagni hanno steso gli ellenici. Nel 3-1, Klose si è trovato la porta spalancata da un’uscita azzardata di Sifakis, mentre il portiere greco, con la sua completa inabilità a bloccare i tiri, ha dato a Reus l’assist per il 4-1. Ma del resto, se l’alternativa era Tzorvas, le cui orrifiche prestazioni con la maglia del Palermo sono note a noi italiani, uno talmente pippa da perdere il posto persino per Agliardi…La Grecia, alla fine, ha potuto fare il gol della bandiera: un penalty di Salpingidis su fallo di mano del cognato di Melissa Satta. La Merkel voleva rigore per la Grecia, e così è stato.

Ma dopo due quarti dall’andamento simile, il pezzo forte di questo turno è Francia-Spagna. Un classico, un derby tra due nazioni confinanti, due squadre storiche, gli eredi dei campionissimi del ciclo 1998-2000 e il gruppo che rischia di fare per la prima volta Europeo-Mondiale-Europeo di fila. Gruppo che, oggi, si affiderà di nuovo a Fernando Torres: finora ha fatto partita terribile – partita buona – partita terribile. Che vada bene stavolta? Sarà il fulcro del gioco, in uno schema ad albero di natale alla ancelottiana maniera, con un trequartista puro come David Silva e un centrocampista offensivo di raccordo come Iniesta. L’essenza della tiki-taka, ogni reparto è strettamente collegato agli altri.

Anche la Francia, che torna a Donetsk dopo il diluvio della partita contro l’Ucraina, punta sulla sua scommessa, sul suo giocatore dalle potenzialità stellari ma dalle potenzialità (e dallo stato mentale) altalenanti: Yann M’Vila. Il loro Balotelli, ovviamente non per il ruolo, uno che è stato persino arrestato per aggressione. Per il resto, lo stesso 4-3-2-1 della Spagna, con affidamento nelle capacità realizzative (finora non sviluppatissime in questo Europeo) di Karim Benzema, e azioni veloci provenienti dall’asse Debuchy-Cabaye. Una partita potenzialmente molto spettacolare, dunque, tra il possesso palla spagnolo e il contropiede francese: Finale anticipata, dicono. Ma Cristiano Ronaldo, con i suoi dieci gregari del Portogallo intorno, aspetta il vincitore, dunque la “finale anticipata” non è certo l’ultimo ostacolo da superare, né il più difficile. 

GERMANIA-GRECIA 4-2
MARCATORI: 39’pt Lahm (Ger), 10’st Samaras (Gre), 16’st Khedira (Ger), 23’st Klose (Ger), 29’st Reus (Ger), 44’st Salpingidis (Gre) rig.
GERMANIA (4-2-3-1): Neuer; J.Boateng, Hummels, Badstuber, Lahm; Khedira, Scchweinsteiger; Reus (35’st Gotze), Ozil, Schurrle (22’st Muller); Klose (35’st Gomez) (Zieler, Wiese, Schmlezer, Howedes, Mertesacker, Gundogan, L.Bender, Kroos, Podolski).
GRECIA (4-3-2-1): Sifakis; Torosidis, Papadopoulos, Papastatopoulos, Tzavellas (1’st Fotakis); Maniatis, Katsouranis, Makos (27’st Liberopoulos); Ninis (1’st Gekas), Saplingidis; Samaras (Chalkias, Tzorvas, Malezas, Fortounis, Fetfatzidis, Mitroglou). All.Fernando Santos.
ARBITRO: Skomina (SLO).
AMMONITI: Samaras (Gre) e Papastatopoulos (Gre) per comportamento non regolamentare.

SPAGNA-FRANCIA, DONETSK, 23 GIUGNO 2012 ORE 20.45
SPAGNA: (4-3-2-1): 
Casillas, Arbeloa, Piquè, Sergio Ramos, Jordi Alba, Busquets, Xabi Alonso, Xavi, Iniesta, Silva, Fernando Torres. All. Del Bosque.
FRANCIA (4-3-2-1): Lloris, Debuchy, Rami, Koscielny, Clichy, Cabaye, M’Vila, Malouda, Nasri, Ribery, Benzema. All. Blanc.
ARBITRO: Rizzoli (ITA).

Posted by bari2020

Vice-direttore del blog. Responsabile dei Post-partita del Milan e della Nazionale e della rubrica di approfondimento sulla Champions League: attivo sul blog da Gennaio 2010.