Credibilità. A voler essere parecchio sintetici, il problema fondamentale di Silvio Berlusconi è proprio questo: l’aver perso credibilità. Delle quattro grandi “aziende” che fanno capo al gruppo Berlusconi, due sono ormai in mani altrui, Mediaset a Piersilvio, Mondadori a Marina (mani comunque familiari, come in ogni dinastia che si rispetti), le altre due, il Milan e Forza Italia, restano invece nelle mani del Presidentissimo, e non è forse un caso che si tratti delle realtà attualmente più in difficoltà. I successi trascorsi sono lontanissimi ricordi. Restano conflitti e disorganizzazione.

Al di là di qualsiasi giudizio sulla gestione delle sue proprietà (che sia stato intuitivo, geniale e, a suo modo, postmoderno nessuno – figuriamoci io – può metterlo in dubbio), è fuori discussione il fatto che Berlusconi si sia sempre atteggiato da monarca nel governo delle proprie attività, lasciando a pochi fedeli fedelissimi consiglieri un più o meno ridotto spazio di intervento e un posticino nel suo mausoleo in stile egizio.

Si diceva di Milan e Forza Italia, i due regni con problemi di successione al trono. Anche in questo caso è innegabile che Berlusconi abbia investito tanto, tantissimo. In denaro e in affetti. Berlusconi ha pescato qua e là dalla palude merdosa della Democrazia cristiana e dai condotti fognari e putridi del peggior socialismo, creando un partito con una forte identità di centro-destra che ha, a suo modo, ricompattato il paese che usciva distrutto da Tangentopoli. O con me o contro di me. E così, da berlusconiani o da antiberlusconiani abbiamo vissuto più di vent’anni della nostra storia. E con quel partito ha vinto. Allo stesso modo, ma qualche anno  e qualche problema giudiziario prima, Berlusconi aveva rilevato un Milan malandato, forse ancora un po’ segnato da quegli anni non troppo lontani di serie cadetta e, come ama ricordare, lo ha portato sul tetto del mondo.

Il problema è che, rebus sic stantibus, Berlusconi, pur essendo stato la più grande fortuna della destra in Italia e pur essendo stato la più grande fortuna del Milan negli ultimi trent’anni, rischia di essere seriamente la ragione di altri trent’anni di sventure.

La questione della vendita del Milan ci perseguita in maniera ossessiva da almeno un anno. Non passa giorno senza che se ne parli. In mezzo a tante voci non confermate, intuizioni prive di fondamento razionale, presunte verità sfuggite a mezza bocca, semplici cazzate e grandi macchine nere in giro per Milan, ogni tanto, arriva qualche notizia vera, qualche cosa di cui parlare.

Purtroppo, a leggere il comunicato emesso ieri da Fininvest al termine del CDA, verrebbe quasi da dire che, adesso, abbiamo più dubbi e più domande di prima.

«Fininvest ha raggiunto un accordo per un periodo di esclusiva con un gruppo di investitori cinesi relativo alla cessione di una quota dell’Ac Milan. È stato contemporaneamente sottoscritto un promemoria d’intesa, partendo dal quale si darà il via ad un approfondimento della trattativa.

Il periodo in esclusiva è stato definito in modo da risultare compatibile con la complessità delle tematiche da discutere, le esigenze della società e gli appuntamenti previsti dal calendario delle attività calcistiche»

Anzitutto: qual è il gruppo di investitori cinesi in questione? Poi: qual è la quota dell’AC Milan messa sul piatto della cessione? Infine: quanto è lungo il periodo di esclusiva di cui si parla?

Domande non di poco conto. Verrebbe quasi da dire, ma è una provocazione, che dopo questo comunicato ne sappiamo meno di prima.

Credibilità. Fino a pochi giorni fa Berlusconi, in un post su facebook che è chiaramente la grezza e becera riproposizione dei messaggi televisivi degli anni novanta, mostrava una foto di sé con la maglia del Milan, millantando di aver giocato per i pulcini rossoneri. Il fatto, vista anche la prova portata a supporto, è talmente inverosimile che risulta ridicolo anche parlarne. Lo stesso poi parlava di miglioramenti nel giuoco nel Milan. Anche riguardo a questo il fatto, viste le prove portate a supporto, è talmente inverosimile che risulta ridicolo anche parlarne e infierire. Ma soprattutto ammetteva l’intenzione di voler vendere il Milan, affermando che vorrebbe lasciarlo in buone mani, in mani che gli garantissero un futuro da protagonista, e preferibilmente in mani italiane.

Credibilità. Rimane fortissimo, in chi scrive, il sospetto che il comunicato di ieri abbia lo stesso valore delle foto di Berlusconi con Bee.

Credibilità. Questa sconosciuta.

Posted by 18maggio1994

Marco Pasquale Marchese. Nato a Palermo, classe 1993. Rossonero non per passione, ma per fede. Laureando in Giurisprudenza, anche se avrei voluto studiare Storia dell'Arte. Ma poi come avrei spiegato ai professori che una giocata di Van Basten vale quanto un quadro di Caravaggio ?

32 Comments

  1. La stucchevole telenovella sulla cessione del Milan continua. Silvio ha perso oppure sta perdendo ogni credibilità. Lasciamo perdere la politica basti pensare ai ‘servi sciocchi’ che dopo averlo tradito e deriso stanno facendo disastri al ‘soldo’ della loro stupidità. Vengo al Milan…quella squadra che ha allietato i sogni di tanti fanciulli che nel tempo libero tiravano calci ad una pesante sfera di cuoio, con vescica, ed i lacci di chiusura. Oggi i sogni si infrangono sono come quella quantità infinita di scarpe rotte per tirare calci a quella sfera pesante come di piombo. Il pallone Milan si è sgonfiato… allo stesso modo di quando da ragazzini ci affannavamo a riparare la vescica che si era bucata.C’era sempre qualcuno in prima fila ad affannarsi a riparare il pallone sgonfio. Era credibile come ora lo è Berlusconi, senza seri acquirenti, perché senza mastice e senza tempo per far asciugare la pezza… la partita doveva essere sospesa così come probabilmente sarà la cessione del Milan a compratori che in realtà, vedi caso Luiz Adriano, vogliono essere pagati loro per occuparsi del Milan. Non voglio tracciare parallelismi con l’affaire migrazione… ma la ‘puzza’ è quella. I propositi di Silvio sembrano una butade di chi non sa più quali pesci prendere. Il suo Milan è stato ‘ucciso’ dal tandem Prodi-Melandri con la complicità oppure l’accondiscendenza di Gianni Letta. Il regime fiscale imposto a società non di lucro non ha ‘ucciso’ soltanto il Milan ma il calcio italiano. Rimane l’onorata famiglia con sedi legali ed amministrative ad Amsterdam e Londra…Per non dire degli affaire che hanno in USA. Il calcio come la vescica sgonfia… bucata…non è più lo sport che i ragazzini amavano cercando di riparare la vescica bucata. Il calcio è questo… ‘prenditori’ che prestano i soldi a tassi di strozzinaggio oppure vincono tutto basando i loro successi sulla truffa Muntari. Il calcio è morto oppure sta annegando nelle stratosferiche pretese di gente che non ama neppure la professione che li ha arricchiti. Il calcio romantico è morto…rimane il calcio di Blatter…Platini e mettiamoci forse anche Tavecchio.

    1. Caro Borgofosco mi dispiace sentire te parlar male di Berlusconi e colpevolizzarlo . Proprio tu che dici , giustamente, di avere capito che e’ stato tradito in politica, ti chiudi gli occhi di fronte all’altrettanto chiaro ed evidente tradimento nel Milan. Io sono stato tradito due volte:in politica dai servi sciocchi che vediamo, nel Milan dal servo furbo che sappiamo. Caro Borgofosco ed altri , mettere sul patibolo il condottiero vittorioso con il quale hai vinto tante battaglie, sacrificarlo agli dei della menzogna perche’ e’ vecchio e stanco e tradito dei suoi servi e una vigliacca ignominia ed un ulteriore tradimento.
      Lasciamo queste immonde ed amorali pratiche a chi e’ uscito dalle putride ed insanguinate fogne, usi peraltro ai tradimenti ripetuti.
      Sfido qualche coglione a darmi del berlusconiano e da ora in poi rispondero’ con altrettanta moneta a chi insulta per primo.
      Io sono solo giusto e pietoso e ,vecchio anche io , mi vomito a sentire cosi’ tanto sprezzo per chi non condivide la propria immatura, idiota e vuota baldanza giovanile.

      1. Uuuu che paura se rispondi alle offese, berlusconiano del cazzo. Bravo, vomitati addosso, così ti senti nel tuo ambiente!

        1. Poverino, mi fai tanta pena.Ti devi sentire strano con quella testa leggera, leggera.

    2. Borgofosco io non ti conosco, ma ti ringrazio. Ti ringrazio perché molto spesso sei il primo a commentare quello che scrivo e i tuoi commenti si focalizzano sempre sul contenuto essenziale, tralasciando tutto il contorno.
      Anche in questo caso sei stato l’unico a cogliere solo l’essenziale di quello che volevo dire.
      Per il resto ho voluto soltanto operare un confronto tra le due “aziende” di Berlusconi più in difficoltà, guarda caso le due aziende che il Presidente fa fatica (è un eufemismo) a lasciare: il Milan e Forza Italia.
      Quindi grazie.

  2. Che ci crediate o no, la Finenvest è intenzionata seriamente a vendere, la presidente di Fininvest è Marina e i consiglieri sono i figli.
    Ci hanno provato l’anno scorso, facendosi la bocca dall’offerta di Mr.Bee, tanti soldi e mantenere il comando. Ma gli è andata male. La trattiva effettivamente era poco credibile, tutti nell’orbita Milan erano poco convinti dell’affare, solo Silvio ci ha sperato fino all’ultimo. Ora è diverso, i nomi ci sono e i numeri sono più veritieri. Silvio tentenna perchè una cessione del Milan significherebbe una sua uscita definitiva dal palcoscenico, non potrà più parlare alla gente, la sua voce non avrà più peso. E uscire così fa male.
    Forza Milan

  3. A me sembra grezzo e becero il discorso di chi sarebbe uscito dai condotti fognari e putridi del peggior socialismo.
    Vorrei il parere di 18 su chi e’ uscito dai condotti fognari , putridi e sanguinolenti del peggior comunismo .
    Inoltre mi chiedo perche’ si ripete sempre nella vita civile italiana il leit motiv dei latrati bavosi di fiele indigerita dei mediocri inutili e falliti contro i migliori che trovano il successo e la fama.
    L’invidia porta all poverta’ come l’emulazione porta al successo.
    Povera Italia.
    Poveri giovanotti.

    1. Vittorio lei ha una modalità di condurre la discussione che è tipica del primo berlusconismo. Quando uno le dice che Atene piange, lei è pronto a rispondere “ma neanche Sparte ride”. Ma è un ragionamento debolissimo. Io i fantasmi del comunismo li conosco benissimo (Moravia una volta scrisse che negli anni 60 tutti erano maoisti senza sapere cosa accadeva in Cina). Ma che c’entra? Il dato storico è che Forza Italia raccolse i peggiori esponenti della vecchia DC e del vecchio PSI (e anche del PCI ovviamente, come il buon vecchio Bondi, per dirne una), risciacquati dopo lo schifo di Mani Pulite e si presentavano tutti belli lindi e pinti, inscenando la morte di una prima Repubblica che non è mai morta. Lo stesso Berlusconi era socialista, oppure mi hanno informato male?

      1. Caro amico, quanti anni avevi quando successero le cose che racconti con tanta fastidiosa sicumera ? Mi dispiace 18 ma tu parli e non sai lontanamente un emerito cazzo di quel che dici. La mia verita’ , la mia che la ho vissuta e’ completamente diversa. Resta pure , se vuoi , nella merda delle menzogne che ti hanno raccontato. Pero’ cerca di non dire agli altri che sono usciti dalle fogne. A dire il vero nelle luride fogne ti ci trovi tu e gli imbonitori a cui credi.Io ero un socialista , eravamo , siamo,orgogliosi della nostra cultura, liberta’ , ideali che nemmeno vi sognate e che hanno reso migliore e piu’ giusto questo mondo. Le deviazione individuali nelle nostre file erano infinitamente inferiori a quelle dei censori e carnefici. Voi ora vi gloriate di essere cosa? militanti di una sinistra rovesciata e morta rinnegati dei purissimi ideali libertari che ci appartenevano. Ma che ne sapete voi , stronzetti offensivi e maleducati !

        1. Che importa quanti anni avesse, ha detto la verità, che è totalmente diversa da quella da te riportata e guarda che ogni volta che aggiungi qualcosa di tuo, del tuo passato, si capisce ancora di più quel che sei. Minchia, eri pure socialista? Ma di cosa vuoi parlare? Almeno abbi la decenza di tacere e non offendere chi la pensa diversamente!

        2. Probabilmente mi sono spiegato male e mi dispiace che i toni si siano accesi a tal punto. Non volevo in nessun modo offendere la sua sensibilità e la sua storia personale, né tanto meno quella del Partito Socialista Italiano, la Storia di Turati, di Nenni e di Pertini, il più illuminato è illuminante Presidente della Repubblica nella storia del nostro Paese. Però è o non è un dato storico innegabile che Forza Italia raccolse soprattutto vecchi esponenti craxiani? Solo questo.

          Per il resto spero di ripetermi l’ultima volta con lei, Vittorio, e spero di farlo nel modo più chiaro possibile. Io sono antiberlusciano di cultura e di formazione. Ma credo di aver SEMPRE riconosciuto i meriti di Berlusconi nell’aver fatto grande il Milan. Senza Berlusconi la storia del Milan sarebbe stata sicuramente un’altra. I fatti però oggi parlano di un uomo di 80 anni (e creda, non sto facendo dell’ironia sull’età) che ha perso completamente la bussola. Berlusconi venti/ trent’anni fa ha avuto il grande merito di anticipare i tempi, riuscendo a capire in che direzione sarebbe andata la politica e la società. Oggi, purtroppo per noi milanisti, appare incapace di questo. Non sa interpretare più la realtà, al rischio di sembrare ridicolo, e brancola totalmente nel buio alla ricerca dei lampi di genio del passato. non è un quesitone di ingratitudine, ma l’era di Berlusconi alla guida del Milan si è conclusa. Ormai è tempo che finisca. Scusi Vittorio, ha visto o no il video pubblicato su Facebook? Lui stesso ha detto che “sta cercando di vendere il Milan da un anno”. Quindi perché continua ad accusare tutti di ingratitudine quando è lo stesso Berlusconi ad ammettere candidamente la necessità di dover cedere la maggioranza delle quote?

          Ps. da quando si può parlare solo di fatti storici che si sono vissuti? Quindi lei non ha mai parlato di Napoleone o della prima guerra mondiale? A saperlo prima, avrei avuto una buona scusa per tante interrogazioni di storia!

      2. Berlusconi raccolse uno smisurato consenso popolare e milioni e milioni di voti e tu trascuri questo dato e lo taci per affermare le tue menzogne ed i tuoi pregiudizi. Usi un modo Staliniano e Hitleriano di demonizzare ripreso da fanatici come Santoro e Travaglio. Mi dispiace, 18 , hai spaventose defaillance e questa delle luride fogne annega nella merda intellettuale il tuo pensare.
        Risparmiati l’impulso di insultarmi. Non ti puo’ aiutare per niente.

        1. “Però è o non è un dato storico innegabile che Forza Italia raccolse soprattutto vecchi esponenti craxiani? Solo questo.”
          NO !
          Raccolse milioni di voti e praticamente TUTTI quelli dei socialisti .
          Fra i quali vi era ovviamente una percentuale , minuscola, di ladruncoli , pari o inferiore a quella di ogni altro partito , professione , associazione, popolo o famiglia .
          Inoltre Bettino Craxi era un grande Uomo ed un grande Statista tradito ed immolato.
          Ma pretendere che lo capisca tu quintessenza di una generazione imbonita di menzogne ed allevata nell’odio e’ pretendere troppo. O troppo poco.

  4. Avrei preferito che qui non si parlasse di politica, ma capisco che parlare di Milan e Berlusconi senza tirare in ballo l’altra sua parte, sicuramente la più rilevante, è impossibile.
    Parto da quello che 18 maggio 1994 ha citato due volte, nel post e nella suo commento, e che evidentemente ritiene fondamentale: mani pulite (addirittura scritto con la maiuscola). Mi chiedo però con quali basi e quali informazioni ne possa parlare se non quelle, comunque tendenziose, di articoli, libri e cronache, senza aver vissuto personalmente gli avvenimenti. Forse, ma non è detto, tra una cinquantina d’anni la storia, spogliata di emozioni e coinvolgimenti, potrà disegnare meglio gli avvenimenti. Forse.
    Solo due cose. La prima macroscopica e indisponente fu il modo di come si stravolse l’assetto politico italiano distruggendo praticamente tutti i partiti che o bene o male facevano parte dei Governi di allora, lasciando solo, immacolato (all’apparenza) e indisturbato il PCI-PDS, pronto ad assumere quanto prima la guida del Paese dopo la fine della guerra fredda. A proposito, sei molto giovane e non so se qualcuno ti ha raccontato che il termine “mani pulite” era stato coniato proprio all’interno del PCI negli anni ’70 e la conseguente, facile, battuta dei non comunisti era “avete le mani pulite perché non aprite il pugno”.
    La seconda si riaggancia alle dichiarazioni recenti del magistrato Pirgiorgio Morosini (che tra l’altro conoscevo anche personalmente prima che si trasferisse a Palermo). Dichiarazioni inquietanti e per tanti sorprendenti. Ma basterebbe andare a rileggere molti testi, articoli, interventi di magistrati appartenenti a Magistratura Democratica degli anni ‘70 per rendersi conto che Morosini ha raccontato solo l’ovvio. Il famoso pool di mani pulite, tranne Di Pietro e Davigo, era composto da magistrati tutti appartenenti a quella corrente, compreso il Procuratore capo Borrelli e il suo vice D’Ambrosio. Capite che la puzza di complotto si sentiva e si sente da molto lontano.
    Non so se in quel contesto Silvio Berlusconi abbia salvato l’Italia (allora lo pensavo) ho se, come dice il nostro giovane amico, ha prodotto oltre i vent’anni, molti altri anni di guai. So però che chi veniva da un’area comunque moderata, dove forse si levava anche qualche lezzo maleodorante, ma che comunque aveva garantito un riparo sicuro e accettabile dal dopoguerra fino alla caduta del comunismo, era destabilizzato e fortemente incazzato da quello che il pool di Milano aveva fatto e stava facendo e non è parso vero identificare in Berlusconi l’ancora della salvezza.
    Sul resto, tornando al calcio, non so cosa dire e cosa pensare. Credo che l’attuale trattativa non sia farlocca come quella dell’anno scorso con Mister Bee e credo anche che da quella trattativa lo stesso Berlusconi ne sia uscito scottato, perché altrimenti tutti quei soldi non li avrebbe spesi (pure male) se non con l’aspettativa di un ritorno. Fininvest e i figli (Marina e Piersilvio) vogliono sicuramente vendere e forse qualche consiglio gliel’avrà anche dato il suo vecchio amico Confalonieri.
    Gli dispiace uscire da perdente e, comunque, non lo farà prima della chiusura dell’amministrative. A meno che qualche sondaggio gli riveli che la vendita porterebbe più voti.

    PS: Vittorio, né io né Borgofosco vogliamo parlar male di Berlusconi, ma non dire quello che salta agli occhi di tutti sarebbe come mentire a noi stessi. Forse le persone più care cercheranno anche di fargli capire che è giunto il momento (anzi, è tardi) di fare il fatidico passo indietro. Almeno lo spero. Perché se così non fosse sarebbero anche loro un po’ traditori.

    1. È una tendenza, quella a scrivere alcune parole in maiuscolo, che viene dalla lingua tedesca.
      Credo che sia molto utile.
      Mani pulite poi rappresenta un periodo della nostra storia, un momento storico preciso. È una scelta quindi prima linguistica e poi storica, non sicuramente ideologica

      1. Hai risposto sulla banalità meno interessante. Avrei preferito che dicessi qualcosa nel merito a quello che ho scritto.
        Quanto al fatto che tu non possa parlare di fatti che non hai vissuto, nessuno dice questo però una cosa è vivere la storia, un’altra è sentirla raccontare, un’altra ancora è leggerla a distanza di molti anni edulcorata dalle emozioni e dalle passioni.
        Poi, in ogni caso, la tendenza politica sposta sempre gli equilibri a suo piacimento. Salvo dati oggettivi incontrovertibili.

  5. berlusconi è stato la più grande fortuna del Milan negli ultimi trent’anni e il peggior danno per il paese, per gli ultimi … 20? Occorre sempre fare i distinguo tra sport e politica. Pretendere il suo rispetto per le vittorie calcistiche senza considerare i disastri che ha fatto in politica, è da fanatici ignoranti.
    Sulla vendita della società, se tirano fuori i soldi che chiede, a me sta bene chiunque e non serve farsi tante domande!

    1. Ma guarda! La testolina vuota sa pure scrivere in buone maniere!
      I danni micidiali , amico bello, li hanno fatti Monti , Merkel & Co.

  6. Sei confuso, il tuo amichetto è arrivato prima. Quelli che son venuti dopo, hanno dovuto impegnarsi per rimettere le cose a posto e, anche se non ci sono riusciti ed hanno pure fatto peggio, poco importa. Hanno trovato uno sfacelo.
    Un po’ come i cinesi che arriveranno al Milan!

    1. Dire che è tutta colpa di Berlusconi è, quello che si dice, un luogo comune.
      Dal 10 maggio 1994, data del primo insediamento del governo Berlusconi, al 16 novembre 2011, ultimo giorno di un governo Berlusconi, ci sono stati 3.340 giorni con un governo di centro-destra e 3.059 giorni di governi di centro-sinistra. Poco più di 9 mesi di differenza in 17 anni e mezzo.
      Se tutto è andato male a qualcosa avrà pur contribuito qualcun altro che non fosse il povero Silvietto.
      Ma è sempre più facile e comodo pensare il contrario.
      Comunque da come vanno le economie in Europa, forse di Berlusconi ce ne sono stati un po’ dovunque.

      1. Non ho detto che è tutta colpa di berlusconi. Ho detto che è stato il peggior danno per il paese, per parafrasare il post e, certo, lo ribadisco. E, oltre a far danni personalmente, è praticamente riuscito a dare visibilità e credibilità ai peggiori esponenti della storia della sinistra, che, per contrastare lui, hanno fatto altrettanti danni.

    2. Con lui le cose andavano molto meglio. Ma quelli come te sono disposti a patire la fame pur di vedere realizzate le loro fallimentari idee.
      Quando parli dei socialisti sciacquati prima la bocca.Certo che l’ignoranza e’ brutta. Ma tu da che pulpito parli? Abbi il coraggio di manifestare le tue se ne hai . O forse sai solo insultare?

      1. “Con lui le cose andavano molto meglio … ”
        Certamente, con, ad esempio, un milione di posti di lavoro, tutti i ristoranti pieni e tutte le altre cazzate che gli uscivano dalla bocca, salvo svegliarci poi, a fine 2011 nella merda fino alle orecchie, con monti e la fornero a darci il colpo di grazia!
        Ma per piacere, limitati a parlare di calcio e lascia stare la politica, che qualche cosa giusta la dici. Ma poche eh, non montarti la testa!

  7. Se il problema dell’Italia fosse stato principalmente Berlusconi oggi saremmo già salvi già da un pezzo.
    E’ il sistema politico che non va, il fatto che vengono fatti passare avanti non le persone più oneste che hanno le idee migliori per il Paese, ma i furbi, i lecchini, quelli che fregano il prossimo.
    L’Italia prima di Berlusconi aveva già accumulato un debito pubblico importante,con il governo Prodi è aumentata la burocrazia, il governo Monti ha spremuto le famiglie e l’attuale sinistra sta con le Banche senza contare che non mi pare ci sia una sola riforma che miri all’eguaglianza sociale…
    Senza contare una certa parte della giustizia politicizzata e la sinistra che ha fatto opposizione a tutto.
    Insomma siamo cresciuti tutti con gli stessi insegnamenti, dovrebbe essere chiaro che la sinistra dei valori è una roba da romanzo, non è mai esistita, il valore non te lo dà l’appartenenza o meno ad un gruppo politico è qualcosa di personale.
    L’uguaglianza di fronte alla legge non è un valore di sinistra e la libertà non è un valore di destra.
    Ci sono persone che hanno dei valori e di conseguenza vivono la loro vita seguendo sani principi, altri invece seguono solo il denaro e cercano di fregare il prossimo per avvantaggiarsi.

    1. La sinistra italiana coi valori, è sempre stata sopravanzata dai democristicoli, perché in questo paese, gli ometti con le gonne nere hanno sempre avuto la meglio. Quella che si è azzardata a governare, non era certo sinistra. Non lo è mai stato craxi, non lo erano berlusconi (noto pappone socialista), d’alema e prodi. Tanto meno è di sinistra il chierichetto attuale, che sta distruggendo il poco di sociale che avevamo.
      Ormai i nostri politici, perdono tutti i valori quando arrivano alla poltrona e lo stanno dimostrando chiaramente quelli dei 5stelle, che fanno tanti discorsi ma quando arrivano al dunque, si ritirano. L’esempio è la legge sulle unioni civili passata ieri.

      1. Confemo che con Berlusconi le cose andavano molto meglio.
        Dire che Craxi non fosse di sinistra equivale a dire la stessa cosa , che so , di Blair. Ma va’ .
        Forse sei anche tu un vedovello dei distruttori di economia, patria, famiglia, seguace di Mao e libretti colorati come quel giovanotto che scade spesso a fanatica suffraggetta ?

        1. craxi sarà pure stato di sinistra, la sinistra socialista che si faceva gli intrallazzi suoi ed è stato pienamente dimostrato.
          Non è nemmeno stato uno statista, ma ha solo avuto il culo che diverse cose abbiano coinciso nel periodo che era presidente del consiglio.
          Io non sono vedovo di nessuno, non ho idoli e non seguo nessuna ideologia, nessuna persona in modo maniacale come fai tu, che sei Milanista perché c’è berlusconi. Vorrò vedere quando venderà ai cinesi, comunisti, cosa farai e come farai a portare avanti le tue teorie strampalate del cazzo!

        2. Un caso per tutti. Nella vicenda di Sigonella Craxi si comportò da grande statista. Si pose come nessun altro ha mai avuto il coraggio di fare con gli Stati Uniti.
          Poi come si sa azzannarono il cinghialone e fece la fine del capro espiatorio.

    2. Nulla da eccepire!

  8. Infatti , Milanforever ! Anche la marcia dei diecimila, salvo’ l’economia del paese! E mille altre cose. Sadyq e’ senza speranza : Dire che la sinistra socialista si faceva gli intrallazzi e’ una generalizzazione degna di un perfetto esempio di sottosviluppo culturale. Come dire che i siciliani sono mafiosi o i lombardi razzisti o i commercianti ladri o gli impiegati statali assenteisti e corrotti o i preti pedofili ecc….
    Sadyq crea un mucchio e vi spara dentro.
    Poi si adonta se qualcuno infastidito ed offeso lo mette nel mucchio dei cretini ed ignoranti.

  9. Perche’ , caro Sadyq , io continuero’ a tifare Milan
    comeho fatto per cinqant’anni e passa. E se i cinesi mi fanno vincere come Berlusconi mi dipingo di giallo. Giuro.

  10. Capirai, Sigonella!
    Vi attaccate sempre alla solita, Sigonella, poi, cinque mesi dopo, per farsi perdonare, come scrisse l’allora segretario di Stato americano, George Shultz: “i rapporti con Craxi erano eccellenti”, l’episodio dell’Achille Lauro era ormai “cosa del passato” e che “su base confidenziale, l’Italia aveva permesso l’uso di Sigonella per operazioni di supporto in relazione all’esercitazione nel golfo della Sirte”. A una sola condizione: la riservatezza.
    Così, con navi ed aerei, cominciano ad esercitarsi, bombardando la Siria, senza consultare né il Congresso, né i partner europei.
    Il vostro grande statista dei miei coglioni, per salvare la faccia, fu il più feroce critico verso gli americani. Shultz rivela invece la verità segreta, in un memorandum declassificato da poco dagli usa, che Craxi vuole farsi perdonare l’episodio dell’Achille Lauro.
    Per non parlare delle tangenti, delle condanne, dei conti all’estero, degli incontri con Licio Gelli, delle spartizioni di potere con Giulio Andreotti, del vertiginoso incremento del debito pubblico.
    Sottosviluppato sarai tu e tutte le idiozie che racconti e sei l’unico che si ‘adonta’. Perché sei l’unico che pensa di essere nel giusto e di raccontare le verità assolute.

    Il cinghialone, non fece da capro espiatorio, fatto sta che è scappato come un colpevole qualsiasi. Fosse stato innocente, sarebbe rimasto per provare che si sbagliavano. Altro che capro espiatorio, era un corruttore, corrotto, intrallazzatore e piduista!

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