Jerémy, lo sai che cosa significa il concetto di ‘Gioco di Squadra’?
No, perché, martedì è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso.
Il mio personale vaso.

Da quando è arrivato, è stato messo al centro del progetto da parte di Inzaghi, il quale ha avuto quasi sempre ragione visti i gol che ha segnato e le prestazioni quasi sempre positive.
Questo però non deve scindere dal gioco di squadra.
Mai.
In più di una partita l’ho visto fare quello che, martedì sera, ha fatto almeno 5 volte.
Almeno, eh, nel rivedere la partita mi sono fermata al 60’ perché non ce la facevo più a vedere quello 0-1 in alto nel tabellino del match.
E a sapere come andava a finire, ho preferito evitare di torturarmi.

Partiamo dalla prima occasione nei piedi di Menez, vi chiedo scusa per la scarsa qualità dell’immagine ma di meglio online non ce n’erano..
Come potete vedere aveva Cerci esterno tutto libero, poteva provare a passarglierla.
E c’era anche Pazzini che si stava infilando in area.
Il risultato di tutto questo, invece, è una percussione solitaria di Menez e occasione sciupata da parte del Milan. 

Menez 1

Ovviamente, non si può avere la certezza che avremmo fatto gol, questo è chiaro.
Sto cercando di analizzare i movimenti di Menez in una partita chiave come lo era quella di martedì.
Cosa che ho già notato in altre precedenti partite ma ce ho lasciato correre per la solita questione del ‘segna, a noi serve, quindi lascio correre’.

Menez 2

Altro giro, altra palla persa.
Menez, lascia sfilare un pallone accontentandosi del calcio d’angolo quando, poteva effettuare un cross con almeno 3 giocatori rossoneri al centro dell’area.
Ora, se noi avessimo una percentuale alta di gol legati ai calci piazzati, potrei anche avallare una scelta come quella di Menez, ma sapendo che segniamo un gol su calcio piazzato ogni anno (o quasi), non era meglio provare a mettere un cross subito?
Cerci stava rientrando dal fuorigioco, Pazzini era libero in area sulla sinistra e stava arrivando a rimorchio anche Montolivo.

Menez 4

Non c’è due senza tre, come si suol dire.
Lui ha calciato, sulle braccia dirette del portiere.
Ci poteva stare, in questo caso, tirare invece di passarla, questo glielo concedo.
Resta comunque che aveva 3 compagni liberi e come al solito non ha guardato chi o come fosse libero ma ha pensato solo a se stesso.

Menez 6

 

Ma ora veniamo all’occasione che mi ha fatto scrivere questo articolo: aveva 4 giocatori, non 2 ma ben 4 compagni liberi che attendevano una palla.
Ha deciso di dribblare comunque e di tirare in porta nonostante potesse gestire meglio il pallone e l’occasione.
E fino a questo punto eravamo sempre sullo 0-0, eh. 
Menez 12

Ve la metto da un’altra angolazione:

Menez 13

E come ultima occasione (ripeto, questo prima del 60° minuto, poi ho spento tutto),questa volta sull’1-0 in favore della Lazio, ecco l’ennesima occasione buttata al vento per una scelta a dir poco egoistica.
Ha deciso di dibblare 4 giocatori per conto suo e quando ha dato la palla a Pazzini non era più solo e non ha ovviamente fatto in tempo a controllarla per tirare in porta.
E non c’era solo Pazzini libero in area.
Vi metto due o tre immagini in sequenza, tanto per ricordare:
Menez 14

Menez 15

Ecco, è ora di iniziare ad insegnare al ragazzo il gioco di squadra.
Con questo non dico certo che le 5 delle occasioni che ho citate sarebbero stati 5 gol certi, ci mancherebbe.
Però qui, ad ogni partita di vedono ragazzi cercare di smarcarsi, correre come forsennati (Cerci per dirne uno, dopo un paio di panchine, in Coppa Italia ha aiutato in difesa e ha cercato di attaccare) per poi non ricevere un pallone nemmeno a pregarlo.
Per non parlare delle punizioni.
Le tira sempre lui, non si sposta mai, non le cede mai a Cerci o Honda.
E questo qui non è calcio.
Nel calcio si gioca, non a caso, in 11 proprio perché si vince insieme, si perde insieme, si gioca insieme.

Io capisco che come attaccante gli piaccia segnare, che ci abbia preso gusto e non lo giudico certo per questo ma non è nemmeno possibile in ogni partita sciupare dalle 5 alle 7 occasioni in quel modo.
Spero solo che con l’arrivo di Destro, capisca di dover giocare in squadra, soprattutto perché verrà arretrato nelle formazioni, spero che capisca che un assist (per noi tifosi) equivale ad un gol, e che non è un male non segnare, se si vince o se si fornisce un assist per la vittoria.
Soprattutto in questo momento negativo, c’è bisogno di compattarsi e di convincere i tifosi, cioè noi, che siete gente da Milan disposta a sputare sangue per quella maglia.
E non è solo in base ai gol che fate, ma alle prestazioni e al gioco di squadra.
Alza la testa, guarda chi ti segue e non pensare solo ai gol personali, Jerémy.
Quelli, con il lavoro di squadra vengono a priori.

 

#ForzaMilan

MargheritAxen

Posted by MargheritAxen