Credibilità e correttezza: dove sono finiti questi valori? Sembra impossibile, eppure tutto appare normale agli occhi della gente, anche le scelte più assurde e ingiustificabili. Se non lo avete ancora capito parlo di nazionale, parlo di Conte e parlo di come abbia gestito il suo ruolo fino a questo momento.

Convocazioni molto più che discutibili, che non hanno tenuto conto degli effettivi valori mostrati in campo nell’ultimo periodo, ma piuttosto bastate su rapporti precedenti dell’allenatore. Richiama il gruppo Juve, richiama i fedelissimi e commette errori talmente banali che non sottolinearli è impossibile. Ovvio, la mia indignazione principale deriva dall’esclusione di Jack Bonaventura, un ragazzo d’oro, uno attaccato ai valori, uno dei pochi ad aver dato un senso a quanto fatto con il Milan negli ultimi due anni, distinguendosi sempre per applicazione, mentalità e rendimento. Tener fuori un giocatore così, in un europeo in cui la qualità scarseggia, per far posto a gente come Giaccherini o Sturaro rende l’idea di quanto la scelta sia assurda. Quel signore preferisce mettere alla porta un giocatore completo, schierabile in tutti i ruoli del centrocampo, piuttosto che darla vinta a qualcuno, e quel qualcuno siamo noi. Mi dispiace, Jack, per te è stata una sfortuna indossare e onorare la nostra maglia fino all’ultimo secondo, e avresti potuto fare qualsiasi cosa ma sarebbe comunque passata in secondo piano. Sai com’è, avere la maglia bianca e nera, o averla vestita in passato, era la via più veloce per prenderti quel posto. Spero che, nonostante tutto, tu sia contento così.

Sia chiaro però, l’incoerenza del caro CT non si ferma di certo qui; far fuori Pavoletti per far posto a Zaza, o Romagnoli per far posto ad Ogbonna dimostra quanto la gestione del tutto sia davvero pessima. Cosa volete, certe macchie non si possono cancellare e onestamente sono rimasto molto deluso dall’uomo Conte, per l’ennesima volta. Non ha mai usato parole buone nei nostri confronti ma pensavo che la lontananza da quel posto dominato dall’irregolarità lo facesse ritornare sulla giusta strada. Invece non è successo, e me ne rammarico. Pensate un po’, ci auguravamo anche che tornasse ad allenare in Italia e venisse ad allenare noi…che stolti che siamo stati. Certe macchie restano per sempre, e non si cambia dalla mattina alla sera.

Meglio i fedelissimi dunque, meglio pararsi il culo con gente che hai già allenato e che sa già quali sono i movimenti che vuoi, meglio fare il minimo sforzo e sperare nel miracolo, meglio lasciar da parte il merito e puntare alla sopravvivenza. Valori da bianconero, nulla da dire, perché per loro “sono sempre meglio due feriti che un morto”. Prepariamoci ai titoloni sul blocco Juve, sull’orgoglio di Vinovo, sui fedelissimi di Conte, e se le cose non dovessero andar bene, state tranquilli che le critiche saranno poche. No, l’Europeo non inizia nel migliore dei modi, ma nonostante questo, nonostante tutto, il tifo per quella maglia non mancherà…e non per molti di quelli che la indossano, ma solo per la nazione che rappresenta.

Nicco

Posted by Nicco

Editorialista del blog. Responsabile degli approfondimenti sulla squadra immediatamente successivi alle gare italiane.