Milan-Lazio 0-0 e le inseguitrici gongolano. Doveva essere sulla carta un turno interlocutorio, con impegni abbordabili per le prime quattro della classe (Milan, Napoli, inter e Roma) e che probabilmente si concluderà con la vittoria delle inseguitrici e col discorso scudetto assolutamente riaperto. Se tutto andrà come è prevedibile che vada, da domenica in poi non saremo più certi di conservare la testa della classifica sempre e comunque, insomma: i bonus son finiti, da ora in avanti è vietato sbagliare.
Vietato sbagliare soprattutto a San Siro, dove abbiamo concesso un pari al Catania, una vittoria incredibile alla Juve e una evitabile alla Roma, poi un punto a testa per Udinese e Lazio. Rendimento casalingo poco soddisfacente, all’appello mancano (come minimo) quattro punti, senza chiedere la luna.

Sulla partita sarò più breve del solito, perchè c’è poco da dire. Una squadra prova a giocarla, l’altra sfodera un catenaccio che questa stagione non avevamo ancora visto, perdendo tempo dal primo all’ultimo secondo (mentre il signor Reja, in conferenza, predicava un gioco offensivo e frizzante). La cosa mi innervosisce, ma purtroppo non posso contestare niente ai biancocelesti. L’hanno preparata così e avranno gioito di questo punto.
Mi fa invece incazzare il costante gomito largo di Kozak che passa 90 minuti a colpire a turno tutti i nostri difensori, facendo inferocire Yepes e causando l’uscita dal campo di Bonera e Legrottaglie per k.o. tecnico.

Quanto a noi, abbiamo fatto poco. Pressione costante, ma poche palle gol pulite. E quando arrivano, come a inizio ripresa, vanno a sbattere su un doppio palo o escono di millimetri o vengono salvate sulla linea. La palla non vuole entrare, capitano serate del genere e non resta altro da fare che rassegnarsi, il gol rimarrà sempre nell’aria, non finirà mai in porta.

K.O-zak

Migliore in campo: Mario Yepes, che guida la difesa, fa a sportellate col ruvido Kozak senza farsi abbattere come i due sfortunati compagni. Segue a ruota Ibrahimovic, che se non altro è quello che prova a costruirsi le occasioni e sfiora in gol in più circostanze. Tutti gli altri si mantengono sulla linea di galleggiamento della sufficienza (chi più, chi meno) grazie a un buon impegno.
Male Antonio Cassano, decisamente impalpabile al momento del suo ingresso, che avviene al posto di un altro impalpabile: quel Pato che quando gioca in coppia con Ibra, lo fa con il pannolone sotto i pantaloncini. Più che evidente che la coppia non funzioni, urge trovare soluzioni al più presto, ma…quali soluzioni? Pato in panca? Ibra in panca (…)? Metterli a vivere insieme in un bunker per far sì che imparino a collaborare?

Ragazzi, si fa dura. Da ora c’è da dare battaglia in ogni santa partita. Sarebbe bello poterlo fare con qualche giocatore in più, coi quali credo che torneremmo a livelli di tranquillità, ma le notizie che arrivano sulle date dei rientri sono totalmente discordanti e incerte. Quindi avanti con quello che abbiamo (che ad esempio ieri sera era sufficiente per vincere). Stringiamo i denti, non possiamo mollare ora!

Posted by LaPauraFa80