No way out: i risultati di inter e Napoli obbligavano il Milan ad uscire dal Franchi con i 3 punti in tasca per non ritrovarsi nella paradossale condizione di condividere uno spazio di pochissimi punti con due squadre ripetutamente asfaltate negli scontri diretti. Obiettivo centrato, grazie ad una bella, sofferta, ma meritata vittoria in una trasferta non scontata, ma probabilmente la più abbordabile tra quelle che rimangono fino al 22 maggio.
Cara Italia che gufa, ovvero tutta meno la porzione rossonera, sarà per un’altra volta: ma affrettatevi, che il tempo inizia a stringere.
Sono 4 i punti sul Napoli e 6 sull’inter, a 6 giornate dal termine. Si vede il traguardo in lontananza, bisogna mantenere il ritmo.

LA PARTITA – Per Allegri la formazione è dettata dalle assenze, pertanto Yepes e Flamini partono dall’inizio. Viola orfana di Mutu con Gila supportato da Ljajic e Santana.
Primo tempo a viso aperto, colpisce Seedorf alla seconda occasione, intelligente assist di Pato, gran destro dell’olandese. Ci sono gli spazi per far male, ma la Fiorentina spinge forte sulle fasce, soprattutto a sinistra. Qualche minuto di sofferenza, poi riprendiamo campo e Pato trova il raddoppio al termine di un contropiede letale, da manuale.
Secondo tempo: controllo e ripartenze. Ibra si mangia due volte il raddoppio, la Viola alza il ritmo e dimezza con Vargas su tiro deviato. Ibra sfancula il segnalinee e viene espulso, 10 minuti di paura, ma i tiri avversari sono zero, i punti nostri sono tre e tutto è bene quel che finisce bene.

IBRA SHOCK – Sarà l’argomento dei prossimi giorni, sarà il caso di questo finale di stagione. Purtroppo, perchè non c’è nulla da dire, se non che Zlatan ha fatto un gesto stupido. Ma ora è il caso di dimenticarci di lui, come è successo immediatamente prima del derby. Noi dobbiamo pensare al campo e Ibra, col campo, non avrà nulla a che fare per almeno due giornate (o tre?)

ALL IN SU PATO – Chi meglio di lui può aiutarci a farci dimenticare dello svedese? Questo Pato, quello cattivo, deciso e decisivo può essere l’uomo chiave del finale di stagione. Lui con Boateng, Binho e Cassano, lui come al derby. E’ forse il momento della svolta, almeno lo speriamo.

PAGELLE:
Abbiati 7: piovono cross, ma mai pericolosi anche grazie alle sue continue uscite.
Abate ottimo 5.5: perchè ottimo? Perchè soffre, incassa, ma non va al tappeto. L’anno scorso sarebbe stato mangiato vivo.
Thiago Silva 6.5: chiude tutto, tanto lavoro sporco e di fisico.
Yepes 6.5: direi una garanzia finchè si tratta di qualche partita. Difficile passare dove c’è Marione.
Zambrotta 6: il suo solito voto, per il solito compito senza sbavature.
Flamini 5.5: come Abate è in sofferenza su quella fascia.
Van Bommel 6: è andato meglio altre volte, ma resta un uomo chiave di questo Milan.
Seedorf 8: quando è in versione Professore è blasfemo giudicarlo: va solo ammirato.
Boateng 6.5: va a sprazzi, ma quando va… strepitoso sul secondo gol.
Pato 7: sbaglia due gol, di cui uno clamoroso. Ma io vedo un Pato che mi piace.
Ibrahimovic 4 ¼: ossia la media tra il 6.5 della partita e il 2 dell’espulsione.

Posted by LaPauraFa80